Juve nella storia, il Viareggio è tuo
La Juventus Primavera batte 2-1 la Roma e si aggiudica la 64esima edizione del torneo di Viareggio. L'ottavo successo porta la Juventus nella storia in vetta all'albo d'oro della competizione. Autentico dominio: sei vittorie negli ultimi nove anni
La Juve baby entra nella storia vincendo il torneo di Viareggio dopo la doppietta 2009/2010 e il tris 2003/2005. Ottavo successo che porta la società bianconera in vetta all’albo d’oro pari merito con Fiorentina e Milan. La partita ha regalato un tempo ad entrambe le squadre, ma la differenza l’ha fatta la prima mezz’ora dove la Juve ha spazzato via gli avversari. Giusto così. In evidenza per i giallorossi Piscitella, per i bianconeri De Silvestro, Beltrame e Spinazzola, eletto golden boy del torneo.
TurboJuve - La Juve parte con il turbo e trova impreparata la Roma, troppo lenta in fase di costruzione. Al 3’ De Silvestro a sinistra fa fuori un difensore, crossa in mezzo per Beltrame che colpisce debolmente di piatto e non impensierisce Pigliacelli. Juve subito in gol al 5’ con un contropiede micidiale innescato da un calcio d’angolo giallorosso. Roma sbilanciata e colpita a freddo da Spinazzola che dopo una lunga cavalcata solitaria serve Beltrame che insacca. Situazione simile un minuto dopo sempre su una ripartenza bianconera quando Padovan, dopo un’iniziativa personale di De Silvestro, approfitta di una dormita della retroguardia, ma stavolta Pigliacelli si oppone e sventa il raddoppio. Partita che segue in filone ben preciso con la Roma che prova a creare gioco e la squadra di Baroni più fresca atleticamente che crea un muro davanti all’area di rigore e colpisce in contropiede.
Partita senza storia - Tutto troppo facile per la Juve che al 23’ trova il 2-0 sempre su contropiede con Padovan, ben assistito da Beltrame, autore dell’assist decisivo. Il divario appare imbarazzante: la Juve corre, pressa, ci mette la gamba e il duo sulla mediana Appelt-Chibsah regge molto bene la piccola onda d’urto giallorossa. Dall’altra parte gli avversari sembrano eccessivamente macchinosi, poco reattivi e senza una chiara idea di gioco. Prima occasione per la Roma al 37’ con Piscitella dopo una buona incursione per vie centrali: l’attaccante dal vertice sinistro colpisce di piatto senza imprimere forza al pallone, tutto facile per Branescu che raccoglie agevolmente. Al 43’ la squadra di Baroni rischia di fare il terzo gol con Padovan che per questione di centimetri non riesce a deviare in scivolata il cross basso dalla destra del terzino Untersee.
La Roma non ci sta - All’inizio della ripresa la Juve abbassa il ritmo e la Roma, che ha sostituito Ricci per Frediani, si fa più pericolosa e dimezza lo svantaggio con Piscitella al 57’ con un tiro dal limite dell’area. Al 65’ occasione per il pareggio: lancio di Sabelli, la difesa buca e Politano di esterno sinistro sfiora il palo. Anche Baroni opta per dei cambi: il neo arrivato Bouy dentro per lo stremato De Silvestro e il vicecapitano Schiavone per l’acciaccato Appelt. Fase decisiva del match dove anche la Juve appare più allungata e stanca. Baroni ingabbia Piscitella, l’elemento più pericoloso; la Roma, memore degli errori del primo tempo, cerca di manovrare stando più attenta in fase di copertura. All’85’ i bianconeri hanno la possibilità di chiudere il match con Spinazzola che, su cross di Padovan dalla sinistra, spara di piatto destro sul portiere, bravo a chiudergli la visuale. La Juve, riorganizzatasi dopo un quarto d’ora di forcing della Roma, è comunque brava a difendersi con modalità anche barricadera. I quattro minuti di recupero non sono sufficienti ai giallorossi per raggiungere il pareggio. La squadra di Baroni, già vittorioso da giocatore, conquista il Viareggio con merito ed entra nella storia regalando a corso Galileo Ferraris il primato nell’albo d’oro del torneo con otto successi.



