Stramaccioni: "Quei tre minuti maledetti..."

Per la prima volta il giovane tecnico nerazzurro si presenta ai microfoni dopo una sconfitta della sua squadra. La buona Inter del primo tempo, in tre minuti, si vede prima raggiunta e poi superata dal Parma, che con il gol del 3-1 chiude, forse definitivamente, la rincorsa Champions nerazzurra. Domenica arriva il derby e li non ci dovrà essere alcun black-out mentale.

Stramaccioni: "Quei tre minuti maledetti..."
Prima sconfitta per Stramaccioni e la sua Inter (Getty Images)

Dopo il buon cammino finora intrapreso alla guida della sua Inter, per la prima volta Stramaccioni si presenta ai giornalisti dopo una sconfitta con il difficile compito di dover spiegare a tutti i tifosi il perchè dei tre punti persi sul campo. Per il tecnico romano però la situazione è ancora più complessa da spiegare perchè comunque, l'Inter vista oggi, non è una brutta Inter, anzi, nel primo tempo la squadra è parsa riprendere da dove aveva lasciato contro il Cesena domenica, ovvero giocando un buon calcio e soffrendo praticamente nulla. Poi, nella ripresa, il crollo: in tre minuti, prima Lucio, poi Alvarez, perdono la concentrazione e, soprattutto, la palla, permettendo al Parma di trovare il pareggio ed il sorpasso, lavoro completato alla perfezione quando gli emiliani firmano il 3-1, su un'altra palla persa a centrocampo stavolta però giustificabile dalla ricerca del pareggio nerazzurro. Ma Stramaccioni si traveste da chioccia e difende i singoli, cercando di dare una visione d'insieme della sconfitta: "Più che di errori dei singoli parlerei di tre minuti di disattenzioni globali che ci sono costati cari, doppi. Non credo sia giusto parlare di errori dei singoli, gli errori li ha fatti tutta la squadra e abbiamo compromesso una partita che stavamo gestendo bene".

Una partita che, come detto, fino a quel momento l'Inter pareva riuscire a gestire bene ed è lo stesso tecnico a sottolinearlo: "Gli errori fatti non credo cancellino comunque ciò che di buono abbiamo fatto. Il primo tempo è stato buono e dopo il 2-1 abbiamo reagito, tant'è che eravamo vicini al pareggio, ma abbiamo subito il terzo gol. Complimenti al Parma in ogni caso". La sconfitta in Emilia però, legata alle vittorie di Napoli ed Udinese, molto probabilmente costringe l'Inter a dire addio alla Champions League dopo la bella rimonta messa in atto da quando Stramaccioni s'è seduto sulla panchina nerazzurra. Ma il tecnico non ci sta: "Si, abbiamo perso tre punti molto importanti, ma questo è un campionato strano, lo vedete tutti.Già da domenica vogliamo vincere, vogliamo vicnerle tutte, poi facciamo i conti". E domenica sera non ci sarà una partita come le altre, ma ci sarà il derby ed è normale domandarsi come si prepara un match così importante dopo una brutta botta come quella presa a Parma: "Sinceramente, e purtroppo, credo che così possiamo preparare il derby al meglio, perchè vogliamo riscattarci, ho visto la rabbia negli occhi dei ragazzi a fine partita. Ci siamo complicati la vita da soli, lo sappiamo, ma arriva la partita giusta domenica credo. Per me non sono quei tre minuti a rovinare il lavoro che stiamo facendo".

Proprio in vista del derby si era pensato, anche dopo le parole di Stramaccioni nella conferenza stampa pre-partita, che col Parma ci sarebbe stato un pò di turnover per salvaguardare giocatori come Sneijder, che era diffidato e rischiava il match contro il Milan, ma il tecnico romano è chiaro al riguardo: "Non siamo nelle condizioni per far calcoli sulle diffide, chi stava bene doveva giocare, anche lo stesso Sneijder ha fatto molto bene oggi. Ho deciso di tenere fuori solo chi non era la meglio, come Chivu, Zanetti e Guarin". Focalizzandosi sui singoli, non poteva mancare una domanda su Pazzini, anche oggi entrato a gara in corso e deludente nell'impatto sulla partita, ma Stramaccioni non è totalmente concorde: "Anche oggi, purtroppo e con rammarico, ho dovuto usare i primi due cambi per degli infortuni (Nagatomo e Stankovic), ma Gianpaolo ha creato molti problemi al Parma quando è entrato, poi abbiamo subito il 3-1 e purtroppo è finita lì, il gol di Biabiany ha chiuso la partita":

In conclusione, su diretta domanda dei giornalisti Sky, un pensiero anche all'increscioso episodio di Firenze, dove il tecnico Delio Rossi, insultato dal suo calciatore Ljaijc, gli si è scagliato addosso colpendolo ripetutamente. "Sinceramente non amo commentare queste situazioni, non mi va, io ho tante cose a cui pensare legate ai miei calciatori ed alla mia squadra. Non conosco il mister, posso solo dire che mi dispiace. L'ho sempre ritenuto una persona ottima, quindi l'unica cosa che penso è che mi dispiace molto". In un'altra giornata in cui, purtroppo, il calcio giocato passa in secondo piano, Inter e Milan avranno il compito, domenica prossima, di riaccendere i riflettori sul calcio vero, quello sul campo da gioco, anche perchè in palio c'è tanto: scudetto e Champions League. Un derby per due obbiettivi, un derby per il calcio che tutti amiamo, quello nel rettangolo di gioco.