L'Inter riparte da Stramaccioni

La vittoria nel derby sembra aver dissipato gli ultimi dubbi di Moratti: Stramaccioni, molto probabilmente, sarà l'allenatore nerazzurro anche per il prossimo anno. E pare che Moratti sia pronto ad ascoltare le richieste del giovane tecnico per il mercato, senza però mai perdere di vista i conti della società, con Lavezzi e Sanchez che sono i sogni, ed un centrocampo ed una difesa da ricostruire.

L'Inter riparte da Stramaccioni
Moratti ha scelto: resta Stramaccioni (Getty Images)

La molto convincente vittoria di domenica sera nel derby ha decisamente cancellato ogni dubbio nella testa di Moratti: Stramaccioni è l'uomo giusto per ripartire. La conferma del giovane tecnico romano non è solo una voce di corridoio, ma è proprio il numero uno di Corso Vittorio Emanuele, con le sue parole, ad aver reso a tutti nota la propria scelta. Stramaccioni lo ha convinto, al di là dei buoni risultati ottenuti in questo mese e mezzo alla guida dell'Inter, soprattutto per la personalità che ha saputo dimostrare ogni giorno, per la grande capacità di socializzare con i giocatori pur mantenendo sempre il rispetto dei ruoli, e per l'immensa dedizione con cui ha deciso di affrontare il suo lavoro, studiando nei minimi dettagli ogni partita, ogni situazione tattica ed ogni possibile evoluzione delle gare. Anche in questo caso è lo stesso Moratti a riempire di elogi il mister, la sua scommessa vinta: "Abbiamo vinto un derby gestito con grande coraggio. Sabato sera, quando abbiamo cenato tutti insieme ad Appiano Gentile, Stramaccioni mi ha spiegato dettagliatamente come aveva preparato il match e come avrebbe impostato la partita. Domenica sera poi ho visto in campo esattamente quello che mi aveva esposto. Lui va benissimo".

UN MILIONE PER IL FUTURO - Quelle ultime tre parole lasciano trapelare una certezza che, comunque, si è evoluta nel tempo, perchè le voci di Bielsa (in primis), Blanc e Prandelli non erano parole al vento, ma ipotesi di un futuro che oggi, invece, pare saldamente nelle mani del tecnico ex Primavera. La 'Gazzetta dello Sport', proprio oggi, ha dichiarato che i dirigenti nerazzurri sono già al lavoro per il rinnovo del contratto di Stramaccioni, attualmente impostato su una cifra di circa 150mila euro annui, molto al di sotto degli standard abituali di un allenatore di Serie A di medio-alto livello. La cifra dovrebbe triplicarsi, andando a toccare quasi il milione di euro annui grazie ad alcuni bonus legati ai risultati che proprio il tecnico avrebbe proposto al Presidente, a dimostrazione di quanto lui creda nel progetto Inter, e dovrebbe essere un biennale con opzione per il terzo anno. Insomma, mica male per un ragazzo di trentasei anni passato in un attimo dalla penombra mediatica del campionato Primavera ai fari accecanti puntanti su una delle panchine più importanti e calde della Serie A.

