Claudio "The King" Ranieri, Antonio Conte, Francesco Guidolin: tutti allenatori italiani in Premier League. Chi ha già scritto un libro di storia della Premier ma sta arrancando nella scrittura della seconda uscita, chi pressato da molte aspettative sta faticando più del previsto. Qualcuno in sordina sta facendo meglio di tutti. Perchè una delle soprese di questo avvio di Premier League è proprio il Watford di Walter Mazzarri, che sfiderà l'abbordabile Burnley in serata, in conclusione della sesta giornata di campionato. 

Dopo la vittoria altisonante (3-1) sul Manchester United di Mourinho, sul cammino di Mazzarri passa il Burnley, squadra che lotterà per non retrocedere. Per gli Hornets sarà più complicato affrontare una squadra del genere che i Red Devils, dato che i favori del pronostico sono tutti per loro. Trascinati dai gol di Deenay gli uomini di Mazzarri vogliono conquistare la terza vittoria consecutiva, che li farebbe raggiungere quota 10 punti, bottino equivalente ad 1/4 di salvezza: perchè questo resta l'obiettivo primario, come dichiarato dallo stesso Mazzarri al termine della vittoria contro lo United. Con tre punti il Watford aggancerebbe il Chelsea di Conte e si porterebbe nella parte alta della classifica, a meno sette dalla Relegation Zone.

Per il Burnley, invece, situazione meno rosea: 4 sono i punti conquistati in campionato, quart'ultima è la posizione. Il Burnley ha conquistato tutti i suoi punti in casa (pareggio con l'Hull City e vittoria con il Liverpool). Infatti tra le mura amiche gli uomini di Dyche sinora hanno espresso il loro miglior calcio - così come la passata stagione - e per il Watford non sarà di certo una passeggiata. 

FORMAZIONI - Dyche dovrebbe tornare al 4-4-2, dopo l'esperimento fallito contro il Leicester del 4-2-3-1. Ciò significa che Sam Vokes tornerà ad avere un compagno di reparto, molto probabilmente Gray. In difesa si va verso la conferma in blocco. Da destra verso sinistra: Lowton, Keane, Mee e Ward. A centrocampo in regia la coppia Marney-Defour, sulle fasce correranno Boyd ed Hendrick. Walter Mazzarri non cambia giocatori che gli stanno dando garanzie, si continua col 3-5-2 e gli stessi interpreti: unica novità sarà Amrabat, scelta forzata dovuta all'infortunio di Jaanmat nel match contro il Manchester United. Quindi in difesa il trio Britos, Prodl e Cathcart. A centrocampo l'ex Juve Pereyra, coadiuvato da Behrami e Capoue, tornanti a tutta fascia Holebas e appunto Amrabat. Davanti la coppia inamovibile Ighalo-Deenay.