Mourinho rinnova fino al 2016

Smentendo alcune voci incontrollate che lo davano in partenza dalla Spagna il 30 giugno, il sito del Real Madrid ha comunicato l’accordo raggiunto per altri 4 anni.

Niente Premier, niente Inter, nessuno screzio con l’ambiente madrileño. Poco fa è arrivata la notizia che spegne sul nascere le speculazioni sul futuro del tecnico portoghese. Mou rimane a Madrid. Il sito del club blanco ha comunicato l’accordo raggiunto con lo staff di Mourinho e il prolungamento del contratto fino al giugno del 2016, due anni in più rispetto al precedente, che sarebbe scaduto nel 2014.

El Real Madrid C. F. y José Mourinho han alcanzado un acuerdo para la ampliación del contrato que vincula al entrenador con el club hasta el 30 de junio de 2016. Recita la prima parte del comunicato.
 
Era stata la trasmissione ”Punto Pelota”, nota in Spagna  per la caciara che i “giornalisti” presenti sono in grado di mettere in piedi, a insistere sul fatto che Mourinho avrebbe lasciato il club il 30 giugno di quest’anno. Nulla di tutto ciò. Mou resta a Madrid con tutti i galloni che si è guadagnato in questi due anni di gestione. Continuerá ad allenare il Real e a gestirne praticamente tutti gli aspetti sportivo-mediatici e parte di quelli economici.
 
Da quando il portoghese ha fatto licenziare Valdano infatti, non c’è un direttore sportivo nel più grande club di calcio del XX secolo. Ci pensa Mourinho. E continuerà a pensarci per la gioia di (una parte) dei tifosi del Madrid e per la delusione di chi sperava di poterlo ingaggiare. Inter, Chelsea, Manchester United e chissá chi altro. È la conclusione più logica e prevedibile, considerando che Mourinho quest’anno ha messo fine all’egemonia del Barça che durava in Liga da tre anni, ed è riuscito addirittura a sfiancare il suo rivale Guardiola, contribuendo (secondo molti osservatori e giornalisti catalani) alla sua decisione di lasciare la panchina azulgrana per poter riposare dopo 4 anni molto intensi, in particolare gli ultimi due, durante i quali Mou si è più volte distinto per accuse infamanti mai dimostrate e per gesti insani ed inediti per un allenatore di quel livello (vedi dito nell’occhio a Tito Villanova). 
 
In sole due stagioni Mourinho è riuscito a riportare a Madrid la Copa del Rey (che mancava da 18 anni) e a vincere la Liga 2012 con un punteggio record di 100 punti che lo pone di diritto tra gli allenatori leggendari del club madridista. Quest’anno il Real Madrid ha battuto anche il record di gol segnati in una stagione nella Liga, con 121, superando il precedente (107 gol, stagione ’89-90 con Hugo Sanchez e Butragueño mattatori) che giá apparteneva al club merengue. Come giustamente sottolinea il sito Realmadrid.com, sono stati battuti anche i record di vittorie (32) di rimonte (9) e di vittorie, punti e gol in trasferta. La stagione 2011-2012 è stata rovinata solo dall’eliminazione nelle semifinali di Champions League ad opera del Bayern Monaco. Proprio la Champions rimane a questo punto la grande sfida di Mourinho: a Madrid si aspettano che porti il club a vincere la decima Coppa dei Campioni.