Leicester - Watford 2-1
(N'Golo Kanté, Vardy; Deeney)

E ci risiamo. Sempre lui, sempre Jamie Vardy. Nono gol consecutivo (ad uno dal pareggiare il record di van Nisterlooy), dodicesimo in tredici di campionato. Someone stop him! Oppure no, godiamocelo, questo satanasso biondo figlio dell'industriosa Inghilterra che sovverte ogni principio e si va a prendere la Premier con forza. E ci piace immaginarcelo mentre prende per mano Ranieri in una delle sue corse furiose che porteranno entrambi verso lidi sconosciuti. Il Leicester è primo, PRIMO, a pari punti con City ed Arsenal. Ha giocato 12 partite e ne ha persa UNA. Quella squadra che l'anno scorso era spacciata conta 25 punti dopo 12 giornate oggi. Può succedere solo lì. Ed il dubbio viene anche agli scettici: vuoi vedere che non era fuoco di paglia? Vittoria anche questa volta sudata, non del tutto meritata per quanto visto in campo. Watford al solito ordinato, nel primo tempo vicino allo 0-1. Poi due harakiri del fin qui buonissimo Heurelho Gomes son costati l'1-0 di un altro idolo del popolo, N'Golo Kante, uno che era arrivato e nemmeno ce ne eravamo accorti (tiro fintato due o tre volte, poi Gomes praticamente chiude gli occhi e si dimentica che sta lavorando), ed il rigore che Vardy si va a conquistare a pochi istanti da quello che sembrava un brutto infortunio muscolare. Vorace è l'aggettivo giusto. A dare speranza al Watford il meritato gol della bandiera, segnato da Deeney su rigore (fallo di Kante su Juan Carlos Paredes), alla seconda marcatura consecutiva. Ma non basta: il Watford va 4-4-4 nel record, a metà classifica.

Leicester (4-4-2) : Schmeichel; Danny Simpson, Wes Morgan, Huth, Christian Fuchs; Albrighton, Drinkwater (90° Andy King), N'Golo Kanté, Schlupp (46° Okazaki); Mahrez (84° Nathan Dyer), Vardy

Watford (4-2-3-1) : Heurelho Gomes; Nyom (76° Diamanti), Cathcart, Britos, Aké; Capoué (70° Juan Carlos Paredes), Ben Watson, Anya, Deeney, Abdi; Ighalo

Manchester United - WBA 2-0
(Lingard, Mata)

Ma lo United è quello in bianco e blù? A veder giocare le due squadre più difensive del campionato il dubbio sorgerebbe spontaneo. I cori che incitano ad un gioco più offensivo risuonano all'Old Trafford ma van Gaal sta bene così: alla fine anche con l'Olanda giocava a 3 dietro ed è arrivato in semifinale Mondiale, poi l'hanno cacciato ed ora lo rimpiangono. Potrebbe accadere la stessa cosa qui: lo United gioca male anche oggi, ma vince, 2-0, e non prende gol, quinto clean sheet di fila in ogni competizione (a minuti siamo a quota 555). Un solo tiro in porta nel primo tempo nella gara che opponeva le squadre con statisticamente meno tiri effettuati: Martial, parato da Myhill. A sbloccare un match soporifero Jesse Lingard, da qualche partita a questa parte titolare al posto di Depay in fascia, spostamento che tra l'altro ha permesso di abbassare Rooney nel richiesto ruolo di 10 e di avanzare Martial nel ruolo di 9 a tutto campo simil-Henry. Tiro a giro dell'ala dal limite dell'area e primo gol con i Red Devils. Il WBA ci prova con Berahino, subentrato, ma il nativo del Burundi spreca malamente. Dall'altra parte chiude i conti il solito Mata, con un rigore guadagnato da Martial (se non segna trova comunque il modo di portare il pane a casa ) per fallo di McAuley, espulso. In attesa di City ed Arsenal, United secondo a -1dal triumvirato in vetta. Quarta utile di fila e imbattibilità casalinga confermata. Per il WBA seconda sconfitta consecutiva e 12° posto.

M.United (4-2-3-1) : de Gea; Ashley Young (62° Phil Jones), Smalling, Daley Blind, Rojo (76° Borthwick-Jackson); Carrick, Schweinsteiger; Mata, Rooney (82° Ander Herrera), Lingard; Martial

WBA (4-5-1) : Myhill; Caraig Dawson, Jonny Evans, McAuley, Brunt (85° MacManaman); McClean, James Morrison (71° Berahino), Yacob, Darren Fletcher, Sessegnon; Rondon (72° Rickie Lambert)

Norwich - Swansea 1-0
(Howson)

Il primo gol della stagione di Howson, l'anno scorso arrivato a 7 in Championship, condanna Garry Monk ad una settimana abbastanza dura. L'allenatore dello Swansea non è riuscito a ribaltare la pessima inerzia che ha visto i suoi scendere dal 4° posto di fine Agosto al 14° attuale. Quinta sconfitta nelle ultime otto, terza nelle ultime quattro, seconda consecutiva. Cercasi svolta, come quella che oggi ha imboccato il Norwich, ora ad un punto dagli stessi gallesi. Primo clean sheet stagionale e prima vittoria in campionato dal 12 settembre per i Canaries. Mossa vincente: Dieumerci Mbokani, scongelato da Neil al 68° ed autore della torre su angolo sulla quale l'immobile difesa bianconera non reagisce e sulla quale Howson può avventarsi per fare 1-0.

