Cagliari, Ficcadenti: "Non è ancora finita"

Cellino: "Campionato strano, non vedo l'ora che finisca"

Cagliari, Ficcadenti: "Non è ancora finita"
Massimo Ficcadenti, allenatore del Cagliari (Getty Images)

La vittoria sul Catania ha avvicinato il Cagliari alla salvezza, ma il tecnico Massimo Ficcadenti invita i propri giocatori a mantenere ancora alta la concentrazione in vista degli ultimi impegni: "Non è ancora finita: noi stiamo facendo il nostro dovere, ma le squadre che stanno dietro camminano ci sarà ancora da lottare per arrivare ad ottenere la salvezza matematica. Oggi vincere era fondamentale per cancellare la brutta sconfitta di Parma, abbiamo trascorso due giorni di grande concentrazione". L'allenatore isolano ha poi analizzato il match: "Siamo partiti un po' contratti proprio perchè ci rendevamo conto dell'importanza della posta in palio e non è semplice giocare sapendo di avere un solo risultato utile. Grazie alla tensione e al sacrificio di tutti siamo riusciti ad ottenere bottino pieno contro un avversario che sta disputando un grande campionato". La mossa di gettare nella mischia Ibarbo nella ripresa si è rivelata vincente: "E' un giocatore di prospettiva al primo anno di campionato italiano, avviato verso la maturazione: con le sue caratteristiche può spaccare la partita in certi frangenti dell'incontro".

Nel dopo gara ha parlato anche il presidente Massimo Cellino: "Il Catania ha sviluppato un ottimo gioco, ma noi oggi avevamo più interesse per il risultato, siamo stati più "cattivi" di loro, mentre i siciliani erano più tranquilli. Le motivazioni in questo caso fanno la differenza. La mia squadra negli ultimi anni si è salvata senza difficoltà ma deve riprendere l'abitudine alla sofferenza e conquistarsi la salvezza sul campo. Oggi all'inizio eravamo rigidi, c'era un po' di paura di non fare risultato. Sabato siamo di nuovo in campo dopo aver giocato questo pomeriggio, martedì: è un campionato strano, non vedo l'ora che finisca".

Particolarmente soddisfatto della prova offerta sul campo il capitano Daniele Conti: "E' sempre stato così: nei momenti che contano mostriamo la nostra solidità e compattezza. Oggi abbiamo giocato una grande gara, era importantissimo vincere dopo un risultato negativo come quello di sabato. Lo stadio? Vogliamo giocare a Cagliari, ma a questo punto non dev'essere un problema: andiamo avanti e concentriamoci sull'impegno di sabato contro il Chievo".

Ibarbo distribuisce i meriti della vittoria con i compagni: "Non conta chi fa gol, quel che importa è che il Cagliari ottenga i tre punti. Giocare dall'inizio? Sono scelte del mister: io cerco sempre di farmi trovare pronto alla chiamata. I paragoni con Suazo? Fanno piacere perchè è un calciatore che ha fatto la storia del Cagliari, ma siamo due persone e due giocatori diversi". Il difensore Davide Astori si è invece soffermato sull'approccio alla gara avuto dalla squadra: "Non eravamo tranquilli, ci siamo sciolti dopo il gol di Thiago Ribeiro. Abbiamo giocato la gara che dovevamo. Non siamo ancora salvi, il Lecce sta andando molto bene, quindi aspettiamo di ottenere la salvezza matematica prima di esultare. Sabato contro il Chievo dovremo imporre il nostro gioco, evitando le disattenzioni difensive".

Microfoni aperti anche per il centrocampista Radja Nainggolan: "Forse in fase di costruzione ho combinato un po' meno rispetto al solito, ma in quella di contenimento ho dato il mio contributo. Il mio periodo di appannamento? E' che siamo in pochi numericamente, la classifica non è semplice, quindi abbiamo dovuto tutti sacrificarci un po' di più: non ci sono altri motivi", le dichiarazioni riportate sul sito ufficiale del club sardo.