Atalanta record, delusione viola

I bergamaschi superano la Fiorentina per 2-0 e conquistano la salvezza matematica. I 52 punti conquistati sul campo significano record di punti in A. Per gli uomini di Delio Rossi sconfitta amara e situazione complicata, nonostante gli stop di Lecce e Genoa.

Atalanta record, delusione viola
(Getty Images)
Atalanta
2
0
Fiorentina
Atalanta: Consigli, Bellini, Manfredini, Lucchini, Peluso, Schelotto (60' Raimondi), Carmona, Cazzola, Bonaventura (68' Ferreira Pinto), Moralez (78' Gabbiadini), Denis.
Fiorentina: Neto, Nastasic, Natali, Camporese, Pasqual, Cassani, Behrami (46' Salifu), Lazzari, Kharja, Ljajic (56' Acosty), Jovetic.
SCORE: 1-0: 11' Denis, 51' Bonaventura.
ARBITRO: Arbitro: Doveri. Ammoniti: Cassani, Camporese, Cazzola, Peluso, Manfredini.
NOTE: 35^ giornata del campionato di serie A. Stadio Atleti Azzurri d'Italia, Bergamo.

Era facile pronosticare un pareggio tra Atalanta e Fiorentina che, rispettivamente con 43 e 41 punti, potevano dirsi ormai fuori dai giochi salvezza. Ma in virtù della sconfitta del Genoa, all’ora di pranzo, i bergamaschi sarebbero stati aritmeticamente salvi in caso di vittoria. Detto, e fatto. La squadra di Colantuono coglie la permanenza matematica in A nonostante il -6 comminato in estate. E stabilisce il record di punti nella massima serie mai raggiunto dall’Atalanta, che si era fermata a 50 nella stagione 2006-2007 (proprio quando sulla panchina orobica c’era Colantuono). Torna peraltro al gol il bomber German Denis, al suo 16° sigillo personale: il balletto tra i sudamericani nerazzurri che, dopo l’1-0, si divertono sotto la Cruva Sud è l’emblema della festa nerazzurra, tribolata e tuttavia meritata.

L’Atalanta parte forte. Appena 11 minuti e Cazzola pennella il cross per Denis: il tanque, solo in area, elude il fuorigioco e batte Neto di testa. E’ il 16esimo gol stagionale del carro armato argentino, che torna a gonfiare una rete dopo quasi due mesi di digiuno (complice l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dai campi per circa trenta giorni). La Fiorentina reagisce e cresce col passare dei minuti, alzando il ritmo del gioco e gettandosi sovente nella metà campo nerazzurra. Al 19’ ci prova Jovetic, ma il destro finisce fuori. Dopo un quarto d’ora è Kharja a concludere: palla di poco a lato. La molta (forse troppa) libertà concessa al talento montenegrino finisce col dare grande pericolosità alle offensive della squadra di Delio Rossi: ma c’è poca concretezza e tanta inefficacia nei tentativi dei viola. L’Atalanta chiude in vantaggio il primo tempo.

Al 49’ Denis ci prova ancora di testa, ma la conclusione è centrale e debole. Al 51’ Denis fallisce a tu per tu con Neto, ma sulla respinta e sul doppio rimpallo la sfera arriva sui piedi di Bonaventura che insacca per il 2-0. Al 56’ il pallonetto di Moralez è sventato in extremis. L’Atalanta pressa alto, la Fiorentina non dà l’impressione di destarsi. Al 66’ la squadra di Delio Rossi potrebbe riaprire il match: Raimondi atterra Acosty e secondo Doveri ci sono gli estremi per il penalty. Ma Jovetic, sul dischetto, si fa parare il rigore da un superbo Consigli. La Fiorentina si lancia in avanti con sterili manovre, l'a Dea controlla. All’80 Ferreira Pinto avrebbe l’occasione di segnare il 3-0, ma spara il destro su Neto. Il tempo scorre senza che il risultato possa schiodarsi dal 2-0. I 4 minuti di recupero non portano alcuna novità. La festa salvezza atalantina, che vale in questa stagione come uno scudetto, può incominciare.