Terry assolto dalle accuse di razzismo

Il capitano del Chelsea dichiarato “non colpevole” al termine del procedimento inerente agli insulti nei confronti di Anton Ferdinand in una partita dell’ottobre scorso.

John Terry, capitano del Chelsea e della nazionale inglese, è stato assolto ieri da una corte chiamata a giudicare la ormai nota vicenda dei presunti insulti razzisti che Terry avrebbe rivolto al difensore del QPR Anton Ferdinand in una match di Premier League del 23 ottobre scorso. Le immagini di quel giorno mostrano un labiale abbastanza eloquente di Terry, che pronunciava le parole “fucking black cunt” durante un diverbio con Ferdinand. Il giocatore del QPR non si era lamentato con la federazione e il procedimento era nato per la segnalazione di un poliziotto che, viste le immagini in TV, aveva sporto denuncia.

La decisione stride con quella presa qualche mese fa nei confronti di Suarez, attaccante del Liverpool squalificato per 8 partite e multato di 40.000 sterline per gli insulti razzisti a Patrice Evra, il quale aveva denunciato l’uruguayano. Suarez era stato duramente criticato da tutto il movimento e difeso solo inparte dall’allenatore Dalglish. Il fatto che Evra abbia denunciato e Ferdinand no potrebbe essere uno dei motivi per la disparità di trattamento. La corte però, nel caso di Terry, ha anche accettato la spiegazione secondo cui gli indsulti sarebbero stati reciproci e la reazione di Terry nacque da un malinteso.

Le prove in generale non sono state considerate abbastanza robuste e Terry ha potuto cavarsela. Il fatto che sia capitano della nazionale inglese probabilmente ha giocato a suo favore.