Buffon: “Sono contento, ma voglio di più”
25/06/2012 -Azzurri soddisfatti per il successo ai rigori contro l'Inghilterra. Ma diversi sono gli umori dei protagonisti.
La vittoria più lunga. Quella in cui non bastano i novanta minuti. E non sono sufficienti nemmeno i tempi supplementari. Il successo ai calci di rigore con cui l'Italia ha eliminato l'Inghilterra dall'Europeo 2012 ha il sapore dolce di un trionfo che poteva giungere anche a partita in corso. Molte occasioni create e non concretizzate. Tiratori scelti e cannonieri improvvisati hanno dovuto attendere i tiri dal dischetto per dare lustro alla loro prestazione. E a chiudere la serie è stato Alessandro Diamanti, quello che non ti aspetti. Almeno se nelle gerarchie di Prandelli vieni dopo Cassano. Il fantasista del Bologna ha fatto la sua parte quando ha sostituito il barese. Ha colpito un palo nei tempi supplementari con un tiro cross pieno di effetto. Ma soprattutto ha mantenuto la freddezza necessaria al momento giusto. “Abbiamo vinto ai rigori - dice a fine partita - ma lo abbiamo meritato. Direi che hanno fatto giustizia dell'andamento dell'incontro. Sono contento di aver segnato il rigore decisivo. L'ho calciato pensando solo a correre poi verso Buffon per abbracciarlo e festeggiare”.
Ma i protagonisti attesi erano altri e non sono mancati. Andrea Pirlo ha confermato di essere il regista che molti invidiano alla Nazionale. Geometrie di gioco precise e il calcio di rigore trasformato in gol con un pallonetto, al secolo “un cucchiaio”, che ha lasciato con il cuore in gola i tifosi presenti a Kiev e davanti ai teleschermi. Un'idea folle o un rischio calcolato? “Ho visto il portiere inglese che si muoveva molto sulla linea di porta e ho intuito che aveva intenzione di non rimanere fermo ad aspettare. A quel punto ho deciso di fare così e in questo modo abbiamo messo pressione su di loro. In ogni caso durante la partita abbiamo meritato, perché non hanno fatto altro che difendersi per arrivare a giocarsi tutto ai rigori”.
Determinante anche Gianluigi Buffon. La sua parata sul tiro di Cole lo ha messo sul piedistallo. E lui, che ormai esprime pensieri ed emozioni senza preoccuparsi delle conseguenze, stavolta non ci sta. Non ci sta a dimenticare le critiche subite per qualche dichiarazione discutibile degli ultimi giorni sui “biscotti” e sulle scommesse. Si mostra freddo e distaccato, evitando di far trapelare la sua soddisfazione. “In fondo - dice - abbiamo superato soltanto un quarto di finale degli Europei. Io gioco sempre per cercare di raggiungere il massimo traguardo. Non ho guardato i rigori, perché non lo faccio mai. Ma sono particolarmente contento del gol di Diamanti, perché gli ho suggerito io di allargare un po' il tiro rispetto a come lui fa di solito”.
Ha rischiato di diventare il capro espiatorio in caso di sconfitta. Riccardo Montolivo ha calciato fuori il suo rigore e per questo è forse il più felice del successo. Una prestazione non brillantissima per il centrocampista lanciato nel grande calcio proprio dal c.t. Prandelli, quando allenava la Fiorentina. Le sue sensazioni sono quelle che ci si possono attendere in casi di questo genere. “Sbagliare il rigore è stato orribile, ma per fortuna ci hanno pensato Buffon e la traversa sul tiro di Young. In ogni caso sarebbe stato veramente ingiusto uscire dalla competizione dopo centoventi minuti come li abbiamo giocati”.
Una serata di gioia e di sofferenza. E che lascia qualche segno dal punto di vista fisico, che potrebbe pesare non poco quando giovedì 28 ci sarà da affrontare la Germania a Varsavia. Tra i pezzi importanti che potrebbero mancare a Prandelli c'è Daniele De Rossi. Il centrocampista è dovuto uscire dal campo per un risentimento al nervo sciatico. Ma prima ha dato il suo contributo fatto di lotta su ogni pallone, di contrasti a ripetizione e di conclusioni dalla distanza come quella che dopo tre minuti ha centrato il palo alla destra del portiere inglese. “E' stata una serata di quelle che ti rimangono dentro per sempre. Vedere Pirlo calciare un rigore come fece Totti contro l'Olanda negli Europei del 2000 mi ha emozionato. Non so se riuscirò a recuperare per la semifinale contro la Germania, ma farò di tutto per esserci”.

