Fiorentina bella ma incompiuta

La seconda giornata di campionato porta la prima sconfitta ai viola. Buona prestazione per quasi un'ora, poi un Napoli cinico colpisce con Hamsik e Dzemaili. A niente serve il gol nel finale di Jovetic.

Fiorentina bella ma incompiuta
Fiorentina bella ma incompiuta

Nel sabbione del San Paolo la Fiorentina esce sconfitta sotto l’aspetto del risultato, ma non del gioco. Cinquanta minuti da grande squadra, con dominio del centrocampo e, di conseguenza, alte percentuali di possesso palla, che raggiunge quota 60% a metà del primo tempo. Sarebbe tutto ancora più bello se il possesso venisse concretizzato in occasioni da gol, ma ciò non avviene fondamentalmente per due motivi. Il primo è una mancanza di meccanismi offensivi, ancora troppo Jovetic-centrici e rallentati da un El Hamdaoui voglioso ma ancora non al top. Il secondo è un merito dell’avversario, che sa soffrire da grande squadra chiudendosi bene e lasciando pochi spazi ai viola. Per quanto riguarda i singoli, discreto esordio del serbo Tomovic, essenziale Borja Valero, sempre in movimento Cuadrado; da sottolineare, però, anche il mezzo passo indietro di Pizarro rispetto a sette giorni fa e le incertezze palesate da Viviano su entrambi i gol, oltre al già citato El Hamdaoui da rivedere.

 
È soddisfatto della prestazione, ma ovviamente non del risultato, Vincenzo Montella, che nel dopogara esprime le proprie impressioni sulla partita appena conclusa: “Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo. Il campo era al limite del praticabile, ma abbiamo imposto il nostro gioco e devo fare i complimenti alla squadra che è stata brava a rimanere in partita fino alla fine. Peccato per il risultato, ma tra una buona prestazione e dei punti avrei scelto la prima, perché giocando così non può andare sempre male. Bene la fase difensiva, anche se dobbiamo migliorare nella marcatura preventiva, mentre dobbiamo puntare di più verso la porta perché abbiamo troppi giocatori che prediligono la palla tra i piedi. Abbiamo fatto un grande mercato, sono stati fatti molti cambiamenti e l’arrivo Toni ci sarà utile perché ha caratteristiche che prima non avevamo”.
 
In zona mista si presenta anche Stevan Jovetic, al terzo gol in due partite e al centro del progetto viola. Queste le sue dichiarazioni: “Mi fa piacere segnare, ma prima viene la squadra e mi dispiace che il mio gol non sia bastato. Abbiamo giocato molto bene, mettendo il Napoli in difficoltà, la partita l’abbiamo fatta noi e meritavamo qualcosa in più. Ci serve tempo perché molti giocatori sono nuovi. Sono felice di essere rimasto, altrimenti sarei andato da un’altra parte. È stata una scelta condivisa con il presidente, che mi ha detto che avrebbe fatto una grande squadra e per quello sono rimasto”.