Una finale molto...atletica

Una finale molto...atletica

Atletico Madrid e Athletic Bilbao scenderanno in campo a Bucarest nella finale di Europa League. Colchoneros, vincitori della penultima edizione, contro l'orgoglio dei baschi che raggiunsero il traguardo nel '77, ma furono fermati sul più bello dalla Juve del Trap.

Ci sono due argentini, undici baschi, tanti spagnoli e un colombiano. Non è una barzelletta, potrebbe essere tranquillamente il prologo della finale di Europa League tra Atletico Madrid e Athletic Bilbao. Alla National Arena di Bucarest sarà l'arbitro Stark a dare inizio alla partita decisiva per le sorti della stagione di entrambe le compagini. In Spagna, d'altronde, è difficile far breccia nel duopolio Barça-Real, e allora, o sei il Bilbao e fai incetta di finali sfidando pure i catalani in Copa del Rey, o sei il cugino "povero" della capitale che cerca di offuscare il trionfo nazionale dei blancos. Insomma, di più le due società non potevano fare quest'anno. I Colchoneros possono dirsi degli habituè della vecchia Coppa Uefa, mentre i Rojiblancos non raggiungono un traguardo così ambito da 35 anni.

EL LOCO/EL CHOLO - A chi il merito? Di sicuro i due tecnici argentini quando prendono posto su una panchina lasciano un'impronta enorme. Bielsa e Simeone hanno rivoluzionato la stagione dei propri uomini portando rispettivamente bel gioco e grinta da vendere. La squadra basca rappresenta la vera rivelazione e con il suo gioco spettacolare è ruscita ad eliminare quel mostro sacro del Manchester Utd agli ottavi lo Schalke ai quarti. L'undici di Simeone è diventato maggiormente aggressivo con il passare del tempo abbinando l'atletismo alle ottime individualità. Gli ex juventini Diego e Tiago più Adrian Lopez e la punta di diamante Falcao (vincitore l'anno scorso col Porto), hanno fatto a polpette i turchi del Besiktas per poi eliminare nel derby spagnolo il Valencia in semifinale. Dall'altra parte Bielsa non ha dovuto perdere tanto tempo per imprimere una mentalità da leone ai suoi. Il Bilbao è la rappresentazione calcistica del proprio popolo con tutta la rosa basca. El Loco si è dovuto concentrare maggiormente sull'aspetto tattico e ha compiuto un capolavoro facendo fiorire talenti come la 20enne ala sinistra Muniain. La sua clausola rescissoria sfiora i 40 milioni.

NUMERI - Se i Colchoneros vantano una maggior esperienza in campo internazionale, l'euforia e la straripante condizione atletica dei baschi (una delle squadre più giovani d'Europa) riportano in parità il piatto della bilancia. La difesa, però, potrebbe essere il punto dolente perchè i numeri non dicono nulla di diverso: durante il percorso europeo l'undici di Bielsa ha realizzato 28 reti subendone 20, mentre l'Atletico si è fatto perforare solo in dieci occasioni andando a segno 30 volte. Stessa storia in campionato dove il Bilbao è in perfetta parità con un saldo pari a zero. Simeone regge un pochino meglio il confronto con un bilancio di +6 (52-46). Gli scontri diretti vedono una vittoria per parte quest'anno in Liga. Più sonante il risultato dell'andata in terra basca con un 3-0 firmato Fernando Llorente, mentre il 21 marzo Falcao fece giustizia con una doppietta (2-1). Corsi e ricorsi, la squadra di Simeone proverà a vincere la seconda Europa League in tre anni, impresa mai riuscita a nessuno. L'Athletic, invece, non sa se fare gli scongiuri o meno, visto che l'unico precedente in una partita così decisiva è targato 1977. La Juve neoscudettata del giovane Trap nella doppia finale di Uefa, impattò 2-2, ma grazie al gol fuori casa di Bettega potè alzare il suo primo trofeo internazionale per poi approdare a lidi migliori. I baschi sono rimasti ancora lì invece e questa volta avranno una nuova possibilità. In Italia i bianconeri hanno vinto ancora lo scudetto con un allenatore alla sua prima vera esperienza. Fortuna vuole che Bielsa si troverà di fronte dei giocatori biancorossi.