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Ibra consegna la Spagna ai francesi

Grande sorpresa nel girone D: la Svezia di Ibrahimovic batte la Francia 2-0 e la costringe al secondo posto dietro l'Inghilterra, che nell'altro match elimina l'Ucraina. Brutto passo indietro della nazionale di Blanc, mentre la prestazione svedese accresce i rimpianti per il rocambolesco match perso contro l'Inghilterra. Ai quarti sarà Spagna-Francia.

Ibra consegna la Spagna ai francesi
(Getty Images)
Svezia
2 0
Francia
Svezia: Isaksson; Granqvist, Mellberg, J. Olsson, M. Olsson; Larsson, Svensson (78' Holmen), Kallstrom, Bajrami (46' Wilhelmsson); Ibrahimovic, Toivonen (78' Wernbloom). C.t. Hamrem
Francia: Lloris; Debuchy, Rami, Mexes, Clichy; Diarra, M'Vila (83' Giroud); Ben Arfa (59' Malouda), Nasri (77' Menez), Ribery; Benzema. C.t. Blanc
SCORE: 1-0 min. 54' Ibrahimovic, 2-0 min. 91' Larsson.
ARBITRO: Pedro Proença (POR), Assistenti Bertino Miranda (POR) e Ricardo Santos (POR), Quarto ufficiale Pol van Boekel (NED), Arbitri di porta Manuel De Sousa (POR) e Duarte Gomes (POR).
NOTE: Ammoniti: 68' Mexes (F), 70' Svensson (S), 81' Holmen (S), Recuperi: 1' pt, 4' st

Finisce con la festa della squadra eliminata all'Olympic Stadium di Kiev. Un tripudio di giallo per celebrare i primi punti della Svezia nell'Europeo, tre punti, conquistati ai danni di una Francia molle che non aveva messo in preventivo la grinta e la voglia di rivalsa degli scandinavi. Nel primo tempo vince la noia, nella ripresa si accende Ibra: suo il gol del vantaggio, forse il più bello realizzato in tutta la manifestazione (o almeno da ballottaggio con il tacco di Welbeck), una sforbiciata all'angolo basso da far venire giù lo stadio. Allo scadere arriva il raddoppio, propiziato dall'atteggiamento sbilanciato della Francia. Fuga di Wilhelmsson sulla destra, cross preciso per il sinistro schiacciato a terra di Holmen che si stampa sulla traversa, ma in area il più lesto di tutti è Larsson. Finisce con i cori svedesi e le facce stravolte dei cugini d'oltralpe, il cui destino per una volta non sarà sulla nostra strada (per ora...).

LE SCELTE - Al via due cambi per Laurent Blanc rispetto alla formazione che aveva battuto l'Ucraina: in mediana esce il convincente Cabaye per far posto all'ormai recuperato M'Vila, mentre sulla linea dei trequartisti gioca a destra Ben Arfa, in luogo del diffidato Menez. Confermato, invece, il pacchetto difensivo davanti a Lloris, con Clichy ancora preferito ad Evra e coppia centrale composta da Rami e Mexes. Nella Svezia, Hamren dà spazio dall'inizio a Bajrami sulla sinistra e a Toivonen come centravanti supportato da Ibrahimovic. In campo anche un altro "italiano", il genoano Granqvist schierato da terzino destro.

RITMO LENTO - La Svezia parte bene evidenziando un'ottima organizzazione in campo, squadra compatta e corta anche se non manca la solita pecca difensiva: proprio Granqvist va sicuro di testa, poi scivola e Ribery può andare a concludere in porta da posizione defilata, Isaksson c'è. Più netta l'occasione creata dagli scandinavi al 10' con Toivonen, messo a tu per tu davanti a Lloris da un errore di Mexes (che ai tifosi milanisti avrà provocato un déjà vu, per quanto già visto contro la Fiorentina nella gara di San Siro). Il biondo attaccante del Psv si allarga troppo sulla destra, nel tentativo di saltare il numero 1 transalpino, e la sua conclusione finisce contro il palo esterno. È l'emozione più grande del primo tempo. Da Donetsk non arrivano notizie che possano fare accelerare i francesi e il gran caldo fa il resto. Una bordata mancina di Ben Arfa al 35', di poco alta, e una penetrazione centrale di Ribery, rimpallata dal solito muro di vichinghi, sono le uniche azioni degne di nota prima dell'intervallo.

IBRA, CHE BELLEZZA! - Nella ripresa la Svezia si ripresenta con una novità, dentro l'ex Roma Wilhelmsson per l'esterno del Tweente Bajrami. Ma la novità più importante per l'economia del girone arriva dall'altro match, con il vantaggio dell'Inghilterra sull'Ucraina. La Francia è scavalcata in classifica e la reazione non si fa attendere: scatto di Benzema sul filo del fuorigioco, la punta del Real Madrid rientra bene e il suo destro a giro sul palo lungo esce di poco. La partita sale di livello, la Francia prova a prenderne in mano le redini ma lascia spazio alle ripartenze svedesi. Prima Lloris si oppone a Larsson ma poi Ibrahimovic decide che è ora di una magia: lo stesso Larsson mette al centro da destra, l'attaccante del Milan si coordina e al volo infila una girata da applausi su cui Lloris non può nulla. Siamo al 54' e la Svezia è in vantaggio.

REAZIONE - La Francia accusa il colpo, il nuovo entrato Wilhelmsson impegna ancora il numero 1 dei blues che poi, dopo poco, compie un vero miracolo sulla solita incursione di Mellberg su azione da calcio d'angolo. Blanc corre ai ripari, mette dentro l'esperienza di Malouda per Ben Arfa e qualcosina si muove. Ci prova Nasri con un bel tiro di sinistro che finisce di poco a lato e poi al 70' M'Vila, sempre con un tiro da lontano, messo in angolo da Isaksson. Dalla panchina francese si alza anche Menez, che prende il posto di Nasri, mentre Hamren dà spazio nel finale ai centrocampisti Wernbloom e Holmen.
I francesi spingono, Ribery prova ad accendere il gioco con le sue fiammate e Blanc tenta il tutto per tutto inserendo anche il centravanti del Montpellier, Giroud.

FINALE - Si tenta la rimonta in extremis, ma in questi casi è più probabile arrivi un contropiede. Così è: al 91' ripartenza di Wilhelmsson, lasciato a soffrire di solitudine sulla destra, cross morbido dal fondo e sinistro al volo di controbalzo del nuovo entrato Holmen: la palla rimbalza sulla traversa, torna in area dove il più attento di tutti è Larsson, botta sotto la traversa e via alla festa. La festa degli eliminati che complica i piani dei francesi: ora ai quarti (senza Mexes che era diffidato ed è stato ammonito) troveranno la Spagna campione del mondo e d'Europa.