Il Cesena chiude il triste campionato davanti ai propri tifosi

Il Cesena chiude il triste campionato davanti ai propri tifosi

Domenica pomeriggio alle 18.00 l'ultimo impegno di campionato di Serie A contro la Roma, poi in estate ci sarà la rifondazione per ripartire l'anno prossimo tra i cadetti.

Cesena
Roma / 18:00

L'ultima settimana di impegni ufficiali per la squadra di Beretta terminerà domenica sera alle 18.00 quando in Romagna saliranno i capitolini della Lupa. Solito lavoro per lo staff che si è diviso tra campo, palestra ed infermeria. Ancora una volta. Infatti, sono tanti i problemi di formazione: Iaquinta, Mutu, Colucci, il solito Martinez e Martinho non risultano disponibili. Mentre nella lista dei convocati compiono Pudil, rimasto a lungo tempo a riposo dalla trasferta di Lecce, e Maurizio Lauro, colpito duro al collo in casa contro il Palermo. Tra i convocati figurano .anche i Primavera Urso, Filippi e Tonti ormai entrati stabilmente in questo finale di stagione in prima squadra.

 

I dubbi sull'undici titolare non sono stati risolti nemmeno nella rifinitura odierna, in difesa dovrebbe esserci Ravaglia tra i pali, o perchè no l'esordio di Tonti, difesa composta da Comotto, Moras, Von Bergen e Lauro; mediana con Guana, Arrigoni e Parolo, Santana dietro alle punte Rennella e Malonga. Nella sua ultima conferenza stampa, probabilmente, Mario Beretta ha parlato dell'ultimo avversario e della vittoria che ancora non è arrivata sotto la sua gestione. "L'infermeria è piena, abbiamo un po' di problemi, ma ci sono giocatori che dovrebbero recuperare. Avremo l'ultima possibilità di cercare un risultato positivo, dovremo cercare di farcela. Dobbiamo cercare di chiudere bene una stagione non positiva, ma dobbiamo tenere conto che affrontiamo una grande squadra. La Roma gioca molto bene, ha un ottimo possesso palla e appena ne ha la possibilità con la qualità dei loro giocatori riesce a sfondare, sia i giovani sia la vecchia guardia". Il tecnico milanese, poi, si è soffermato anche all'addio dopo appena una stagione di Luis Enrique sulla panchina giallorossa. "Sicuramente bisogna dare un po' di tempo ai tecnici per cambiare una filosofia di gioco differente rispetto a quella che c'è sempre stata in Italia: la Roma ha avuto alti e bassi, ma un anno non basta, soprattutto cambiando molti giocatori". Per il dopo Beretta, Campedelli pensa di affidare la panchina in cadetteria ad uno tra Atzori, Calori, Mangia, Torrente, Stroppa. Una cosa è certa: il pubblico del Manuzzi per almeno un anno non rivedrà la massima serie.