REGALI PER STRAMA - Stramaccioni, chiaramente, non è uno sprovveduto ed è consapevole che, per tornare a vincere come tutto il tifo nerazzurro vuole, servirà un mercato importante, se non in termini di spesa, almeno in termini di qualità. Il problema è proprio questo: all'Inter bisogna fare tanto con poca disponibilità di danaro. Moratti, oltre ad elogiare il tecnico per il lavoro tattico svolto finora, ha anche aggiunto: "E' stato bravo anche perché ha saputo valorizzare i giocatori che avevamo in rosa, che evidentemente non erano poi così male come qualcuno diceva. Il che mi farà risparmiare molto in sede di mercato", facendo così tremare tutti quanti i tifosi. In realtà le parole del presidente nerazzurro sono un'ulteriore complimento al lavoro svolto da Stramaccioni, perchè i recuperi di Milito, Sneijder e Maicon sono un'importante rivalorizzazione di un capitale societario, capitale che sembrava perso con il valore dei tre giocatori simbolo del triplete 2010 calato enormemente sotto cifre che, in Corso Vittorio Emanuele, ritenevano e ritengono tuttora basilari per la costruzione dell'Inter del futuro: un big arriverà soltanto se partirà uno di loro, altrimenti ci si muoverà soprattutto alla ricerca di occasioni o giocatori da affiancare a quelli ritenuti, dall'allenatore stesso, come i titolari. Però, Moratti, un regalo a sè, ai tifosi ed a Stramaccioni vorrebbe comunque farlo ed ecco che spunta quindi la trattativa col Napoli per Lavezzi. Pare che il nome sia stato suggerito a Moratti proprio dal tecnico romano, che stravede per quel tipo di giocatore e lo si è visto con l'impiego di Zarate (il quale molto probabilmente non sarà riscattato), anche se comunque la passione per l'argentino da parte del presidente nerazzurro non è una novità. La trattativa è complicata, proprio perchè di soldi ce ne sono pochi, ma è avviata e questa è già una notizia. Nelle ultime ore, inoltre, l'Inter potrà giocarsi una carta importante nell'operazione con De Laurentiis: come ha riportato SportMediaset, Sanchez sembrerebbe in rotta col Barcellona ed il club catalano sarebbe alla ricerca di un acquirente per il talentuoso cileno. Memore del tentavio dell'Inter di portarlo a Milano lo scorso anno, la società blaugrana avrebbe dato la propria disponibilità a Branca per trattare il giocatore, permettendo così alla Beneamata di avere un'alterrnativa importante a Lavezzi, cosa che permeterebbe di aprire un gioco al ribasso sulle cifre richieste dal Napoli.

UN OCCHIO IN MEZZO, MA NESSUNO DIETRO - I veri problemi dell'Inter di quest'anno però sono risultati essere a centrocampo ed in difesa, due reparti che negli anni hanno subito lo scorrere delle lancette e, soprattutto, l'inoperosità sul mercato della dirigenza nerazzurra. A centrocampo, Stramaccioni, ha definitivamente valorizzato i tre giovani in rosa, ovvero Poli, Guarin e Obi, con il colombiano che pare davvero essere la base su cui costruire la mediana nerazzurra della prossima stagione e che l'Inter riscatterà sicuramente dal Porto, cercando comunque un piccolo sconto rispetto ai tredici milioni e mezzo di euro per ora rischiesti dai portoghesi. Nonostante ciò però, le precarie condizioni di Stankovic e la difficoltà mostrata durante l'anno di riuscire a sopportare i ritmi alti del doppio impegno campionato-coppe da parte di Zanetti e Cambiasso, obbligano Branca ed Ausilio a guardarsi intorno sul mercato, mantenendo sempre bene a mente l'identikit per il centrocampista ideale per l'Inter: giovane, forte fisicamente e, se possibile, anche dotato di un discreto piede, un altro Guarin insomma. I nomi sono molti, ma tre parrebbero, al momento, in cima alle preferenze della dirigenza nerazzurra, cioè quello di M'Vila, il quale però pare molto vicino all'Arsenal e non disdegnerebbe la Champions, quello di Asamoah dell'Udinese, su cui però sembra molto probabile il rischio di un'asta al rialzo con Milan e Juventus, il mai dimentica Kucka ed, infine, quello di Mudingayi, su cui c'è ancora il Milan ma che, soprattutto, non sembra convincere pienamente lo staff tecnico. Se a centrocampo, in ogni caso, qualcosa si muove, ben diversa è la situazione riguardo alla retroguardia, sia per la difficoltà di trovare dei nomi all'altezza delle aspettative, sia perchè il colpo ad effetto, si sa, è sempre quello del grande fantasista o goleador, difficilmente quello del buon difensore. Il ritiro di Cordoba obbligherà i nerazzurri a rinfoltire la rosa difensiva, ma i dubbi sono molti perchè i buoni centrali costano e quelli che non costano non danno certezze, come ha dimostrato l'arrivo in nerazzurro a gennaio di Juan Jesus, finora inutilizzato e vero oggetto del mistero. Le conferme di Samuel e Lucio rischiano di creare anche il dispiace di Ranocchia, su cui però la società s'è sempre esposta moltissimo chiarendo che il giovane centrale italiano non si tocca. Sulla fascia sinistra rimane caldo il nome di Kolarov, chiuso da Clichy al Man City, ma molto dipenderà da Chivu, in scandenza e su cui ancora non sembra esserci molta chiarezza d'intenti. L'unica certezza, quindi, almeno per il momento, pare essere che Stramaccioni ci sarà anche l'anno prossimo: le fondamenta ci sono, ora bisogna passare al resto, sperando che architetto e muratori riescano a svolgere al meglio il loro compito.