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Tre punti fondamentali quelli che la Fiorentina strappa sul campo di un Palermo che aveva poco da chiedere al campionato: al Barbera finisce 3-2 in favore dei Viola, che centrano la qualificazione all'Europa League, ultimo obiettivo stagionale rimasto.

LA CRONACA

La gara nel primo tempo è abbastanza equilibrata, ma la viola è certamente più pericolosa dei padroni di casa. La squadra di Montella passa in vantaggio al minuto 22 con il gol dell'ex super fischiato dall'inizio, Ilicic, che si inventa una rete straordinaria dalla lunga distanza, davanti la quale nulla può Sorrentino. Il pubblico applaude davanti al sincero dispiacere del commosso giocatore sloveno. Solo quattro minuti più tardi però Jajalo sfrutta un mancato rinvio degli avversari per piazzare il pallone in rete con un tiro al volo dal limite dell'area. La viola torna in vantaggio con Gilardino, anche lui con un sinistro all'angolino, e cinque minuti dopo arriverebbe anche il gol di Rodriguez, che viene però annullato per un presunto fallo in attacco: decisione molto dubbia.

Non c'è lo stesso ritmo nella ripresa, specialmente all'inizio: succede poco e la prima occasione è un colpo di testa di Belotti respinto da Neto. Il brasiliano non può nulla al 69', quando la difesa si addormenta e Rigoni risolve una mischia in piena area pareggiando il match, ma da un altro calcio piazzato nasce il gol decisivo del 3-2, firmato da Marcos Alonso con un ottimo sinistro potente e ben indirizzato. Nel finale saltano anche i nervi, Kurtic prende un rosso e gli animi si accendono: nonostante la sofferenza la Fiorentina porta comunque a casa tre punti che significano qualificazione matematica in Europa League. Il Palermo perde l'ultima in casa e saluta Paulo Dybala, destinato alla Juventus.

LE PAROLE DEL POST

Ancora a segno Alberto Gilardino, questa la sua gioia al termine della partita: "Sono contento per la squadra e per la vittoria. Siamo venuti qua per imporre il nostro gioco e per vincere la gara. Abbiamo rischiato, abbiamo sofferto e siamo riusciti a segnare 3 reti. Il quinto posto è fondamentale per noi, faremo di tutto per vincere l'ultima gara con il Chievo. È una grande stagione per la Fiorentina". Quale futuro ora? "Manca ancora una settimana, vedremo. Io con questa maglia sto bene, l'ho sempre detto".

Anche Vincenzo Montella, il cui futuro è in bilico, esprime soddisfazione per l'obiettivo raggiunto: "Una vittoria sofferta, a questo punto della stagione le squadre sono anche stanche ma credo che abbiamo meritato una vittoria preziosa, che ci rende soddisfatti in relazione alla classifica, anche se il campionato purtroppo o per fortuna è ancora aperto. Oggi ho visto tanta gente sugli spalti con tanto fair play e un po' di protagonismo in campo, ma così è lo sport, penso sia stata una bella giornata di calcio". Sul gol annullato: "Ho provato a chiedere, mi hanno detto che l'arbitro e il quarto uomo hanno visto un fallo ma non ricordavano bene il giocatore incriminato, ci può stare". E sul futuro: "Vedremo nei prossimi giorni, c'è grande cordialità con la società, ci siederemo e faremo la cosa migliore per la Fiorentina".

Amareggiato per la partita Beppe Iachini, ma soddisfatto della stagione della sua squadra: "Abbiamo offerto una buona stagione, nonostante la sconfitta di questo pomeriggio. Abbiamo giocato un buon calcio per ampi tratti della stagione, provando a valorizzare il patrimonio della società. Abbiamo tanti giovani, peccato per oggi perché avremmo voluto chiudere in maniera diversa la stagione di fronte il nostro pubblico. C'è rammarico per il terzo gol subito". Parole al miele per Dybala, gioiellino cresciuto sotto la sua gestione: "C'era la volontà di farlo uscire per la standing ovation, ma abbiamo dovuto fare dei cambi tattici. L'ho tenuto in campo perché può trovare la giocata giusta per andare in gol in ogni momento. E' un calciatore che ho visto crescere, abbiamo fatto un percorso bellissimo insieme. Ha trovato una collocazione da prima punta, giocando da seconda punta era più lontano dalla porta. Questo cambio di ruolo è stato importante per lui, io e il mio staff siamo felici di averlo fatto crescere. Sicuramente è il calciatore più forte che ho allenato in carriera". E sul futuro: "Ho un contratto qui, Zamparini ha parlato anche di prolungamento. Ne riparleremo più avanti".