Potrebbe esser stata quantomeno fondamentale se non decisiva la tornata di quattro partite di Premier League appena conclusasi. Con le grandi impegnate chi in FA Cup (Arsenal e Liverpool), chi a darsi battaglia (Chelsea e United) e chi domani (City e Tottenham) è toccato a squadre meno blasonate dividersi il pomeriggio di calcio inglese.

WBA può tirarsi su ed abbandonare il discorso salvezza. Fra lo scintillante Crystal Palace visto nell'ultimo mese (4 vittorie consecutive, 5 nelle ultime sei, 11 gol fatti nelle ultime 4) ed il claudicante WBA (tre gare perse consecutivamente) ad avere la meglio sono i Baggies di Tony Pulis. Sì, proprio l'allenatore che - giunto a metà stagione l'anno scorso - aveva salvato le Eagles in maniera molto agevole, proprio come ha fatto Pardew quest'anno. Pulis, che si era lasciato col Palace in maniera sorprendente a due giorni dall'inizio di quest'annata, ottiene la sua rivincita e porta i suoi sempre più vicini alla salvezza. Una salvezza che sembrava una certezza conquistata a metà stagione e che invece era tornata a scricchiolare nell'ultimo mese. Nella trasferta a Selhurst Park segnano James Morrison (colpisce indisturbato su angolo di Brunt) all'alba del primo tempo e Gardner (botta dalla distanza ad incrociare) all'alba del secondo. Il West Brom torna a fare tre punti fuori casa dopo 10 partite senza vittorie.

Secondo verdetto: il Southampton non ha la pasta per puntare alla Champions League. In settimana si era discusso di come - nel caso il Manchester City avesse continuato a precipitare - il Liverpool fosse la prima contender per un posto in Champions League. Qualcuno aveva azzardato: per la Champions League c'è anche il Southampton. Il risultato di oggi li smentisce. I Saints, 6° a -6 dalla CL in mano al City, le prendono al Britannia Stadium da uno Stoke che non aveva nulla più da chiedere a questa stagione. Solita annata a metà del guado per i Potters. Ma oggi serviva una vittoria, dopo il digiuno da bottino pieno che durava da quattro gare (tre sconfitte). Ad inizio gara sorprende tutti Koeman che ritorna alla sua adorata difesa a tre vista l'assenza di Wanyama. A premiare la scelta dell'olandese arriva il gol del suo regista : Morgan Schneiderlin. Per il giocatore francese comodo tap-in su torre di Fonte. Gol su calcio piazzato ovviamente (lo Stoke è la squadra che per percentuale ne ha subiti di più in questa Premier League). Pareggia i conti Mame Biram Diouf con un altro tap-in dopo traversa colpita da distanza siderale da N'Zonzi. Chiude la contesa il veterano Charlie Adam, sempre puntuale (è al secondo gol decisivo della sua PL) con una bellissima volée da dentro l'area. Il Southampton domani può essere superato dal Tottenham e quindi scivolare anche fuori dall'Europa League. Non bene per una squadra che ha la miglior difesa della Premier e che era seconda fino a metà campionato. A Koeman la vittoria ormai manca da quattro giornate.

Terzo verdetto: il Leicester vola. Ricordate il Sunderland dell'anno scorso? Quello che tutti davano per ormai retrocesso in Championship prima che cominciasse una cavalcata impressionante con Poyet per rimanere nella top flight? Ecco, quest'anno quell'ardore e quello spirito di squadra si è reincarnato nel Leicester. Le Foxes sembravano spacciate tre settimane fa, avevano fatto tre gol nelle dieci precedenti partite ed avevano vinto l'ultima partita il 10 Gennaio. Poi succede l'imponderabile: il fanalino di coda vince contro West Ham e WBA e di colpo si ritrova lì, con le ambizioni rilanciate. Oggi è successo di nuovo: il Leicester ha vinto, dimostrando attributi enormi. Battuto lo Swansea che aveva vinto due gare delle ultime tre e quattro nelle ultime sette. Pearson, che ha tenuto duro nonostante per tre quarti di stagione la panchina sia stata rovente, ha riproposto la difesa a tre seppur l'esperimento sembrasse fallito. E così l'ha vinta. Hanno segnato Ulloa (doppia cifra stagionale raggiunta) sfruttando una sponda del difensore centrale Wes Morgan e nel finale il partner di metà campo di Cambiasso, Andy King con un tocco sotto-porta, in seguito ad una punizione ribattuta. Le Volpi stanno arrivando all'uva (la salvezza) per una volta nella loro storia : sono a pari punti con l'Hull 17° ed a +2 sui nuovi fanalini di coda Sunderland e QPR, con una partita in meno. Male lo Swansea, seppur fosse privo di Bafetimbi Gomis.

