Il PSG vIBRA di felicita'

Lo svedese ha siglato un contratto di 3 anni con il club transalpino ed e’ stato presentato oggi alla stampa al Parco dei Principi dopo Verratti.

Il PSG vIBRA di felicita'
Ibra con la sua nuova maglia

Subito dopo le prime dichiarazioni di Verratti in conferenza stampa al Parc des Princes ( il fantasista indossera’ la maglia numero 24, per Ibra il 9 sembra molto vicino ), Leonardo ed il presidente Nasser Al-Khelaifi  hanno presentato Zlatan Ibrahimovic davanti a 27 telecamere.

Lo svedese, col sorriso stampato sul volto, ha evidenziato sin dalla prima domanda tutta la sua felicita’, mantenendo rispetto per il suo vecchio club, il Milan, senza nessuna critica all’ex mister o societa’.

Queste le sue prime parole da nuovo attaccante del PSG, dopo essersi inizialmente scusato, scherzosamente, per l’attesa che giornalisti e tifosi hanno avuto per alcuni giorni:

" Voglio ringraziare il PSG per il grande lavoro che è stato fatto, per aver reso possibile l'impossibile. Sono felice, finalmente sono un giocatore del PSG. Dopo alcune trattative, è un altro sogno che si avvera. Sono felice per il club, per i tifosi: è un progetto interessante, voglio farne parte. Quando i dirigenti hanno chiamato il manager, non sapevo se fosse possibile o no, ma ora vogliamo fare la storia con questo progetto. Voglio fare la storia e vincere, ci divertiremo coi trofei che porteremo a casa. Ho capito dal primo giorno che il PSG ha contattato il Milan, che sarei arrivato. Il mio problema non è questo, però, io gioco a calcio. Siamo un dream team, una squadra da sogno e cresceremo ancora".

Ibra ha risposto anche alle domande che riguardavano la Serie A, colpita quest’estate da addii di giocatori importanti e sempre piu’ impoverita di talenti:

 " E' un loro problema quel che succede in Italia. Io e Thiago siamo due gravi perdite, per il calcio italiano, ma in Italia è così, non si sa quel che può accadere da un giorno all'altro. Il campionato sarà più povero senza di noi, ma sarà più interessante il calcio francese per gli spettatori non solo transalpini ma di tutto il mondo".

Nessun rancore o dichiarazione negative nei confronti dei suoi ex-compagni e club come evidenziano le sue parole alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto se il suo cambio di squadra fosse dovuto alla volonta’ della dirigenza rossonera:

"Io scaricato dal Milan? L'unica cosa che posso dire è che sono stato felice di vestire la maglia rossonera, avrò sempre bei ricordi perché mi hanno aiutato, così come la mia famiglia. Lì ero felice, non voglio mettere in ombra la mia esperienza, ho solo una visione positiva di quello, li ringrazio ed a loro auguro tutto il meglio. Continueranno a fare bene, anche senza di me. Io ho dato il massimo, non c'è niente di negativo che voglia dire".

Lo stesso Zlatan inoltre ha risposto alle domande riguardo i possibili dissapori con il suo ex-tecnico Massimiliano Allegri neganfdo qualsiasi motivazione specifica al suo trasferimento.

"Nessuno mi ha influenzato, è una mia scelta  Continuerò a dare il massimo, in campo e fuori; voglio vincere ancora, continuo a fare quel che amo. Avevo detto che col Milan sarebbe stato il mio ultimo contratto, ma nella vita non sai mai cosa possa succedere. Non voglio pensare al passato, solo a quel che farò qui, è lontano il momento del mio addio. Voglio solo lasciare qui, a Parigi, qualcosa d'importante".

Ovviamente I giornalisti francesi hanno volute fare anche un confronto tra il PSG ed i team dove in precedenza Ibra aveva giocato ed il francese forse ha risposto sulle ali dell’entusiasmo dimenticando che la squadra di Carletto Ancelotti e’ in fase di crescita e costruzione stellare da 2 anni ma molto molto lontana dai livelli di Milan e Barcelona per trofei vinti.

"E' al livello delle altre dove ho giocato. Ci sono big e giovani, come Verratti: non so se siamo nei top 10, 5, forse anche nei 3... Non ci sono squadre come questa, forse, ma prima devi giocare, devi scendere in campo e giocare. Non so tantissimo della Ligue 1, ma sono qui per conoscere anche questo e per vincere a prescindere dalle avversarie che incontreremo".

Veloce anche la risposta riguardo la sua scelta di andare in Francia:

"Non ero mai stato accostato, ma qui c'è una grande tradizione calcistica e spero d'essere apprezzato per quello che so fare sul campo".

Al termine della presentazione il club ha messo ha disposizione 2 pulman per i giornalisti presenti dal momento che i due nuovi arrivati si recheranno a Trocadero per un servizio fotografico particolare con la Tour Eiffel alle spalle a fare da palcoscenico spettacolare.

Dopo gli acquisti di Ibra, T.Silva, Lavezzi e Verratti di quest’anno, di Pastore, Menez, Sissoko, Alex, T.Motta, Sirigu, Gameiro, Maxwell, Douchez, Lugano, Matuidi l’anno scorso sicuramente c’e’ da dire che la dirigenza dei Blue et Rouge non ha aspettato prima di intervenire per riportare il club ad altissimi livelli. Di certo tifosi milanisti e di altre squadre criticano questo operato, perche’ tutti dicono sono capaci di vincere costruendosi una squadra del genere, ma dietro a queste affermazioni c’e’ solo la gelosia e la tristezza per vedere i propri campioni andarsene e vedere sfumato il sogno di avere una grande squadra del genere ricca di campioni.