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Italia e Juve, stessi problemi

La Nazionale italiana si è guadagnata il soprannome di "ItalJuve", con il blocco della Vecchia Signora composto da sette giocatori (sei più l'infortunato Barzagli): i problemi degli Azzurri sembrano essere gli stessi dei bianconeri.

Italia e Juve, stessi problemi
(Reuters Pictures)

I sette giocatori bianconeri convocati per l'Europeo sono riusciti a imprimere un carattere e uno stile che agli Azzurri mancavano da qualche tempo. Infatti, tale è stata la "psicosi" di Prandelli per la Juventus, che ha finito per adottare lo stesso schema di gioco con cui la Vecchia Signora ha potuto conquistare lo Scudetto. Tuttavia, due partite e due pareggi finora. L'Italia non perde, così come ha fatto la Juve per tutta la stagione, ma proprio in questo modulo può risiedere la rovina di tutto il buon lavoro fatto finora: la mancanza di gol.

L'ATTACCO BIANCONERO - Nella Juve, Conte non ha avuto un punto di riferimento "killer" in grado di garantire una media di venti gol, quello che viene richiesto agli attaccanti delle grandi squadre. Matri ha iniziato bene la stagione, ma è poi diventato riserva nel finale di campionato, rimanendo relegato in panchina. Il cammino di Quagliarella è invece opposto: ha cominciato fuori rosa, mentre recuperava dal grave infortunio subito nella stagione precedente e ha finito conquistandosi la fiducia del tecnico. Alti e bassi per Vucinic nel tabellino dei marcatori, anche se è stato comunque imprescindibile ed essenziale per lo sviluppo del gioco. Del Piero è stato utilizzato con il contagocce, eppure si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa. Nel mercato di gennaio è arrivato Borriello con l'obiettivo di potenziare il reparto offensivo della squadra, ma l'attaccante napoletano ha segnato solo un gol e mezzo (contando l'autogol di Trieste).

L'ATTACCO AZZURRO - A parte Vucinic (in quanto montenegrino), tutti questi giocatori avrebbero potuto essere inseriti nella lista per l'Europeo, ma il loro score non è bastato per ricevere una chiamata da Prandelli, che ha preferito scommettere su Cassano fermo per sei mesi, Balotelli capace del meglio e soprattutto del peggio, un inesperto Borini (che anche se ha fatto bene a Roma, forse è stato convocato troppo presto) e due punte che si sono distinte nella scorsa Serie A: Di Natale e Giovinco. Il primo, capocannoniere delle due stagioni precedenti alla scorsa, rappresenta il gol allo stato puro. Infatti, nei minuti disputati contro la Spagna ha dimostrato che la sua specialità è battere il portiere avversario. Giovinco, con la sua qualità e la sua velocità, è uno di quei talenti in grado di risolvere le partite. Tuttavia, Prandelli, fedele alle sue idee, ha deciso che i due attaccanti azzurri siano Cassano e Balotelli. Vista l'assenza dell'infortunato Giuseppe Rossi, la punta del City ne ha preso il posto, cosa che già inizia a destare le prime critiche, dopo la difficile situazione in cui attualmente si trovano gli Azzurri.

CERCASI BOMBER - Dato che le partite si decidono con i gol, se questi non arrivano non si possono vincere. Ecco quanto sta succedendo all'Italia, che ha una delle migliori difese del torneo e un centrocampo da sogno con Pirlo e Marchisio in un grande momento di forma. La grande lacuna si trova nei pressi dell'area di rigore, dove Cassano e Balotelli non sono due punte su cui fare affidamento. Entrambi si muovono sulla fascia e arretrano a ricevere il pallone per avviare l'azione, come ama Prandelli, che ha deciso di lasciare fuori tutti i bomber d'area come Pazzini, Matri e Osvaldo. Senza un attaccante di cui sopra, tutte le azioni pericolose del reparto offensivo italiano decadono in continui fraseggi inutili, alla ricerca di un attaccante da uno o due tocchi, che rompa il ghiaccio in una frazione di secondo. Questa la grande scommessa di Prandelli, che solo il destino potrà giudicare come vincente o meno. Per il momento, l'Italia si è complicata la vita e dovrà sudare sangue per qualificarsi ai quarti di finale: il tutto senza un killer dei sedici metri. La Juve si è già accorta di questo cortocircuito e ha affisso il cartello "cercasi bomber", all'Italia rimane soltanto affidarsi a quelli scelti da Prandelli.