Premier League: il Chelsea corre, Manchester insegue

Chelsea e United forza 4, Dzeko regala a Mancini 3 punti d'oro in pieno recupero. Il Liverpool di misura contro il Reading, l'Arsenal cade a Norwich, occasione sciupata per l'Everton sul campo del QPR

Premier League: il Chelsea corre, Manchester insegue

TOTTENHAM-CHELSEA 2-4: Gran prova di forza degli uomini di Roberto Di Matteo a White Hart Lane. Cahill lancia i Blues, poi Gallas e Defoe firmano il sorpasso degli Hotspurs. La speranza di rivincita dell'ex di Villas-Boas dura pochi minuti, per la precisione 15. Quanto basta a Super-Mata per agganciare e mettere la freccia. Allo scadere Sturridge sigilla il 4-2 finale: il Chelsea resiste a +4 sulle due dirette inseguitrici.

MANCHESTER UNITED-STOKE CITY 4-2: Fa tutto Wayne Rooney. Nel male (autogol maldestro dopo 11 minuti) e nel bene (doppietta per aprire e chiudere le marcature dei Red Devils). Nel mezzo la zampata di van Persie e il gran tuffo di testa di Welbeck. Solo un'illusione il momentaneo 3-2 di Kightly. 


WEST BROMWICH ALBION-MANCHESTER CITY 1-2: L'espulsione di Milner dopo 23 minuti, un Balotelli nervoso che litiga con i compagni dopo una punizione dal limite e il vantaggio dei padroni di casa al 67' firmato Long. Ci sarebbero tutte le caratteristiche per rendere sportivamente tragico il pomeriggio dei Citizens. Ed invece Edin Dzeko entra e trasforma l'incubo in sogno: pareggio di testa all'80' e gol-partita in pieno recupero, con una chirurgica finalizzazione di prima in contropiede. La classifica degli uomini di Mancini sorride, lo spogliatoio un po' meno.


QUEENS PARK RANGERS-EVERTON 1-1: Stop inatteso per l'Everton sul campo dell'ultima in classifica. Anzi, nella prima mezz'ora gli Hoops, dopo il vantaggio di Hoilett al 3', rischiano più volte di raddoppiare. Al 33' Julio Cesar è sfortunato: il colpo di testa di Distin incoccia il palo e trova la schiena dell'ex numero portiere interista, per la più classica ed inevitabile delle autoreti. Nella ripresa il rosso di Pienaar (due cartellini in 8 minuti) spegne definitivamente le possibilità dei Toffees di contenere il distacco da City e United ad una sola lunghezza.

WEST HAM-SOUTHAMPTON 4-1: Poker dei padroni di casa ad Upton Park. Succede tutto nella ripresa: Noble e Nolan piazzano l'uno-due in 180 secondi, Lallana riapre le speranze per i Saints, ma ancora Noble (dal dischetto) e Maiga tirano giù il sipario.


FULHAM-ASTON VILLA 1-0: Berbatov non punge ed allora ci pensa un difensore ad inventarsi centravanti. Il movimento su calcio d'angolo del nordirlandese Baird, a 6 minuti dal fischio finale, è da attaccante consumato: altrettanto efficace la deviazione sottomisura, che relega l'Aston Villa ai margini della zona rossa della classifica.


SWANSEA CITY-WIGAN ATHLETIC 2-1: Tutto in 5 minuti al Liberty Stadium. Il doppio vantaggio dei padroni di casa (Hernandez al 65, Michu al 67') ed il 2-1 di Boyce al 69' (geniale colpo di tacco in stile misto Ibraìhimovic-Higuita). Dubbi sull'annullamento del gol del 2-2 del Wigan: se Kounè è in fuorigioco, è questione davvero di millimetri.


SUNDERLAND-NEWCASTLE 1-1: Masticano amaro i Magpies. Il vantaggio firmato dolo soli 3 minuti di gioco da Cabaye resiste quasi fino alla fine, nonostante l'espulsione di Tiotè al 25' della prima frazione di gioco (fallo stupido, inutile e pericoloso a centrocampo). Quando ormai sembra fatta, Demba Ba ha la colpa di trovarsi nel punto sbagliato al momento sbagliato ed infila nella propria porta un colpo di testa di O'Shea destinato a spegnersi sul fondo.


 

NORWICH CITY-ARSENAL 1-0: Wenger avrà da lavorare un bel po' dopo l'oscena prestazione dei Gunners a Carriw Road. Mannone ne combina un'altra delle sue e respinge in malo modo il destro tutt'altro che irresistibile di Tettey, nulla di più facile per capitan Holt che spingere il pallone in rete nella porta sguarnita. Nei 70 minuti più recupero che restano al termine del match, il Norwich si fa vedere in area avversaria molto più spesso degli avanti londinesi. 


LIVERPOOL-READING 1-0: Che sofferenza ad Anfiled! Il vantaggio dopo 29 minuti di Sterling illude i Reds, che forse pensano ad una partita più facile del dovuto contro la penultima in classifica. Ed invece gli uomini di Brendan Rodgers falliscono clamorosamente a più riprese il colpo del ko e rischiano di regalare ai Royals un inatteso punto in classifica.