Monti: "Forse meglio fermare tutto"

Il Presidente del Consiglio prende posizione rispetto allo scandalo che in questi giorni sta sbriciolando il sistema calcio. Una proposta impraticabile?

Monti: "Forse meglio fermare tutto"
Getty Images

Tra le tante dichiarazioni rese in questi giorni dai protagonisti della vicenda Scommessopoli, una delle più inquietanti è stata pronunciata dal procuratore Di Martino durante la conferenza stampa di ieri: "Volendo si potrebbe andare avanti all'infinito con questa inchiesta, ma il mio ufficio non può reggere a lungo questo ritmo". Insomma ci sono così tanti calciatori marci in giro per l'Italia che non riusciamo a occuparci di tutti. Un messaggio di pessimismo e fastidio, che rende abbastanza bene l'idea della vastitá del fenomeno. Oggi ha voluto dire la sua anche il Presidente del Consiglio: d'altronde il calcio è una delle principali industrie italiane ed è impossibile per chiunque rimanere indefferente di fronte a quello che sta succedendo. Monti ha detto ciò che giá si era ipotizzato nei momenti più neri di Calciopoli, nel 2006. Allora si parlò di uno stop di un anno, per resettare il sistema. Oggi Monti ha ipotizzato addirittura 2-3 anni di sospensione dei campionati, e ha parlato di un altro tasto dolente che riguarda moltissime societá calcistiche: "Trovo inammissibile, e me ne sono occupato anche quando svolgevo il ruolo di commissario europeo, che vengano usati soldi pubblici per ripianare i debiti delle società di calcio".

Forse un semplice pensiero (piú o meno condivisibile), forse una proposta che attende sponde, forse uno sfogo: fatto sta che uno stop al campionato potrebbe arrivare comunque visto i tempi ristretti. Ci sono centinaia di persone da ascoltare, ci sono decisioni da prendere in merito alla giustizia sportiva, ci sono da accertare responsabilitá, possibilmente senza che ci siano troppi dubbi (siamo in Italia e dubbi ce ne saranno sempre su qualunque cosa) e distribuire punti di penalizzazione, squalifiche e quant'altro. C'è da garantire il diritto alla difesa degli imputati. Un lavoro che la frase di Di Martino tinge di elementi kafkiani. Palazzi e la procura federale hanno una manciata di settimane  per aprire e chiudere questi "processi": poco tempo e una mole immane di atti e documenti. Potrebbero non finire in tempo per l'iscrizione ai campionati e alle coppe europee.

Intanto fa sorridere la prima reazione all'uscita di Monti. Il presidente del Palermo Zamparini è saltato sulla sedia come se gli avessero sparato una pallottola di gomma nel didietro. Appena saputo della proposta di Monti ha cominciato a schiumare rabbia e insulti contro il Premier: "L'unica cosa indegna in questo Paese è che uno come Monti osi dire quello che ha detto. L'unica persona indegna è Monti che ci sta massacrando, sta distruggendo l'Italia". Ancora:  "Il premier dimostra di essere ignorante perché allo Stato ogni anno le società di calcio professionistiche versano ben 800 milioni di euro."Sono indignato: lui fa stupida demagogia, è sconcertante quello che sta dicendo questa persona che parla di calcio, ma non parlando dei problemi della gente. Dovrebbe andare per le strade a sentire la gente com'è vessata. Questo paese sta naufragando, noi lo stiamo denunciando e nessuno ci ascolta. Questo è uno stupidotto". Parola di Zamparini.