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Casillas: "Questi quattro anni sono stati indimenticabili"

La Spagna è Campione d'Europa. Per la seconda volta in quattro anni, per la terza nella sua storia. Conquistato il triplete da urlo. Dal 2008 questa Spagna è stata Campione d'Europa, del Mondo e ancora d'Europa. Non era mai riuscito a nessuno. Italia annientata 4-0. Grande entusiasmo nelle parole di Casillas, di Jordi Alba e di Xavi.

Casillas: "Questi quattro anni sono stati indimenticabili"
Il capitano Casillas alza al cielo la coppa. AP Photo

La Spagna conquista Euro 2012. La Roja è campione d’Europa. A Kiev, questa sera, è stata scritta la storia. Europeo, Mondiale e ancora Europeo. Nessuna squadra come lei. Un triplete da urlo che la consacra regina nell’olimpo del calcio mondiale. Quello che in principio era un sogno da realizzare, una speranza alimentata di partita in partita, ora è diventata realtà. Una partita a senso unico, fin dall’inizio. Roja che domina con il possesso palla, che chiude gli spazi, che non concede metri alla manovra avversaria, che toglie il respiro, implacabile quando deve far male. Ha vinto la squadra più forte. La Spagna è la squadra più forte. A chi affermava che il suo gioco era diventato noioso, prevedibile, che aveva perso di fascino, le Furie Rosse hanno dimostrato ancora una volta quanta fame avessero di vittoria. Xavi ne era stato profeta in conferenza stampa ieri pomeriggio. Carichi e determinati.

E l’Italia non ha potuto opporsi. Si è lentamente dovuta arrendere ad una supremazia che questa sera è stata evidente. Stanca, con le gambe molli non ha saputo reggere i ritmi di una Spagna davvero al 100%. Un’altra Italia, non quella vista giovedì contro la Germania. Un’Italia non al meglio di sé. Ci ha provato, questo si. Sofferente nel primo tempo, dopo un buon inizio di ripresa è stata condizionata dall’infortunio di Motta, che, effettuate già le tra sostituzioni, la lascia in dieci per mezz’ora. Così gli uomini di Del Bosque schiantano gli azzurri, con un secco 4-0 che non ammette repliche. Un divario netto.

Due gol per tempo. Nella prima frazione a segno Silva e Jordi Alba mentre nel finale della seconda realizzano Torres e Mata. Non c’è stata storia. Il pallone è il loro gioco, a loro lo scettro. I grandi assenti, Villa e Puyol, li assistono dagli spalti. In campo sette giocatori che le tre finali le hanno vissute tutte. Del Bosque inserisce Fabregas dal primo minuto rinunciando al centro avanti di ruolo dopo l’esperimento Negredo mentre per gli altri dieci undicesimi conferma quanto già visto. Iniesta e Xavi dettano le regole del gioco, impostano la manovra e con le loro rapide incursioni creano non pochi problemi alla difesa azzurra. E allora Iniesta o Pirlo? La vittoria potrebbe aver definitivamente sciolto il dilemma per il miglior giocatore del torneo. E intanto Iniesta è stato eletto miglior giocatore del match. Jordi Alba, autore del secondo gol, era al suo primo Europeo e ne è stato uno dei protagonisti. Torres, che sancì la vittoria quattro anni fa, a Vienna, contro la Germania oggi è colui che sigla il terzo gol della finale, che fa calare il sipario sulla gara, che agguanta ex-aequo il titolo di capocannoniere e che serve l’assist per il poker definitivo di Mata in campo da due minuti. Apoteosi rossa.

E così Platini consegna la coppa a chi davvero ha segnato un’era, a chi ha sdoganato il calcio tattico, a chi è sul tetto del mondo indiscutibilmente. Casillas la alza nel cielo di Kiev e Ramos onora, con una maglia, il giocatore del Siviglia Puerta morto in campo nel 2007.

Dopo la celebrazione spazio alle dichiarazioni. Grande gioia per Jordi Alba: « Era il mio primo Campionato Europeo e con i miei compagni abbiamo scritto la storia. Ancora non ci credo. Ho giocato un buon Europeo a livelli che sinceramente non mi aspettavo. Ho anche segnato. Dedico la vittoria alle persone di Hospitalet, alla mia famiglia e agli amici che mi hanno sostenuto. Sono felice per tutto quello che mi sta capitando»

Anche Xavi si lascia andare all’entusiasmo: «Siamo molto felici, è una gioia per tutto il paese. Siamo stati più bravi dell’Italia e abbiamo dominato a centrocampo. Quando si arriva facilmente sulla trequarti si può giocare al meglio. Penso che siamo stati pazienti e e che abbiamo espresso un grande gioco. Mi mancava il passaggio in profondità e oggi ne ho fatti due. Penso che abbiamo fatto il miglior gioco di UEFA Euro 2012. Tutti ci chiedono di vincere, non è facile ma è una sfida molto bella.»

Non poteva esimersi il capitano e portierone delle Furie Rosse Iker Casillas: «Il nostro successo penso dipenda da un lavoro fatto molto tempo fa. Poi c’è l’allenatore che è riuscito a fare alla perfezione il cambio generazionale. Sarà difficile da eguagliare quello che abbiamo ottenuto. Dopo il terzo gol abbiamo ucciso la partita. Sembra che la gara sia stata passeggiata con questo 4-0 ma è stata una gara difficile per tutto quello che avevamo speso in questo Europeo. Questi quattro anni sono stati indimenticabili.»  

Iniesta: «Sono molto contento della partita che abbiamo fatto. Quando l’Italia è rimasta in dieci è stato tutto in discesa. Pirlo? Non serve il Pallone d’Oro per capire il suo valore. Adesso penso alle vacanze.»