L'areoplanino è atterrato a Firenze

L'areoplanino è atterrato a Firenze

Firmato un biennale con opzione per il terzo anno. Montella è il cinquantesimo allenatore gigliato.

Dopo i numerosi tira e molla,dopo i tanti nomi che si sono rincorsi, da Ranieri a Zeman passando per Prandelli, ecco che l’areoplanino approda a Firenze con il difficile compito di risollevare la squadra e riacquistare fiducia da parte di una piazza ancora contrariata dalle ultime decisioni di mercato, e da una stagione quanto mai deludente.

Alle ore 13.00 nella sala stampa dello Stadio Artemio Franchi entrano Vincenzo Montella, il ds Daniele Pradé e il dt Eduardo Macia. Il primo a prendere la parola é proprio il nuovo Direttore Sportivo: "Come avevo annunciato la nostra priorità era l'allenatore, abbiamo scelto Montella perché è bravo, giovane, motivato, innovativo e sposa in pieno l'etica della nostra proprietà. Le nostre scelte saranno sempre condivise. Qualsiasi cosa faremo la faremo insieme". Poi la parola all’areoplanino: “"Sono qua con grande entusiasmo anche se non sono bravo ad esternarlo. Dentro di me provo una grande gioia. Iniziare un grande percorso con una società che ha dimostrato una grande fiducia. Ringrazio la famiglia Della Valle ma anche i tifosi viola per le speranze che nutrono verso di me. A Firenze hanno voglia di riappropriarsi di qualcosa che gli appartiene, una posizione in classifica, mi è stato chiesto di ricreare entusiasmo nei tifosi e questo nasce attraverso le prestazioni della squadra. E’  una grande responsabilità ma non mi spaventa, sono pronto. La mia ambizione è riportare la Fiorentina laddove gli compete.

Dopo aver  portato il Catania a ottenere il personale record punti in serie A, é stato liberato dalla società campana ottenuta la rescissione del contratto firmato esattamente un anno fa. Con la Fiorentina ha firmato un biennale con opzione per la stagione successiva. E’ il cinquantesimo allenatore gigliato e prenderà le redini della squadra fino dal ritiro estivo, occasione questa per preparare il gruppo fin dall’inizio. “Mi piacerebbe avere la squadra pronta per il 6 luglio (una settimana prima della partenza per Moena N.d.R.) per poter cominciar fin da subito a lavorarci, ma il mercato chiude il 31 di agosto e noi staremo vigili a fare le cose migliori.”

Non sarà facile, prima di tutto c’è da capire il futuro di Jovetic, per questo ci sarà un faccia a faccia tra l’attaccante montenegrino e il nuovo allenatore per capire le ambizioni del giocatore. Se rimarrà, la nuova  Fiorentina sarà costruita intorno a lui, altrimenti la panchina valuterà altre soluzioni. “E’ un giocatore incredibile,  mi auguro di allenarlo, l’ho sempre temuto. C’è da capire se é motivato e se ha voglia di rimanere” ha detto Montella in proposito. C’è da dire che il modulo preferito dal tecnico napoletano é un  4-3-3  e Stevan non si trova a suo agio con questa formazione, deve giocare più centrale e più avanzato. Cerci invece potrebbe essere l’uomo adatto per questo modulo. Montella, che lo conosce dai tempi della Roma, vuol farlo rimanere in viola, e vista l’emergenza in attacco non sarebbe facile trovare un sostituto. La cessione di Jo-jo potrebbe fruttare tra i 25 e i 30 milioni, e se venissero reinvestiti per dare a Montella una squadra competitiva non sarebbe una scelta da escludere. Europa League, questo é l’obiettivo da perseguire fin dal ritiro di Moena. Si riparte quindi da un nuovo Vincenzo, che con Pradé e Macia avrà l’arduo compito di riformare una squadra con grande emergenza in attacco, e molte partenze in vista.