Palazzi interroga la Serie A

Sono partiti gli Europei, ma tra le mura della Federazione preme fare chiarezza sul calcioscommesse. La Commissione Disciplinare dovrebbe emettere la sentenza del processo sportivo in corso mercoledì, ma Palazzi e gli altri investigatori della Procura Federale, dopo che sono arrivati gli ultimi documenti da Bari, hanno ripreso a sentire giocatori che potrebbero essere informati dei fatti: ben 37 tesserati di Serie A saranno ascoltati in via Po in vista del processo sportivo conclusivo di metà luglio.

Palazzi interroga la Serie A
Palazzi inizia le nuove audizioni (Getty)

Finalmente si respira aria di campo, di sudore e di calcio giocato grazie all'avvio degli Europei 2012 in Ucraina e Polonia, ma in Italia la FIGC non può solo preoccuparsi di come andrà la Nazionale azzurra poichè Palazzi e la Procura Federale al completo sono nella fase di massimo sforzo per trovare e poi punire i colpevoli dello scandalo calcioscommesse. Il processo sportivo, iniziato due venerdì fa, è fermo attualmente, poichè la Commissione Disciplinare sta studiando tutti i documenti raccolti e le prove portate da accusa e difensori e la sentenza è attesa per mercoledì prossimo, ritardi burocratici permettendo. Con quella decisione si chiuderà la prima grande tranche dell'inchiesta, tranche che è andata a colpire in particolar modo club di Serie B e Lega Pro con rispettivi tesserati, i veri colpevoli in tutto questo sistema malato. E mentre sale l'attesa, negli uffici della Procura Federale a Roma, non c'è tempo da perdere e si è iniziata la seconda fase, quella che porterà al secondo processo sportivo di questa estate, verso metà luglio si pensa, e che vedrà come imputati, questa volta, soprattutto club e tesserati di Serie A.

IL "PROTOCOLLO MASIELLO" - Ancora devono arrivare documenti dalla procura della Repubblica di Cremona, ma quella di Bari ha invece trasmesso l'ultimo materiale necessario a Palazzi per avviare le nuove convocazioni alla sede di via Po. Il procuratore Laudati ha spesso parlato di "protocollo Masiello" poichè è stata proprio la confessione dell'ex difensore del Bari a permettere di mettere in luce gran parte delle zone d'ombra di tutta la sporca vicenda del calcioscommesse italiano. Il difensore, ex capitano della squadra pugliese, aveva messo in piedi e gestiva una vera e propria associazione con i due colleghi di scommesse Fabio Giacobbe e Giovanni Carella. Da questa inchiesta, i club che saranno coinvolti nel processo, sono Bari, Parma, Bologna, Lecce ed Udinese, chiaramente con coinvolgimenti diversi per intensità e gravità visto che a rischiare di più sono, sicuramente, le due società pugliesi che rischiano anche un'accusa di responsabilità diretta se venisse provata la compartecipazione (o la conoscenza dei loschi traffici) di dirigenti dei due club.

CREMONA E GLI ARRESTI SHOCK - Intanto Cremona, ovvero da dove tutto partì, non si può dire che è divenuta, col passare del tempo, una Procura marginale nell'ambito di tutta l'inchiesta. Gli avvenimenti delle ultime settimane, con gli arresti shock dei noti calciatori Mauri, Milanetto e Bertani, senza tenere conto delle perquisizioni a Coverciano per Criscito ed alla dimora a Torino di Antonio Conte, hanno riportato in auge i collegamenti dall'esterno della sede della Procura di Cremona, collegamenti che nei mesi erano stati soppiantati, senza troppi rimpianti, da quelli a Bari o Napoli. Gli ultimi risultati ottenuti dalle azioni di varie forze dell'ordine italiane, coordinate dal pm Di Martino, hanno permesso di aggiungere nuovi importanti elementi ai faldoni delle indagini. Da questo secondo filone d'inchiesta, Palazzi porterà a processo Siena, Genoa e Lazio con rispettivi tesserati accusati di fare parte del giro di soldi costruito sul gioco. Certamente però le Procure della Repubblica continueranno il loro lavoro, come sta facendo lo stesso Di Martino, intenzionato a fare chiarezza su tutti i collegamenti tra società, giocatori, gruppi ultras e criminalità organizzata presenti nella società ligure del Genoa. Preziosi nega ogni possibile coinvolgimento generale, ma oramai nulla può più stupire. Si attendono anche gli ultimi documenti dalla Procura di Napoli.

IL CALENDARIO DELLE AUDIZIONI - Palazzi ha fissato così il calendario delle prime audizioni, ovvero gli incontri che si terranno a Roma, in questi giorni, per sentire tutti i possibili coinvolti del secondo processo sportivo che deve ancora iniziare. Si è partiti giovedì, con Fabrizio Miccoli (Palermo), Francesco Della Rocca (Palermo) Sergio Almiron (Catania), Daniele Portanova (Bologna), Francois Gillet (Bologna), Gaby Mudingayi (Bologna) ed Archimede Morleo (Bologna), mentre ieri è stata la volta di Emiliano Viviano (Palermo), Simone Bentivoglio (Padova), Nicolò Cherubin (Bologna), Henry Damian Gimenez (Bologna) e Bortolo Mutti (allenatore Palermo). Si riprenderà lunedì, quando toccherà a Gian Piero Ventura (allenatore Torino) e si continuerà martedì, con le audizioni di Riccardo Meggiorini (Torino), Massimo Donati (Palermo), Salvatore Masiello (Torino), Stefano Guberti (Torino), Daniele Paponi (Bologna), Albin Ekdal (Cagliari), Alessandro Parisi (Torino), Stefano Morrone (Parma) ed Antonio Bellavista (ex Bari), mercoledì, quando Palazzi ascolterà Ivan Radovanovic (Novara), Matteo Rubin (Bologna), Marco Rossi (Cesena), Nicola Pavarini (Parma), Guido Angelozzi (Ds Bari), Cristian Stellini (Coll. Tecnico Juventus) e Simone Pepe (Juventus), e tutto si concluderà il 14 giugno, quando saranno accolti in via Po Nicola Belmonte (Siena), Abdelkader Ghezzal (Levante), Marco Di Vaio (Mls Montreal Impact), Evangelos Moras (Cesena), Andrea Esposito (Lecce), Luca Siligardi (Livorno), Massimo Mutarelli (Atalanta) e Cristiano Lupatelli (Genoa). 37 i tesserati che saranno quindi ufficialmente ascoltati a riguardo, in particolare, di cinque partite: Bari-Genoa 3-0 e Udinese-Bari 3-3 della stagione 2009/10, Cesena-Bari 1-0, l'ormai celebre Bari-Lecce 0-2 e Bologna-Bari 0-4 del 2010/11.