Bilbao forza 3, la finale è tua

Bilbao forza 3, la finale è tua

L'Athletic, nella fantastica cornice del San Mamès, ribalta la sconfitta dell'andata trionfando per 3-1. Gli eroi della serata sono Llorente ed Ibai Gomez, ma tanti meriti passano per il numero incredibile di palloni conquistati dal gladiatore Ander Herrera. Allo Sporting non basta la rete di van Wolfswinkel, in finale ci vanno i baschi. Il 9 maggio sarà derby spagnolo a Bucarest contro l'Atletico Madrid.

Ath.Bilbao
3 1
Sporting

3-1 ed un controllo costante di una gara ricchissima di emozioni. Alla rete iniziale di Susaeta risponde il bomber olandese van Wolfswinkel, ma 2 minuti più tardi Ibai Gomez, su grande invenzione di Llorente, insacca il 2-1. Le parti si invertono quando si tratta di chiudere il conto: Ibai Gomez fa girare la testa alla difesa portoghese, Llorente finalizza. Comincino ad organizzare il viaggio per Bucarest i 20mila tifosi baschi che già godono della prelazione per assistere alla finale del 9 maggio. Dopo 35 anni l’Athletic è in finale di Europa League. Ed è un Athletic loco, loco come il suo timoniere, Marcelo Bielsa, che a giacca e cravatta preferisce la tuta con lo stemma della sua squadra. Per essere più vicino ai suoi uomini in campo, per identificarsi con il grande cuore basco, per essere un tutt’uno con la sua creazione, una squadra spettacolare e prolifica. E che forse, toccando ferro, potrebbe entrare nella storia.

AVVIO FORSENNATO - L’Athletic parte con il piglio giusto, i lusitani sono intimiditi dalla convinzione dei baschi. Nei primissimi scorci di partita si combatte a centrocampo, con un Ander Herrera concentratissimo presente su ogni pallone. La prima conclusione della partita è la punizione, alta, di Matías Fernandez. Risponde Llorente mettendo giù un pallone di petto, spalle alla porta, e girandosi con la collaborazione della statuina Xandăo, ma il suo tiro viene smorzato e reso innocuo. Il match è vivissimo e lo si evince da subito. L’Athletic dà dimostrazione di saper dialogare di prima, in velocità, proprio come chiede el Loco Bielsa. Llorente è in stato di grazia: al 13’ umilia con un sombrero in rotazione l’esperto Polga, che lo atterra in area. Le proteste si perdono tra il frastuono del San Mamés, il signor Atkinson lascia correre. C’è chi crede che il numero 17 porti sfortuna, e da stasera si moltiplicheranno i lusitani superstiziosi: è il minuto 17, Muniain mette in mezzo, Llorente è lucidissimo a fare sponda di petto e Susaeta conclude l’opera con un sinistra sporco che si insacca alle spalle di Rui Patricio. 1-0. Il San Mamés esplode consapevole che con questo risultato l’Athletic sarebbe in finale. L’azione del gol è una prova inconfutabile del movimento perpetuo dei baschi: Muniain si è fatto trovare pronto sulla destra, lontanissimo dalla sua posizione di partenza e Susaeta in automatico si è accentrato pronto per finalizzare. Chi pensa di tirare il fiato anche per un solo istante, guardi un’altra partita. A Bilbao non si scherza, a Bilbao il ritmo non è adatto ai deboli di cuore.

GIOCHI PIROTECNICI – Accusato il colpo, lo Sporting si riversa in avanti alla ricerca del gol per rimettersi in carreggiata. Al 20’ Capel pesca Pereirinha sul secondo palo, ma il numero 25 lusitano spreca un’occasione d’oro con un colpo di testa da dimenticare. Il San Mamés può tirare un sospirodi sollievo. E al 31’ gli si smorza un urlo di gioia in gola, quando l’arbitro inglese fischia un fuorigioco (giusto) ad Ibai Gomez: il pallone è in rete, ma il risultato rimane invariato. Lo Sporting prova a reagire. Polga taglia sul primo palo deviando di testa verso la porta di Iraizoz, ma l’estremo difensore basco non si fa sorprendere. E mentre il pubblico si prodiga in una sciarpata da brivido, Rui Patricio compie un vero e proprio miracolo su Llorente. Ma le emozioni si susseguono una via l’altra e al 44’, sugli sviluppi di un corner, van Wolfswinkel libera un mancino beffardo che passa tra Iraizoz e palo. 1-1. Ma come già ampiamente detto, non c’è nemmeno il tempo per rendersi conto di cosa stia succedendo. A tempo scaduto Llorente si inventa un numero incredibile ad eludere la marcatura e, ciliegina sulla torta, serve un assist al bacio per Ibai Gomez che fredda Rui Patricio e gli animi di tutti I tifosi biancoverdi. Si va al riposo sul 2-1, risultato che condannerebbe le due squadre a giocarsi il tutto per tutto ai supplementari.

