I deferimenti della Procura, Conte rischia squalifica

Deferiti Conte e Pepe per omessa denuncia, Bonucci indagato per illecito sportivo. Lecce e Grosseto rischiano la retrocessione per responsabilità diretta, il Siena "solo" una penalizzazione per responsabilità oggettiva.

I deferimenti della Procura, Conte rischia squalifica
(Getty images)

L'apparente ottimismo della Juventus è pressochè andato in fumo. La Procura ha fatto le sue richieste alla Disciplinare, per quanto riguarda il secondo processo di Calcioscommesse. Il processo inizierà l' 1 agosto, su tre gradi, ma intanto, Antonio Conte è stato deferito per omessa denuncia. Secondo l'accusa sapeva della combine ma non ha fatto nulla per evitarla. Le partite in questione sono Novara-Siena del 1 maggio 2011 e AlbinoLeffe-Siena del 29 maggio 2011 , periodo in cui la squadra toscana era già stata promossa in Serie A. Per questo motivo, l'allenatore bianconero rischia una squalifica di almeno sei mesi, fino ad un massimo di un anno. Nel caso in cui il tecnico salentino patteggiasse, soluzione da lui esclusa, il rischio scenderebbe a due o tre mesi. Sempre in seguito a questa partita, sono stati deferiti Carobbio - unico accusatore di Conte - Alessi e Stellini - staff personale di Conte -, Coppola e Terzi, mentre Larrondo e Vitiello sono indagati per illecito sportivo. Come Antonio Conte, deferito anche il centrocampista della Juve Simone Pepe, accusato di aver "violato il dovere di informare la Procura federale, omettendo di denunciare i fatti integranti illecito sportivo", in occasione della partita Udinese-Bari del 9 maggio 2012. A differenza loro, chi sembrava ormai fuori dal tornado-calcioscommesse, dopo l'Europeo giocato da titolare, è Leonardo Bonucci, che a sorpresa è indagato per illecito sportivo, risalente alla stessa partita per la quale Pepe è deferito. Altri giocatori coinvolti in questo match e, come Bonucci, indagati, sono Portanova, i fratelli Masiello, Parisi e Belmonte. Indagato anche Marco Di Vaio, in merito alla partita del 22 maggio 2010, Bologna-Bari.

Passando dal singolo al gruppo, alcune squadre sono direttamente coinvolte nel comunicato ufficiale di Palazzi: su tutte, spiccano Lecce e Grosseto, che rischiano direttamente la retrocessione per  responsabilità diretta, mentre il Siena rischia una penalizzazione, in merito alla responsaibilità oggettiva. Il presidente Mezzaroma è prosciolto, e fortunatamente per lui la società ha evitato la responsabilità diretta. Altre società deferite per responsabilità oggettiva, sono Torino, Udinese, Bologna, Sampdoria, AlbinoLeffe, Ancona, Bari, Novara, Portogruaro e Varese. Il Pescara invece, con il presidente Sebastiani, è stato prosciolto.

Sampdoria e Torino, neopromosse in Serie A, così come il Siena, rischiano di iniziare la prossima stagione con qualche punto di penalizzazione. La società granata è coinvolta per responsabilità presunta, il che significa dover rispondere di un atto di un non-tesserato, a seguito della partita Siena-Torino del 7 maggio 2011, match per il quale è stato indagato per illecito sportivo l'ex giocatore del Torino, Lorenzo Pellicori. Dal canto suo, la Sampdoria, dovrà rispondere alle accuse di presunto illecito sportivo, causato dall'ex tesserato Guberti, a seguito dell'incontro Bari-Sampdoria del 23 aprile 2011. Le due società potrebbero "pagare" con soli 4 punti di penalizzazione. Non dovrebbe rischiare la Champions League l'Udinese che, deferita per responsabilità oggettiva (Udinese-Bari del 9 maggio 2010), potrebbe essere condannata ad una semplice ammenda pecuniaria.