Atletico Falcao, l'Europa è tua

L'Atletico Madrid travolge 3-0 l'Athletic Bilbao e vince la sua seconda Europa League in tre anni. Doppietta di un immenso Falcao al 7' e al 34', mentre Diego chiude i conti a cinque minuti dalla fine. Simeone ha vinto la propria sfida personale con Marcelo Bielsa impostando una partita di rimessa. Ora i baschi si giocheranno la finale di Copa del Rey contro il Barcellona.

Atl. Madrid
3 0
Athl. Bilbao
Atl. Madrid: Courtois; Juanfran; Godin; Miranda; Filipe; Suarez; Gabi; Diego (Koke 90’); Adrian Lopez (Salvo 88’); Arda Turan; Falcao
Athl. Bilbao: Iraizoz; Iraola; Martinez; Amorebieta; Aurtenetxe (Gomez 46’); Ander Herrera (Toquero 63’); Iturraspe (Perez 46’); De Marcos; Susaeta; Llorente; Muniain;
SCORE: 1-0 Falcao 7’; 2-0 Falcao 34’; 3-0 Diego 85';
ARBITRO: Wolfang Stark; Ammoniti - Ander Herrera 22’; Falcao 26’; Amorebieta 64’; Perez 75; Susaeta 90’;
NOTE: Bucarest, National Arena, Finale di Europa League

Radamel Falcao e Diego Pablo Simeone sono i due veri vincitori della serata. Il primo, con un’altra doppietta dopo quella dell’anno scorso in finale nelle file del Porto, ha ripagato i 40 milioni spesi in estate dagli spagnoli, facendo di Aguero un bel ricordo ma non di più. Il secondo ha dato una lezione al comunque ottimo Marcelo Bielsa. El Cholo ha iniziato pressando alto senza riuscire a dar respiro ai giocatori baschi. Questi hanno abboccato senza cambiare stile di gioco, diventando così le prede migliori per i colchoneros. Asfissiare e ripartire, questo il credo tattico di Simeone che ha la fortuna di avere in rosa giocatori come l’attaccante sudamericano, stasera mattatore unico del match. Giusto comunque dare i meriti della straordinaria stagione basca a Bielsa. El Loco ha guidato i suoi giovani alla finale di Copa del Rey e a una europea che mancava dal '77. Simeone, però, è stato un suo giocatore nella nazionale argentina e sa bene quanto a volte possa essere per nulla pragmatico il suo ex maestro.

AGUERO CHI? - Bielsa sceglie il classico 4-3-3 con Llorente unica punta e il folletto Muniain come spina nel fianco sulla fascia sinistra. Per il resto, il quartetto difensivo con Iraola, Martinez, Amorebieta e Aurtenetxe è confermato. Anche Simeone non apporta modifiche tattiche schierando il trio Diego-Lopez-Turan alle spalle del tuttofare Falcao. Gabi e Suarez, invece, a far da diga in mezzo al campo. L’approccio tattico di Bielsa si dimostra fallimentare già dai primi minuti quando l’Atletico Madrid colpisce dopo sette minuti con una prodezza di Falcao. L’attaccante colombiano dal vertice destro scocca un bolide a giro che si insacca alle spalle di Iraizoz. Un’azione nata da un contropiede dopo un pallone recuperato nei pressi del centrocampo. Se i baschi, infatti, provano a giocare come sanno, gli avversari li aspettano sulla trequarti per ripartire in maniera velenosa. L’idea di Simeone dà subito i suoi frutti e allora si passa al piano B: arretrare maggiormente il baricentro e aspettare. Intanto non uno, ma ben due fenomeni attuano la solita invasione di campo, giusto il tempo di far riordinare le idee ai 22 in campo. Bielsa ora riesce a vedere il gioco tanto amato, ma il passivo è di una rete e i colchoneros adottano l’italianissimo catenaccio. Se poi il puntero Llorente è troppo emozionato e non riesce a entrare in partita, allora sono guai. Non si può sperare in un pareggio con le sole folate di quel piccoletto di Iker Muniain che comunque dà l’impressione di poter tener vive le speranze del Bilbao. Altro dormiente in campo, però, è Amorebieta, che al 34’ aspetta troppo e si fa soffiare il pallone al limite dell’area. Ci pensa poi ancora Falcao, smarcandosi in maniera divina con il tacco, a buttarla dentro e a firmare la sua seconda doppietta consecutiva in una finale di Europa League. Una vera e propria ira di Dio il colombiano stasera.

PECCATO, BILBAO - Bielsa manda al macero gli schemi e getta nella mischia Gomes e Perez rischiando il tutto per tutto. D’altronde una finale europea non la si gioca ogni giorno e finché l’arbitro non fischia è giusto non arrendersi mai. Peccato che i suoi nel primo minuto della ripresa buttino alle ortiche un’ottima occasione con Javi Martinez davanti a Courtois. In ogni caso il tempo sembra scorrere lentamente perché i madrileni si affidano solo alle ripartenze e qualche volta il Bilbao ci arriva al tiro, ma è sempre impreciso come al 75’ De Marcos e due minuti più tardi Susaeta. O peggio ancora quando quest’ultimo butta la palla della speranza sui piedi dell’estremo difensore di Simeone in uscita. Troppi errori e la legge del gol è dietro l’angolo: prima Falcao colpisce il palo solo contro tutti e a cinque dalla fine Diego lo imita meglio fra tre difensori incrociando senza lasciare speranza ai baschi accorsi in massa a Bucarest. Tre a zero e tifosi colchoneros che urlano “Campeones”. L’Europa League è dell’Atletico Madrid, più cinico, maturo e pragmatico. Le favole sono belle, ma anche stasera il calcio ha dimostrato che senza esperienza è facile farsi prendere dalle vertigini.


Atletico Madrid - A. Bilbao footyroom.com di footyroom