Di Matteo, stella fissa o semplice cometa?

Di Matteo, dopo aver vinto nell'arco di tre mesi Fa Cup e Champions League, non ha intenzione di accettare un contratto annuale che gli verrebbe proposto dal presidente Roman Abramovic. La soluzione è un accordo pluriennale, ma nel caso in cui non dovesse essere possibile (in vista di un possibile approdo a Londra da parte di Guardiola), Aston Villa e Lazio si sono già fatte sentire.

Le parole dell’amministratore delegato del Chelsea, Ron Gourlay, non fanno stare sereni i tifosi di Stamford Bridge, né tanto meno i calciatori stessi, che a gran voce avevano cantato negli spogliatoi a favore del rinnovo del loro mister. “Siamo consapevoli che Robbie (Di Matteo, ndr) possa andare da qualche altra parte”. Ecco le parole, che sembrano un uovo in bilico, ignaro da che parte cadrà, che fanno tremare il popolo Blues. L’idea di quel folle (e lunatico, possiamo dirlo) di Roman Abramovic è tutt’altro che interessante per Di Matteo: l’anno di contratto che gli viene offerto dal magnate russo è, giustamente, ritenuto una sorta di insulto al suo lavoro straordinario compiuto in questi tre mesi, capitolati nella vittoria di una FA Cup e di un’incredibile (e prima) Champions League.

Infatti Abramovic ha sempre nei suoi pensieri il tarlo-Guardiola, che lo costringe a voler tenere l’allenatore italiano in qualità di traghettatore, prima di riuscire a convincere lo spagnolo a sedere sulla panchina dei Blues per la stagione 2013/2014. A questo punto, o si firma un pluriennale, o si viene “sacked”, ovvero esonerati, ma in questo non sarebbe l’allenatore ad essere scaricato, bensì il presidente. Di Matteo ha il coltello dalla parte del manico, anche perché, fresco di vittoria europea non sarebbe difficile trovare una nuova panchina sulla quale allenare.

Le soluzioni - La proposta più avvincente, come trasmesso dal Sun, è quella dell’Aston Villa, favorita dal fatto che Di Matteo possiede ancora una casa nel Midlands, eredità della passata esperienza al West Bromwich. Tuttavia, quella dei Villans non è l’unica l’ipotesi plausibile, in quanto la Lazio (di cui Di Matteo è un ex giocatore) è senza allenatore, e Lotito potrebbe proprio puntare su di lui. Dal canto suo, Robbie, ha l’appoggio di uno che a Londra un certo peso lo possiede, Gianfranco Zola. L’attuale commentatore e opinionista di Sky, del quale si era anche parlato riguardo ad un lavoro manageriale all’interno del club, ritiene che Di Matteo abbia buone chances di restare a Londra. Avrà ragione lui, oppure ricorderemo Di Matteo sulla panchina del Chelsea come una cometa? Sì, una bellissima cometa, ma pur sempre una cometa.