Norwich (4-4-1-1) : Ruddy; Wisdom, Sebastian Bassong, Ryan Bennett, Martin Olsson; Howson, Tettey, Gary O'Neil, Brady; Hoolahan (90° Mulumbu); Jerome (68° Mbokani)

Swansea (4-2-3-1) : Fabianski; Nauhgton, Ashley Williams, Fede Fernandez, Neil Taylor; Ki Sung, Shlevey (87° Eder); André Ayew, Sigurdsson (79° Britton), Jefferson Montero (64° Routledge); Bafe Gomis

Sunderland - Southampton 0-1
(Tadic)

Imbattuti fuori casa ed imbattuti da sei in generale. Eppure in casa Southampton l'ennesima vittoria non porta ad una riduzione del distacco rispetto ai posti che valgono la Champions. Il quarto gol della Premier di Tadic consente ai Saints di Graziano Pellé di consolidarsi al 7° posto. Seconda consecutiva senza reti concesse, anche, per un Southampton al solito fra le note liete di questo campionato. Al pari, fra le consuete note stonate, il Sunderland che non ha proprio ricevuto alcun beneficio dall'arrivo di Sam Allardyce a quanto pare. Che ai Black Cats sia bastato distruggere il Newcastle nel derby? Da allora 6-2 dall'Everton ed ora 0-1. Poteva andar peggio, se si pensa ai salvataggi di Yedlin e Coates rispettivamente su Fonte e Steven Davis. Semplicemente Southampton migliore, ed abile nel capitalizzare il rigore che un ingenuo M'Vila, fino a questo punto della stagione molto positivo, concede con una scivolata del tutto inutile. Unica occasione degna di nota per il Sunderland quella capitata sui piedi di Adam Johnson.

Sunderland (4-2-3-1) : Pantilimon; Yedlin, Coates, Kaboul, Billy Jones; M'Vila, Jordi Gomez (74° Defoe); Adam Johnson, Ola Toivonen (46° Borini), Watmore; Steven Fletcher (70° Rodwell)

Southampton (4-2-3-1) : Stekelenburg; Yoshida, Fonte, van Djik, Bertrand; Clasie (70° Oriol Romeu), Steven Davis; Mané (83° Juanmi), Ward-Prowse, Tadic (91° Caulker); Pellé

West Ham - Everton 1-1
(Lanzini, Lukaku)

Due squadre molto accattivanti si dividono la posta nel match di Boleyn Ground. Il West Ham risupera il Tottenham in attesa del match degli avversari, al quinto posto, mentre l'Everton si espone al sorpasso dei cugini del Liverpool. E' comunque presto per fare calcoli, meglio godersi i talenti di queste due squadre. Succede tutto nel primo tempo con Lanzini che chiama l'orgasmo con un tiro a giro perfetto, alla Del Piero. Risponde il solito, maledetto (dai tifosi Hammers), Lukaku, addirittura alla settima gara consecutiva a segno quando di fronte trova i londinesi. Superba prestazione di Deulofeu, ancora una volta: è l'ex catalano a servire Lukaku con un filtrante prelibato che taglia la strettissima coppia Reid-Tomkins in due. Solito calderone di giovani prospetti la formazione di Martinez, con Funes Mori, Stones, Galloway, Barkley, Deulofeu e Lukaku tutti titolari dal primo minuto.

W.Ham (4-2-3-1) : Adrian; Jenkinson, Winston Reid, Tomkins, Cresswell; Noble, Kouyaté; Lanzini, Payet (50° Enner Valencia, 69° Mauro Zarate), Moses, Andy Carroll (87° Jelavic)

Everton (4-2-3-1) : Howard; Coleman, Ramiro Funes Mori, Stones, Galloway; Barry, McCarthy; Deulofeu (83° Lennon), Barkley, Arouna Koné (65° Mirallas); Lukaku

Il resto della 12° giornata di Premier League:

Bournemouth - Newcastle 0-1
Stoke City - Chelsea (in corso)
Aston Villa - Manchesterr City (domani, ore 14.30)
Arsenal - Tottenham (domani, ore 17)
Liverpool - Crystal Palace (domani, ore 17)