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Seduta defaticante in vista dell'Inghilterra

La Nazionale di Prandelli ha ripreso la preparazione in vista del quarto di finale di domenica sera. Allenamento più intenso per coloro che non hanno giocato con l'Irlanda. Provati i calci di rigore.

Seduta defaticante in vista dell'Inghilterra
(AP Photo)

L'Inghilterra di Hodgson, oggi, è ancora lontana. Bisogna, pertanto, ricaricare le pile in vista di domenica. Così, a Cracovia, Cesare Prandelli ha diretto un allenamento molto tranquillo che non ha lasciato trasparire indicazioni tattiche in vista del match contro Rooney e compagni. Dalle 17 gli azzurri sono stati impegnati in esercizi di stretching, corsa (poca), conclusioni verso la porta, partitella a campo ridotto. I giocatori schierati con l'Irlanda hanno abbandonato con anticipo il campo di allenamento: è stata, per loro, una mera sessione di defaticamento.

Più impegnati gli uomini non utilizzati con la squadra di Trapattoni, alle prese con schemi offensivi senza difensori (dunque attivi Giovinco, Montolivo, Maggio, Ogbonna, Giaccherini, Diamanti, Nocerino, Borini ed anche Balotelli, in campo per pochi minuti lunedì scorso). Assente, ovviamente, Giorgio Chiellini, bloccato da uno stiramento (forse Europeo concluso).

Prandelli, prima di chiudere la sessione odierna, ha fatto provare i calci di rigore ad alcuni giocatori. E' questo l'aspetto saliente di giornata. Se Italia e Inghilterra non riuscissero ad evitare il pareggio nei novanta (e poi centoventi) minuti di gioco, tutto si risolverà ai temuti e aleatori tiri dal dischetto. E' altalenante la tradizione azzurra ai calci di rigore: le competizioni più recenti sono emblematiche, con la vittoria del Mondiale (2006) ai danni della Francia e l'eliminazione ad opera della Spagna nell'Europeo del 2008. Concludere dagli 11 metri è un fatto di freddezza e freschezza (ha affermato De Rossi proprio oggi in conferenza stampa). Poco conta la preparazione ad un gesto tecnico che molto si affida alla sorte, alle atmosfere del momento. Ma l'Italia non lacia nulla al caso: Prandelli, molto presto, sceglierà accuratamente gli uomini che eventualmente guarderanno negli occhi Joe Hart, domenica. Per batterlo e, chissà, volare in semifinale.