Barça a valanga: 7 gol al Rayo Vallecano

Nella terzultima gara dell'era Guardiola il Barcellona si riaccende contro i fantasmi del Rayo Vallecano. A Madrid finisce 7-0 e il Real è costretto a rimandare la festa. Messi aggancia Ronaldo per il Pichichi.

Rayo Vallecano
0 7
Barcellona
Rayo Vallecano: Cobeño, Rober, Arribas, Pulido, Ismael, Rober (Nuñez, min.30), Movilla (Diamanka, min.46), Trashorras, Michu, Tamudo, Diego Costa (Diego, min.65)
Barcellona: Pinto, Montoya, Puyol, Mascherano, Adriano (Alves, min.59), Busquets, Keita, Thiago, Messi, Sanchez (Tello, min.79), Pedro
SCORE: 0-1, min.16, Messi 0-2, min.26, Sanhez 0-3, min.39, Keita 0-4, min.47, Pedro 0-5, min.78, Thiago 0-6, min.88, Pedro 0-7, min.89, Messi
ARBITRO: Delgado Ferreiro (ESP) Ammoniti: Rober, min.21 Tito, min.33 Arribas, min.45+2 Pedro, min.52
NOTE: Estadio de Futbol de Vallecas, Madrid

Comincia dal campo di Vallecas, a Madrid, la volata del campionato spagnolo per il Barcellona. Contro il Rayo Vallecano si gioca la terzultima gara con Pep Guardiola in panchina e il Barça saluta il cambio di guardia mettendone sette: dalla prossima stagione il catalano lascerà i blaugrana. A raccoglierne il testimone sarà Tito Vilanova, suo attuale secondo,  da tutti considerato l'uomo della tattica. Da qui al prossimo 13 maggio per il Barça sarà impossibile recuperare i punti sul Real, ma c'è ancora tempo perché Messi si prenda il titolo di pichichi (capocannoniere) che gli contende Cristiano Ronaldo. Alla fine dell'incontro, i due saranno di nuovo appaiati a quota 43 reti. 

Sulla carta un partita non insidiosa quella contro il Rayo allenato da José Sandoval: il tecnico dei madrileni vorrebbe chiudere questa sera il discorso salvezza, ma la squadra è in piena emergenza a causa degli infortuni e viene da sei sconfitte nelle ultime sette gare. Ben altri i numeri del Barcellona la cui serie positiva, di ben undici vittorie di seguito, si è interrotta la scorsa settimana dopo la sconfitta nel clàsico contro il Real. In campo una versione light del Barça: Pinto tra i pali al posto di Valdés e Montoya titolare in difesa accanto a Puyol e Mascherano. Alves, Fàbregas e Iniesta rimangono in panchina, mentre Piqué resta a riposo dopo l'infortunio subito nella gara contro il Chelsea. Xavi, il regista dei blaugrana, sarà fermo per i prossimi venti giorni per una lesione al polpaccio. La gara si apre con una discreta pressione da parte del Rayo, ma al Barça basta un quarto d'ora di assestamento perché si concretizzi il vantaggio:

Pedro aggancia un buon suggerimento di Sanchez e fornisce un assist perfetto per Messi che non sbaglia e infila nella porta di Cobeño il suo quarantaduesimo gol in campionato. Il Rayo si allunga e si mette ulteriormente in difficoltà, prova a mettere un freno al Barça, ma si scopre in difesa e nel giro di dieci minuti, al 26', Messi e Sanchez orchestrano l'azione del secondo gol. Il direttore è la pulga, il cileno mette in rete il 2-0. In un tentativo estremo di evitare la rete blaugrana, uno dei difensori del Rayo, Rober, va a sbattere contro la porta e da lì a qualche minuto è costretto a lasciare il gioco. Ennesima tegola per Sandoval che manda in campo Nuñez. La palla è sempre tra i piedi dei giocatori balugrana che dai trenta metri in vanti fanno e disfano le azioni a proprio piacimento. Il Rayo non può o non riesce a concretizzare nessuna azione offensiva capace di impensierire i rivali. E, in effetti, al 39' Messi scarta uno dopo l'altro i difensori madrileni e riesce a servire Keita che porta il risultato sul 3-0. La prima parte dell'incontro si esaurisce con un netto predominio catalano.

Il secondo tempo si apre col quarto gol del Barça: non è ancora il 47' quando Messi servito da Puyol colpisce la traversa del Rayo e la palla di ritorno è bottino facile di Pedro che non sbaglia. Per i catalani arriva il poker con la ragionevole certezza di aver chiuso l'incontro con 45 minuti di anticipo. La fame di gol del Barça non si ferma: al 53' Thiago manca di poco il quinto centro catalano dopo un infelice tentativo di ribattuta di Diamanka. La gara procede dominata dal Barcellona che ha motivo di temere il Rayo solo intorno al 70' quando Lass percorre la fascia sinistra e scaglia un buon tiro verso la porta di Pinto. Il portiere blaugrana respinge, con i pugni, l'unica azione degna di nota dei madrileni. Al 73' la più importante novità dell'incontro è l'ingresso di Afellay. L'olandese è per la prima volta in campo dopo un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto a lungo lontano dal campo di gioco. Poco dopo, al 78', un destro di Alves diviene un buon assist per Thiago che firma la manita e sancisce l'ennesima disfatta casalinga del Rayo.  Quando sembra non dover accadere più nulla i gol del Barça passano a 7: nel giro di qualche minuto, dall'88' all'89', i catalani chiudono, stavolta davvero, l'incontro. Il primo a segnare è Pedro che controlla un assist perfetto di Messi. E proprio la pulga centra l'ultima rete dell'incontro. 

Alla fine della gara non ci sono dubbi sulla ripresa della squadra di Guardiola che, dopo la sconfitta nel clàsico e l'uscita dalla Champions, sembra aver ritrovato concentrazione e la chiave giusta per affrontare il cambio imminente sulla propria panchina.