FATTORE “L” – Alla ripresa del gioco si registra un cambio per lo Sporting: fuori Matías Fernandez, dentro Carriço: Sa Pinto sceglie di rinunciare ad un po’ di fantasia per dare sostanza in mezzo al campo, dove Schaars da solo non riesce a contenere un Ander Herrera in stato di grazia. Si intuisce subito che un po’ di timore ha investito in pieno i 22 nel rettangolo di gioco. Le occasioni da gol diminuiscono, la Catedral si ammutolisce: la paura, anzi il terrore per una beffa lusitana è troppo forte. Eppure l’Athletic tiene sempre saldamente in mano le redini del gioco. Al 51’ Susaeta prova a far fruttare il suo piedino caldo esplodendo una staffilata che non va a bersaglio solamente grazie ad un ottimo colpo di reni di Rui Patricio. Ne nasce un corner che Javi Martinez potrebbe trasformare in rete grazie ad una capocciata precisissima, ma il palo nega la gioia al centrocampista trasformato in difensore centrale da Bielsa, che Loco non sarebbe se non avesse quell’incoscienza e quel colpo di genio tipico solo di un grande allenatore. Al 55’ la par condicio diventa legge: Insúa su punizione pensa direttamente al tiro, ma la sua rasoiata potentissima si spegne sul palo esterno alla sinistra di Iraizoz. Il resto della seconda frazione di gara è un lungo monologo rojiblanco, ma l’unico portiere ad essere impegnato è Rui Patricio, che blocca senza patemi un colpo di testa centrale di Llorente. Già, il Re Leone. Può mancare una sua marcatura in semifinale di Europa League, dopo che di reti nella competizione ne ha già segnati 6? La risposta è scontata tanto quanto superflua è la domanda: no! E il gol che Llorente sigla all’88’ vale più della vittoria. Vale il passaggio del turno. Vale il biglietto aereo per Bucarest. Vale oro. Gran merito va ad Ibai Gomez, che lascia sul posto Joao Pereira e mette al centro per l’esterno destro del bomber basco: palo-gol. Il San Mamés può esplodere di gioia, il rosso e il bianco possono invadere le strade di Bilbao, la jaia può cominciare!


Athletic Bilbao 3 - 1 Sporting Lisbon footyroom... di Futbol2101

Tabellino:
Ath.Bilbao: Iraizoz; Iraola, Javi Martínez, Amorebieta, Aurtenetxe; Ander Herrera (Iñigo Pérez, min. 94), Iturraspe, Muniain (Ekiza, min. 90); Susaeta, Llorente, Ibai Gomez (Toquero, min. 93). All. Bielsa.
Sporting: Rui Patricio; Joao Pereira, Xandão, Ânderson Polga, Insúa; André Martins (Carrillo, min. 83), Schaars; Pereirinha (Jeffrén, min. 63), Matías Fernández (Carriço, min. 46), Diego Capel; van Wolfskwinkel. All. Sa Pinto.
SCORE: 1-0, min. 17', Susaeta. 1-1, min. 44, van Wolfswinkel. 2-1, min. 45+1, Ibai Gomez. 3-1, min. 88, Llorente.
ARBITRO: Martin Atkinson (ENG). Ammoniti van Wolfswinkel (min. 10), Amorebieta (min. 54), Carriço (min. 59), Ibai Gomez (min. 75), Xandão (min. 94). Recupero: 1'+4'.
NOTE: Semifinale di ritorno tra Athletic Bilbao e Sporting Lisbona. Stadio San Mamés di Bilbao. 40.000 spettatori.