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L'ABC di Euro 2012

L'Europeo 2012 analizzato dalla A alla Z.

L'ABC di Euro 2012
AP Photo

L'Europeo 2012 si è concluso nel peggiore dei modi per la comitiva azzurra, battuta da una Spagna troppo superiore, ma in queste 31 partite sono emersi dati, protagonisti, squadre e situazioni extracalcistiche molto interessanti; le abbiamo riassunte dalla A alla Z.

A come attivismo: sia prima che durante tutto il torneo, il gruppo femminista FEMEN si èdato un gran da fare per manifestare soprattutto contro lo sfruttamento della prostituzione; la loro singolare protesta vede delle avvenenti ragazze protestare a petto nudo

B come Balotelli: Mario è diventato davvero super a questi campionati europei; gran goal all'Irlanda e doppietta che ha steso in semifinale la compagine tedesca. Che sia finalmente pronto per il salto di qualità definitivo?

C come C: le squadre finaliste di Euro 2012 arrivano entrambe dal gruppo C

D come De Rossi: il nostro Daniele De Rossi è stato il giocatore più importante per l'Italia di Prandelli: perfetto al centro della difesa a 3, dominante quando è tornato nel suo ruolo naturale, semplicemente stratosferico per quantità e qualità di rendimento.

E come Euro 2016: sarà la Francia ad ospitare il prossimo europeo di calcio nel 2016; da li partirà la caccia al trono saldamente (e meritatamente) detenuto dalla Spagna

F come fuoriclasse del futuro: Balotelli, Gotze, Alcantara, Kroos, Schurrle, Welbeck

G come goal: questo torneo si è contraddistinto per una media goal a partita di quasi 2,5. Sono solo due infatti le sfide terminate a reti inviolate: Italia-Inghilterra e Spagna Portogallo.

H come hacker: all 'inizio della manifestazione degli hacker informatici hanno provato (riuscendoci a quanto pare) a sottrarre i dati personali di molti tifosi tramite i siti delle società o quelli di informazione sportiva

I come Iniesta: il centrocampista di Spagna e Barcellona è stato impeccabile. Sempre al centro del gioco del furie rosse, è stato il faro dell'attaco Del Bosque. Meritatamente la UEFA l'ha premiato con il titolo di miglior giocatore della competizione.

L come leggenda: nessuno mai, prima di ieri, aveva vinto consecutivamente un mondiale e due competizioni continentali: c'è riuscita la Spagna sfruttando l'onda verde uscita dal vivaio catalato del Barcellona a cui vanno aggiunti altri grandissimi giocatori come Sergio Ramos, Xavi Alonso, Casillas e Silva.

M come Monti: si proprio quel Monti, capo del governo; fino a tre settimane fa, dopo l'esplosione dello scandalo scommesse, aveva provocatoriamente proposto di chiudere i battenti al calcio italiano, salvo poi presentarsi in tribuna d'onore per la finale.

N come nuova generazione: quella che servirà agli azzurri per colmare il gap dalla Spagna (dei giocatori in campo ieri solo Xavi, Casillas e Xabi Alonso avevano un età pari o superiore a 30 anni) e dalla Germania (età media della rosa ben sotto i 25 anni); in rampa di lancio, oltre al già citato Balotelli, ci sono Destro, Santon (che ha grandi doti ma si è un po perso), Ranocchia e la speranza che dai vivai italiani escano futuri fuoriclasse

O come Olanda: gli 'orange' sono la vera delusione del torneo. Due le reti segnate, cinque quelle subite e nemmeno un punto nel girone. Un fallimento non annunciato per la squadra vice campione del mondo.

P come Prandelli e Pirlo: il ct azzurro ha dato agli azzurri un gioco apprezzato da molti critici e ha saputo trovare il modo di far rendere al meglio Mario Balotelli; il regista bresciano è stato il fulcro di ogni azione azzurra: la palla ed il gioco sono passati sempre da lui e poi c'è quel cucchiaio...

Q come quattro: 4 è il numero massimo di reti segnate in una partita dalla stessa squadra e 4 le partite in cui una contendente le ha segnate: due volte la Spagna (ad Irlanda ed Italia), una volta a testa per la Germania (alla Grecia) e per la Russia (alla Repubblica Ceca)

R come randagismo: il problema del randagismo, che da anni affligge l'Ucraina, ha suscitato scalpore nell'opinione pubblica; il governo ucraino infatti stermina da anni cani e gatti senza padroni per le strade delle proprie città. Prima di Euro12 non se ne parlava, ora in molti speriamo che si trovi una soluzione più umana.

S come Spagna: semplicemente la squadra più forte del torneo; qualità assoluta nettamente superiore alla concorrenza: si candida come favorita anche per il prossimo mondiale in programma nel 2014 in Brasile. 

T come Torres, capocannoniere della competizione. Lo stesso numero di reti le hanno segnate anche Balotelli, Gomez, Ronaldo, Dzagoev e Mandzukic ma in virtù di un minor numero di presenze, il premio va allo spagnolo.

U come uno: è 1 il totale dei goal subiti da Iker Casillas durante questo europeo: ironia della sorte a segnarlo fu l'azzurro Di Natale nella prima partita del girone C che vedeva proprio affrontarsi Italia e Spagna

V come violenza: decisamente più verbale che fisica, ma cattiva e dolorosa ugualmente; è la violenza degli ululati e dei cori razzisti verso i giocatori di colore: incomprensibile, come sempre, ma soprattutto quando a farla è chi vive in una terra che ha visto in primissima persona le atrocità dell'olocausto

Z come zero: zero è il numero di goal subiti dalla formazione spagnola nella fase finale delle ultime 3 competizioni a cui ha partecipato, tutte conclusesi con una vittoria.