Il Chievo si aggrappa alle spalle dei suoi attaccanti e vince una partita complicata e importantissima sul campo del Frosinone, un vero e proprio scontro-salvezza con in palio punti che si prospettano pesanti per il cammino. Paloschi e Meggiorini nel finale segnano le due reti decisive in favore dei veneti, in una partita sbloccata grazie a un'indecisione di Diakitè. Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più equilibrato.

Stellone sceglie il solito classico 4-4-2 senza variare troppo gli uomini, proponendo Ciofani e Dionisi davanti e Bertoncini che rileva lo squalificato Blanchard in difesa. Risponde con il 4-3-1-2 Maran senza grosse sorprese, ma con Meggiorini in panchina per far spazio all’ottimo Inglese in coppia con Paloschi. Cacciatore sostituisce Frey sulla destra.

Non un primo tempo indimenticabile quello del Matusa, i ritmi non sono elevatissimi e la prima conclusione è un destro di Ciofani in contropiede innocuo per Bizzarri, che va in presa. Si sveglia il Chievo subito dopo, che trova un paio di buone conclusioni con Rigoni: il centrocampista in entrambe le occasioni non inquadra la porta difesa da Leali. Dopo un quarto d’ora di lotta in mezzo al campo torna a farsi vedere ancora il Frosinone con Soddimo, un tiro-cross alla mezz’ora pericoloso che Bizzarri deve mettere in angolo. Di fatto è l’ultima emozione di una prima frazione di gioco giocata a ritmi bassi.

Inizia meglio la squadra di Stellone nella ripresa, pericolosa ancora con Soddimo e anche con Dionisi, un paio di conclusioni dirette verso la porta ma che non valgono il vantaggio. Ci prova anche Paganini al 54’ sulla sponda di Ciofani, destro dritto per dritto sulla traversa. La risposta ospite al 61’ è affidata a Radovanovic, bel destro da fuori che sibila di poco a lato del palo; pochi minuti dopo un flipper pazzo nell’area ciociara chiama alla risposta Leali. Dopo quasi mezz’ora il Frosinone torna a farsi vedere in attacco con una certa pericolosità, il duello Bizzarri-Dionisi si ripropone e ha ancora la meglio il portiere clivense.

Quando la gara sembra avviata sui binari che portano allo 0-0, Diakitè commette un’ingenuità clamorosa, stende Meggiorini appena dentro l’area sull’out di sinistra e induce Rocchi a fischiare un giusto rigore. Paloschi dal dischetto è freddo e spiazza Leali per il vantaggio veronese. Nel recupero succede di tutto: entra Longo, Pepe viene espulso (fallo e proteste susseguenti, due gialli in un minuto) e Meggiorini firma il gol che chiude definitivamente i conti in contropiede. Longo nel finale ha la palla del 2-1, ma non realizza una rete che non sarebbe comunque valsa punti. Il Chievo torna a metà classifica mentre il Frosinone vien sorpassato dal Bologna e si ritrova in zona retrocessione.