Inizia la stagione del Barça

Stamattina appuntamento per 14 giocatori blaugrana, mentre i nazionali spagnoli godono di qualche giorno di vacanza in più. Anche Messi atteso per oggi.

Inizia la stagione del Barça
Reuters Pictures

Senza Pep, ma con Tito. Orfani del miglior allenatore della storia del club, i giocatori del Barcellona iniziano oggi la “pretemporada”, ovvero la preparazione estiva. Sono 14 gli elementi attesi questo lunedì sui campi d’allenamento, compreso Lionel Messi; appuntamento alle 8.30 anche per Pinto, Alves, Villa, Alexis Sanchez, Thiago, Mascherano, Afellay, Adriano, Cuenca, Fontás, Bartra, Jonathan Dos Santos e Muniesa. La prossima settimana dovrebbe rientrare anche Carles Puyol, mentre l’unico acquisto di questa sessione di mercato (Jordi Alba) disputerà i Giochi Olimpici con la nazionale. Martedì è prevista la prima conferenza stampa congiunta di Tito Vilanova e del d.s. Zubizarreta.

Tito è chiamato a mantenere il gioco e la competitività di una squadra che ha perso il suo guru e dová guadagnarsi lo spogliatoio e la fiducia dei tifosi. Nessuno dubita che sia stata la scelta migliore in termini di continuità; Tito è sempre stato visto come una parte imprescindibile del progetto ma i suoi compiti saranno ovviamente diversi rispetto al passato.

I rapporti tra Madrid e Barcellona non sono dei migliori, con il presidente Rosell che in questi giorni ha fatto sapere che risponderà a tutte le provocazioni provenienti da Florentino Perez, mentre Tito si occuperà di tenere a bada Mourinho. Forse proprio questa parte del lavoro che lo aspetta è quella che genera più dubbi. In questi due anni di scontri mediatici tra Real Madrid e Barça, Guardiola è sempre riuscito a mantenere la calma di fronte alle provocazioni e a trasmettere serenità ai suoi calciatori. Solo una volta uscì dallo schema, in occasione della semifinale di Champions League 2011-2012, quando disse che sì, che Mourinho in sala stampa era il “puto amo” (fottuto padrone) ma che le partite si decidono sul campo.

Di Tito non si dubita in termini calcistici, ma è tutto da scoprire per quanto riguarda i rapporti con la stampa e ci si chiede come vivrá l’eterno dualismo con i blancos, lui che come Guardiola è catalano ed è cresciuto alla Masia. Le prime partite importanti dell’anno saranno proprio contro il Real Madrid, nella doppia sfida per l’assegnazione della Supercopa de España (23 e 30 agosto). L’edizione dello scorso anno (vinta dal Barcellona con un 2-2 al Bernabeu e vittoria per 3-2 al Camp Nou) rimarrà negli annali per il gesto del tecnico portoghese, che mise un dito nell’occhio di Vilanova scatenando il finimondo. La commissione disciplinare ha chiuso il caso pochi giorni fa, senza squalifica alcuna, né per Mourinho né per Villanova, che reagì con uno spintone. Nell’ambiente del Barça questa decisione non è stata ben accolta.

Bisognerá vedere poi come si muoverà il Barça sul mercato, se deciderá di dare spazio ai giovani o preferirá investire soldi in alcuni ruoli (si cerca un centrale difensivo per dare riposo a Puyol). Qualche giocatore potrebbe partire: si parla di un interessamento dell'Arsenal per Afellay, e anche Keita, uno dei fedelissimi di Guardiola, potrebbe lasciare il club. I tifosi catalani, tradizionalmente impazienti e ipercritici, vengono da 4 anni di gloria senza precedenti e di questo credito potrá usufruire Tito, ma non in eterno. La Supercopa sará un appuntamento importante per sondare l’ambiente e capire che tipo di lotta vedremo tra i due padroni del calcio spagnolo.