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Prandelli: "La Spagna è favorita ma noi siamo cresciuti"

Vigilia di Italia-Spagna: parlano Cesare Prandelli e Gianluigi Buffon

Alla vigilia della finalissima di Euro 2012, Cesare Prandelli si presenta in conferenza stampa accompagnato dal capitano della Nazionale Gianluigi Buffon: appare sereno e commosso per le parole  del presidente Napolitano, che gli ha inviato una lettera prendendo spunto dagli auguri che il Ct aveva fatto al Capo dello Stato per il suo compleanno: "Sono orgoglioso delle parole che mi ha scritto il presidente della Repubblica speriamo di essere all’altezza. L’invito (andare al Quirinale lunedì ndr)è a prescindere dal risultato finale di Euro 2012? Arrivando dal nostro Capo di Stato non mi sorprende".

Sulla partita di domani "La Spagna è la squadra migliore del mondo, la squadra da battere. La sua forza non è solo il possesso palla, ma la capacità di riconquistare palla molto alta. Non subisce gol, lo dicono i numeri, il loro attaccante non è un singolo, ma la profondità". Dunque secondo Prandelli bisogna creare superiorità numerica, e quando gli avversari lo permetteranno, fare gioco. "Dovremo essere propositivi, chiudere gli spazi e recuperare palla. E rimanere sempre concentrati. Il nostro centrocampo ha qualità, poi Pirlo esalta il reparto, così cerchiamo di metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Se giocheremo a tre, dietro? No. Ma sappiamo di poterlo fare a gara in corso, se serve". Cosa è cambiato rispetto alla gara di esordio? "Rispetto alla gara di Danzica siamo cresciuti come condizione fisica ed equilibri, e ritrovato le sicurezze che avevamo perso nel frattempo . A Danzica contro la Spagna avevamo rischiato qualcosa, giocando a viso aperto, lo faremo ancora. Prepareremo tatticamente la gara a livello video, come già con la Germania. Non c’è tempo di farlo in maniera didattica, sul campo". Infine un pensiero sui giocatori:  "Cassano? Lo ha migliorato la responsabilità di essere padre. Balotelli? Si è confrontato con campioni che hanno vinto. Ad un certo punto devi avere il coraggio di accettare consigli e responsabilità. E dopo la Croazia sul piano calcistico gli abbiamo chiesto determinate cose, di giocare da punta centrale".
 
Gianluigi Buffon,  ha toccato una lunga serie di argomenti tra cui la differenza nel rendimento di Mario Balotelli con la maglia dell'Italia e del Manchester City: "Mario ha fatto molto bene perché è un giocatore che di base ha qualità immense. Poi, è entrato in un gruppo di grandi campioni, non solo calcisticamente, ed ha trovato un allenatore  che in più modi è riuscito a farlo rendere al meglio. Il maggior merito è suo, perché se l'è cercata e voluta, ma anche degli altri, di tutto il gruppo". Tornando al famoso biscotto e al bonus che la Spagna avrebbe verso la Nazionale per non averlo fatto, Buffon afferma che era un modo di dire  per far sentire la loro riconoscenza. "La Spagna ha più possibilità di vincere perché ha un percorso quadriennale di gioco e risultati. L'Italia invece è stata la sorpresa e speriamo lo sia sino in fondo".  E infine afferma: "Due anni fa ero il 150esimo tra i più forti del mondo, ora sono contento di essere qui e di giocarmi questa finale. Spero di essere all'altezza della situazione".