Con Conte impugna anche Palazzi

Il procuratore federale Palazzi ha depositato nella segreteria della Corte di giustizia federale gli appelli contro le sentenze di proscioglimento di Pepe, Bonucci e Di Vaio e contro le sentenze di altri giocatori che hanno ricevuto una pena inferiore a quella richiesta dal procuratore. Oltre a Conte dunque, anche Palazzi decide di insistere perchè lui, nelle accuse di Andrea Masiello, ci crede.

Con Conte impugna anche Palazzi
Il procuratore federale Palazzi appella le sentenze di primo grado (foto: lanazione.it)

Mancava davvero poco alla chiusura della segreteria per ferie, in vista del ferragosto, ma Palazzi e tutta la Procura Federale con lui ce l'hanno fatta. Ieri, infatti, sono state depositate tutte le carte e tutti i documenti richiesti per poter appellare le sentenze dello scorso 10 agosto. E' una scelta che era nell'aria, anche perchè Palazzi non ha mai noscosto di credere totalmente alle dichiarazioni dell'ex difensore del Bari Andrea Masiello, ritenuto invece contraddittorio e non attendibile dalla Commissione Disciplinare. Dovranno tornare quindi sul banco degli imputati anche Bonucci e Pepe, seppur forti di un totale proscioglimento in primo grado, ma in secondo tutto può cambiare, come dimostra il caso di Thomas Manfredini, difensore dell'Atalanta che nel processo sportivo dello scorso anno, in primo grado, fu condannato a 3 anni di squalifica, secondo le richieste di Palazzi, ed invece in appello fu totalmente prosciolto.

LE PARTITE CHE PALAZZI VUOLE NEL PROCESSO - Diverse partite, nel primo grado del processo, non sono state prese in considerazione come delle combine provate e ciò ha chiaramente influito sull'accettazione o meno delle richieste di Palazzi. Per questo è molto importante, per il procuratore federale, insistere su questi match. Essi sono: Albinoleffe-Siena, Udinese-Bari, Bologna-Bari e Bari-Lecce. Tornando in processo queste partite dovranno tornare a difendersi diversi soggetti oltre ai già ricordati Bonucci, Pepe e Di Vaio, ovvero Coppola, Vitiello, Belmonte, S.Masiello, Portanova e Vives. Identica situazione per Bologna, Udinese e Lecce, con Palazzi che ristabilisce le richieste iniziali, ovvero punti di penalizzazione oltre all'ammenda per gli emiliani, un'ammenda per l'Udinese, ed oltre alla retrocessione anche sei punti di penalizzazione per i salentini. Da oggi fino a giovedì sera, tutti questi soggetti, calciatori e club, potranno costruire l'impianto difensivo e presentare le proprie memorie che verranno prese in considerazione durante il secondo grado del procedimento.

LA SITUAZIONE DI BONUCCI E PEPE - I due grandi nomi tra gli imputati, a causa della loro militanza tra le file della Juventus Campione d'Italia, sono appunto quelli di Pepe e Bonucci che dopo avere rischiato, rispettivamente, 1 anno e 3 anni e 6 mesi di squalifica, si trovano ora a doversi nuovamente difendere dalle richieste di Palazzi. La Commissione, in primo grado, ritenne non attendibile A.Masiello a causa delle continue contraddizioni messe in luce dai difensori legali dei due juventini ed all'accusa di certo non fece bene la scelta repentina di Palazzi di proporre un patteggiamento in extremis, quasi a dimostrare la sua poca fiducia nella sentenza. Ora il procuratore tenterà di dimostrare come invece le parole di A.Masiello non siano contraddittorie, almeno tutte quelle rilasciate innanzi al gip ed ai pm di Bari dopo il suo arresto, mentre non contano quelle spontanee antecedenti alle verifiche dovute. Questa "revisione" della posizione del pentito che chiede Palazzi porta, chiaramente, all'appello anche per le sentenze verso Portanova e Di Vaio per la partita Bologna-Bari. L'unico prosciolto che non vedrà modificata la propria posizione è Padelli.