Un mercoledì da pazzi

Finisce in parità tra Fiorentina e Novara. Piemontesi in vantaggio con Jeda (14'), raddoppiano poco dopo con Rigoni (29') su calcio di rigore. Nella ripresa Montolivo, fischiato come sempre, trascina la Fiorentina al pareggio (47', rigore, e 71') e sfiora il gol vittoria. Novara retrocesso matematicamente, la Fiorentina quasi salva. Il risultato passa in secondo piano per la rissa tra Ljajic e Delio Rossi

Un mercoledì da pazzi
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Fiorentina
2 2
Novara
Fiorentina: Boruc; Camporese, Natali, Nastasic; Cassani, Salifu, Montolivo, Lazzari (51’ Marchionni), Pasqual; Ljajic (32’ Olivera), Cerci. All.: Rossi
Novara: Coser; Morganella, Lisuzzo, Centurioni, Garcia, Gemiti; Porcari, Radovanovic (58’ Pesce), Rigoni; Rubino (75’ Morimoto), Jeda (88’ Paci). All.: Tesser
SCORE: 0-1 min 14’ Jeda, 0-2 min 29’ Rigoni rig., 1-2 min 48’ Montolivo rig., 2-2 min 71’ Montolivo
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
NOTE: 36esima giornata di Serie A. Ammoniti Jeda (N), Lazzari (F), Gemiti (N), Garcia (N), Camporese (F), Morganella (N), Pasqual (F), Olivera (F); recupero 1’ pt e 3’st.

Sfida di bassa classifica al "Franchi" tra Fiorentina e Novara. Nei viola, forfait dell'ultimo momento per Jovetic (problemi muscolari), Behrami non ce la fa e così in attacco giocano Cerci e Ljajic, mentre a centrocampo lo svizzero viene sostituito da Montolivo, al rientro dopo da titolare dopo tre partite. Nel Novara, Centurioni al centro della difesa a cinque, confermato il turn-over tra Radovanovic e Pesce a centrocampo, in attacco accanto a Rubino c'è Jeda e non Morimoto, che si accomoda in panchina. Arbitra la gara Giannoccaro di Lecce.

DOPPIO VANTAGGIO NOVARA – Ritmo abbastanza lento nei primi minuti di gioco, anche se è la Fiorentina a provare la costruzione di trame offensive, riuscendoci con risultati non proprio esaltanti. Dopo qualche tentativo bloccato sul nascere, al decimo Cassani crossa al centro, Ljajic controlla ma non riesce a crearsi lo spazio per tirare e così scarica al limite su Lazzari, che di prima intenzione calcia sul primo pallo, risposta di Coser in angolo. Passano quattro minuti e al primo affondo il Novara passa in vantaggio: Gemiti scende sulla sinistra, cross al centro per Jeda che, in piena libertà, supera Boruc di testa. Paradossalmente, il gol subìto invece di scatenare la reazione viola, addormenta gli uomini di Delio Rossi, che non riescono più a rendersi a pericolosi, arrivando alla conclusione solo con un tiro dalla distanza di Salifu, fuori, e un colpo di testa a lato di Lazzari. Alla mezzora arriva la mazzata. Secondo affondo novarese, contatto in area tra Lazzari e Porcari, per Giannoccaro è fallo da rigore e così indica il dischetto, su cui va Rigoni: destro piazzato e raddoppio azzurro.

FOLLIA DELIO ROSSI – Sotto di due gol dopo mezzora di gioco, Delio Rossi decide di cambiare qualcosa e così toglie un anonimo Ljajic per inserire Olivera. La sostituzione non va giù al giovane serbo che, una volta uscito dal campo, applaude e rivolge parole grosse al tecnico romagnolo, che reagisce aggredendo fisicamente il proprio giocatore. Lo staff tecnico e alcuni giocatori (De Silvestri, Felipe e Romulo) dividono i due, evitando che lo scontro degeneri. Il neoentrato Olivera si mette subito in mostra con un tiro di controbalzo, che però finisce fuori. La Fiorentina è in chiara difficoltà, non riesce a costruire gioco e appare scossa dal fattaccio tra Rossi e Ljajic; il Novara approfitta della situazione per gestire in tranquillità il doppio vantaggio e nell’unico minuto di recupero vanno al tiro con Rigoni, che manda alto.

 

SI ACCENDE MONTOLIVO – Al rientro dagli spogliatoi entrambi gli allenatori lasciano invariate le formazioni e così parte la ripresa. Due minuti e Cassani viene atterrato in area da Gemiti, Giannoccaro è deciso e fischia ancora una volta la massima punizione. Montolivo s’incarica della realizzazione del rigore e non sbaglia spiazzando Coser. Immediatamente dopo il gol, Rossi sostituisce un claudicante Lazzari con Marchionni, poco dopo Tesser toglie Radovanovic inserendo Pesce; fra le due sostituzioni, Rigoni pesca bene in area Jeda, Nastasic si fa cogliere impreparato permettendo così al brasiliano di tirare, ma il pallone finisce sull’esterno della rete. Montolivo, senza dubbio il più criticato e fischiato tra i viola in campo, prende in mano la squadra e cerca con insistenza il gol del pareggio.

All’ora di gioco il numero 18 gigliato calcia dalla distanza, ma Coser riesce a respingere seppur goffamente. Poi, una decina di minuti più tardi Cerci riceve al limite dell’area, tocco per Montolivo che scarica verso la porta un tiro centrale ma imparabile per Coser, che smanaccia ma non para. Tesser cambia ancora e sostituisce Rubino, mai pericoloso, con Morimoto, cercando di dare più vivacità all’attacco. Chi è vivace, invece, è sempre Montolivo, che scende centralmente, salta qualche avversario, entra in area e tira in semirovesciata, Coser con la punta delle dita gli nega la gioia della prima tripletta in maglia viola e devia in angolo. Ultimo cambio nel Novara, cambio conservativo visto che Jeda viene sostituito da Paci, che va a rinforzare la difesa per il forcing finale dei viola. La Fiorentina non ha la forza di organizzare l’ultimo assalto e rischia di subire la beffa a tempo scaduto, quando Rigoni si accentra dalla sinistra per calciare di destro, pallone alto di poco sopra la traversa. Finisce 2-2, il Novara scende matematicamente in Serie B e la Fiorentina deve rimandare l’appuntamento con la salvezza, visto il clamoroso pareggio del Lecce a Torino.