Keita salva l'ultimo Barça della Liga

Nell'ultima gara di Guardiola nel campionato spagnolo, una prodezza di Keita a tempo scaduto consente ai blaugrana di evitare la disfatta in casa del Betis. Dopo un primo tempo dominato dai catalani, arriva rimonta dei biancoverdi, ma il vantaggio procurato da Ruben Castro dura solo 20 minuti. Per gli andalusi è tempo di riposare, il Barça è atteso a Madrid per la finale di Copa del Rey.

Betis
2 2
Barcellona
Betis: Casto, Chica (Isidoro, m.72), Paulao, Dorado, Nacho, Beñat, Cañas; Jefferson Montero (Santa Cruz m.57), Pozuelo (Nono, m.64), Jonathan Pereira, Rubén Castro
Barcellona: Valdés, Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Xavi (Iniesta, m.82), Busquets, Keita, Pedro (Tello, m.76), Messi, Afellay (Montoya, m.57).
SCORE: 0-1, M.8, Busquets 1-1, M.70, Castro 2-1, M. 73, Castro 2-2, M.91, Keita
ARBITRO: Ayza Gámez (ESP) Ammoniti: Alves (m.32 e m. 52), Beñat, Cañas.
NOTE: Stadio Benito Villamrìn, Siviglia

 In Andalusia, contro il Betis, il Barça rischia la beffa proprio nell'ultima volta di Guardiola nella liga. Alla fine ci pensa Keita a mettere a posto le cose, siglando, praticamente a gara conclusa, il gol del pareggio blaugrana. Nell'ultimo anticipo dell'ultima giornata di Liga il Barcellona dell'ormai ex Guardiola visita il Benito Villamarìn di Siviglia, lo stadio del Real Betis di Pepe Mel che chiude la stagione con la metà dei punti rispetto alle prime in classifica, ma che bastano a per gravitare ben al di sopra della retrocessione. La partita comincia con il Barcellona in avanti. Già dopo sei minuti Pedro tenta la conclusione, ma la palla arriva dritta tra le mani di Casto. Solo tre minuti dopo, da un calcio d'angolo in favore del Barça nasce l'azione del vantaggio: Busquets di testa non sbaglia e infila il primo gol dell'incontro. Gli andalusi non sembrano particolarmente in partita ad eccezione del solito Ruben Castro che, però, da solo poco può contro i catalani. Così è ancora il Barcellona a farsi vedere al 20' con Xavi e al 25' con Keita: il primo manca di poco lo specchio della porta, il secondo intercettato da Dorado è preda facile per la parata di Casto. Continua l'assedio blaugrana nell'area del Betis per tutto il primo tempo con numerosi tentativi di Afellay e Messi di consolidare il vantaggio e chiudere la pratica. 

All'inizio del secondo tempo la musica non sembra essere cambiata, ma c'è solo da aspettare. Il Betis proprio non ci sta a subire i catalani e la reazione degli andalusi non si fa attendere. A dare la svolta alla gara arriva, al 52', la seconda ammonizione di Dani Alves: il brasiliano si rende protagonista di un'inutile entrata su Pozuelo, atterrandolo. L'arbitro Ayza Gonzales non ha dubbi e lascia il Barcellona in dieci. L'azione dei blaugrana si fa, allora, traballante. La squadra fatica a trovare l'assetto sul campo di gioco e cominciano i problemi per la difesa. Il reparto che ha da poco perso il capitano Puyol, fuori per infortunio per almeno 2 mesi, si ritrova bersagliato dai tentativi del Betis di infilare la porta di Valdés. Ma il portiere blaugrana paga, di lì a poco, la voglia di riscatto dei biancoverdi: Ruben Castro, nel giro di quattro minuti, dal 72' al 76', fa centro ben due volte lasciando l'assegnazione del trofeo Zamora, che va al portiere meno battuto della primera division, ancora in bilico fino a domani. Il Barça si ritrova non solo in inferiorità numerica, ma anche in svantaggio. Gli andalusi non sembrano avere alcuna intenzione di far filtrare Messi e compagni, nella prospettiva di poter eguagliare il punteggio del rivali casalinghi del Siviglia. Alla fine, però, al 92' in pieno recupero, un colpo di testa di Keita permette al Barça di limitare i danni. Guardiola, applaudito anche a Siviglia, si appresta a guidare i suoi ragazzi nella finale di Copa del Rey, il prossimo 25 maggio. Ad attenderli a Madrid ci sarà l'Athletic di Bilbao che punta al trofeo nazionale per riprendersi dalla cocente sconfitta contro l'Atletico Madrid nella finale di Europa League.