Fiorentina, Toni è l’ultimo tassello della rivoluzione viola

Finito il calciomercato del cambiamento per la Fiorentina. Diciassette acquisti, tra cui spiccano Aquilani e Borja Valero. A sorpresa arriva Toni, un ritorno per lui. Tra le cessioni, salutano Behrami, Gamberini, Lazzari, Cerci, De Silvestri e Montolivo.

Fiorentina, Toni è l’ultimo tassello della rivoluzione viola
Luca Toni torna in viola dopo cinque anni

Serviva una rivoluzione per chiudere una pagina e aprirne una nuova, è così è stato. Nuovi dirigenti, Pradè e Macia, che portano un nuovo allenatore, Vincenzo Montella, e ben diciassette nuovi calciatori. La lista è lunga e comprende nomi più o meno importanti, molti stranieri e qualche vecchia conoscenza del calcio italiano. È stato un calciomercato completamente autofinanziato con le cessioni, che hanno fruttato un tesoretto di quasi trenta milioni di euro, principalmente rimpolpato dai 16 milioni spesi dal Manchester City per Nastasic, ma anche dai 10 dell’accoppiata Behrami-Gamberini al Napoli e dai quasi 4 milioni ottenuti da Torino e Sampdoria per Cerci e De Silvestri. Tra le altre cessioni è giusto ricordare i prestiti di Lazzari e Felipe rispettivamente a Udinese e Siena, e gli svincolati Natali, Kroldrup e Montolivo.

Ricapitoliamo, quindi, il lungo elenco degli acquisti della Fiorentina: Hegazy (definitivo, Ismaily), El Hamdaoui (svincolato, Ajax), Roncaglia (svincolato, Boca Juniors), Della Rocca (prestito, Palermo), Lupatelli (svincolato, Genoa), Cuadrado (prestito, Udinese via Lecce), Fernandez (definitivo, Sporting Lisbona), Viviano (prestito, Palermo), Borja Valero (definitivo, Villarreal), Rodriguez (definitivo, Villarreal), Aquilani (titolo gratuito, Liverpool), Pizarro (svincolato, Roma), Migliaccio (prestito, Palermo), Savic (definitivo, Manchester City), Tomovic (comproprietà, Genoa), Llama (prestito, Catania), Toni (svincolato).

Partenza soft con gli arrivi di Hegazy, El Hamdaoui e Roncaglia, tra l’altro i primi due precedente trattati dall’ex ds Corvino. Poi ci sono stati il ritorno di Lupatelli, innesto importante in ottica spogliatoio, e l’arrivo in prestito, con diritto di riscatto della metà, del colombiano Cuadrado, strappato alla concorrenza del Napoli. A fine luglio è giunta la fine della telenovela Viviano, arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Palermo insieme a Della Rocca, in cerca di rilancio dopo una stagione poco felice in rosanero. Agosto porta con sé i veri colpi di mercato, perché nel giro di pochi giorni vengono annunciati Borja Valero e Rodriguez dal Villarreal, una doppia trattativa resa nota al momento della conclusione, Mati Fernandez dallo Sporting Lisbona e Aquilani dal Liverpool, portato in viola dal suo mentore Pradè a parametro zero dal Liverpool. Il grosso della squadra è fatto, ma manca ancora qualche pedina e così, verso Ferragosto, il cileno David Pizarro si veste di viola prendendosi le chiavi del centrocampo gigliato.

Manca un attaccante e l’identikit perfetto corrisponde al nome di Dimitar Berbatov, trentenne bulgaro messo in vendita dal Manchester United di sir Alex Ferguson. Tutto viene organizzato nei dettagli: volo Manchester-Firenze con scalo a Monaco di Baviera, arrivo per le visite mediche e annuncio ufficiale. Qualcosa, però, va storto. La Juventus si inserisce nella trattativa e Berbatov, accompagnato dai procuratori, si ferma nella città tedesca in attesa di novità dalla sponda bianconera. L’affare salta e la società espone la propria rabbia con un durissimo comunicato, in cui accusa di mancanza di serietà sia la società piemontese (mai direttamente nominata) che l’attaccante bulgaro. Servono nuove idee, ma il tempo stringe e le strade da percorrere in attacco sono poche e sovraffollate: Floccari, Borriello, Bianchi e Pozzi sono i nomi accostati ai viola. Non arriverà nessuno di loro, perché a mezz’ora dal gong di fine calciomercato arriva, anzi, ritorna un attaccante mai nominato finora: Luca Toni. Contratto annuale, l’attaccante modenese torna a Firenze dopo anni poco felici, sia dal punto di vista professionale che privato. Sarà una buona riserva, così come lo saranno Giulio Migliaccio e Cristian Llama, acquistati da Palermo e Catania in prestito e che andranno a rinforzare il centrocampo, reparto completamente rivoluzionato. La partenza di Nastasic porta in viola il montenegrino Savic, che insieme al serbo Tomovic completa il settore difensivo, anch’esso completamente cambiato.