Quarto verdetto: il Burnley dovrà sudare ancora le proverbiali sette camicie prima di salvarsi. Come nel caso del Southampton anche qui c'era qualcuno pronto a pronosticare ogni bene nei confronti di un Burnley sfortunato ma mai demeritevole alla fine della striscia di fuoco che li aveva visti opposti, nelle ultime otto, alle prime otto in classifica. Adesso le buone prestazioni possono fruttare punti, si diceva. Invece no, col digiuno di Ings (otto match senza reti) prosegue la morìa di punti guadagnati (6 nelle ultime 12 partite) e di gol fatti (due nelle ultime otto). A dir la verità non va benissimo nemmeno la difesa (almeno un gol subito nelle ultime 14 trasferte), che ha sulla coscienza il gol di Mirallas (in dubbio fino all'ultimo, doveva giocare Lukaku dopo il lungo infortunio) al 29°: il belga approfitta di un rimpallo in contropiede e batte Heaton, rimediando al rigore sbagliato da Barkley all'11° (il fallo era fuori area). A complicare la vita al Ginger Mou, Sean Dyche, arriva l'espulsione al 45° di Ashley Barnes (doppia ammonizione), che aveva fatto gridare allo scandalo il vero Mou dopo Chelsea - Burnley, anche allora per un tackle pericoloso. Finirà 1-0 con i Toffees che con questo finale in crescendo (4 vittorie nelle ultime 5, unica imbattuta in casa nel 2015 con Chelsea ed Arsenal, 5 delle ultime 7 in casa senza prendere gol) stanno facendo trovare un leggero sorriso ai propri tifosi, dopo una stagione senza particolari gioie.

I tabellini:

Crystal Palace - WBA 0-2
(James Morrison, Gardner)

Crystal Palace (4-2-3-1) : Speroni; Ward, Dann, Delaney, Ledley (45° Gayle) ; Jedinak (45° Souaré), McArthur (80° Yaya Sanogo); Zaha, Puncheon, Bolasie; Murray.
WBA (4-4-2) : Myhill; Craig Dawson (71° Wisdom), McAuley, Lescott, Brunt; James Morrison, Yacob, Darren Fletcher, Gardner (81° Jonas Olsson); Anichebe, Berahino (88° Baird).

Leicester - Swansea 2-0
(Ulloa, Andy King)

Leicester (3-4-1-2) : Schmeichel; Wasilewski (45° de Laet), Morgan, Huth; Albrighton, Cambiasso, King, Schlupp; Vardy; Ulloa (68° Mahrez), Kramaric (74° Drinkwater).
Swansea (4-3-1-2) : Fabianski; Jordi Amata, Ashley Williams, Fede Fernandez, Angel Rangel; Ki Sung (58° Jefferson Montero), Cork, Shelvey; Sigurdsson; Routledge (70° Nathan Dyer), Nelson Oliveira (75° Emnes).

Everton - Burnley 1-0
(Mirallas)

Everton (4-2-3-1) : Howard; Coleman, Jagielka, Stones, Baines; McCarthy (88° Besic), Barry; Lennon, Barkley, Mirallas (61° Lukaku); Arouna Koné (80° Naismith).
Burnley (4-4-2) : Heaton; Trippier; Duff, Shackell, Mee; Goerge Boyd (84° Ross Wallace), Arfield, David Jones (84° Matthew Taylor), Barnes; Vokes (59° Jutkiewicz), Ings.

Stoke City - Southampton 2-1
(Schneiderlin; Mame Biram Diouf, Adam)

Stoke (4-2-3-1) : Begovic; Cameron, Wollscheid, Shawcross, Pieters; Whelan, N'Zonzi; Walters (76° Sidwell), Ireland (45° Adam), Arnautovic; Mame Biram Diouf (76° Crouch)
Southampton (5-4-1) : Kelvin Davis; Clyne, Fonte, Yoshida, Alderwireld, Bertrand (86° Shane Long); Tadic (6/° Ward-Prowse), Steven Davis (86° Elia), Schneiderlin, Mané; Pellé

Le altre partite:

Chelsea - Manchester United (in corso)
QPR - Aston Villa 3-3
Liverpool - Hull City (rinviata)
Sunderland - Arsenal (rinviata)
Manchester City - West Ham (domani, ore 14.30)
Newcastle - Tottenham (domani, ore 17)

La classifica: