Il sinistro dilemma del Real Madrid

La difficile scelta del terzino sinistro mette a dura prova Josè Mourinho. Analizziamo gli aspetti cardine di Marcelo e Coentrão.

Mourihno come l’Amleto, impotente e in difficoltà davanti ad una scelta ardua e fondamentale per le sorti di un Clasico che si fa sempre più vicino. C’è chi di solito battaglia contro una rosa ristretta e risicata, con poche alternative: non è il caso del portoghese. La possibilità di fruire di numerose e diverse soluzioni per un singolo posto in campo è abitualmente da considerarsi una manna dal cielo, una fortuna non condivisa con gran parte del resto del mondo calcistico, ma in casi come questo diventa questione di prontezza e capacità di osservazione. Lo stesso Special One sa bene che la “lotta intestina” tra Marcelo e Fàbio Coentrão sarà dura da sbrogliare sino ai minuti prima del match clou di questa Liga. Sulla sinistra, zona di competenza dei due pretendenti al “trono”, le cavalcate di Sanchez (forse Pedrito) e Dani Alves causeranno non poco affanno alla difesa Blanca, perciò bisognerà prendere una decisione cavillosa e attenta. 

Marcelo favorito. Analizzando le prestazioni di entrambi i giocatori, l’ago della bilancia sembra pendere dalla parte del brasiliano, ma sappiamo che Mou riserva sempre grandi sorprese. Marcelo abbiamo imparato a conoscerlo molto bene in questi ultimi anni, sempre un assoluto protagonista. La capacità di spinta e la sua implacabile progressione lo rendono un incubo per le difese avversarie, inoltre possiede anche una discreta vena realizzativa: quest’anno tre gol con le Merengues e uno in maglia Carioca. Un’ importante caratteristica è la capacità di sfornare assist, cinque in stagione, sfruttando la sua abilità nei cross dalla fascia. Stacanovista, insomma. Ma come ogni giocatore che si rispetti, non è tutto rose e fiori: i suoi “colpi di testa” potrebbero sfavorire il Real in un momento così decisivo, dato che già tre volte è stato cacciato anzitempo negli spogliatoi. Motivo di rivalsa, però, potrebbe essere la sua assenza dal primo minuto contro il Bayern, cosa che potrebbe influire parecchio sulla prestazione del venticinquenne brasiliano: le folate offensive di Robben e compagni hanno creato non pochi problemi in settimana e Mou lo ha ben presente. 

Con Mou, mai dire mai. Chi ha pagato è stato per l’appunto Fàbio Coentrão, al suo primo anno madrileno. Arrivato dal Benfica per 30 milioni come assoluto fenomeno, le sue prestazioni sono state altalenanti più del previsto. Rispetto all’amico-rivale offre una maggiore copertura difensiva, ma troppo spesso le sue performance sono caratterizzate da sbavature e perdite di concentrazione. Paga ancora l’esperienza del primo anno ad alti livelli, ma Josè sembra dargli comunque il suo spazio. Si dice che proprio su questo tema lo spogliatoio si sia spaccato in casa Madrid, dato che anche gli stessi giocatori vedono in Marcelo un compagno, per ora, più affidabile. La posizione Coentrão è sicuramente dovuta alla “simpatia” che prova per lui Mourinho: i due sono connazionali e possiedono lo stesso procuratore, Jorge Mendes, fattore non indifferente per le scelte del portoghese. Anche Riccardo Trevisani, noto giornalista di Sky, afferma: “Il netto favorito è Marcelo, molto più incisivo di Coentrão. Tra i due c’è ancora tanta differenza: il brasiliano sta dimostrando di essere uno dei top player nel suo ruolo, il portoghese è il solito favore di Mourinho a sé stesso e a Jorge Mendes”.