Blackout Inter, la Lazio si conferma quarta

Gli uomini di Reja hanno la meglio sui nerazzurri grazie alla rimonta che porta la firma di Kozak, Candreva e Mauri. Inutile il vantaggio allo scadere del primo tempo siglato da Milito su penalty.

Blackout Inter, la Lazio si conferma quarta
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Lazio
3 1
Inter
Lazio: Bizzarri; Scaloni, Diakité, Biava, Konko; Cana, Ledesma; Candreva (Zampa, min. 90), Mauri (Garrido, min. 90), Lulic (Gonzalez, min. 83); Kozak.
Inter: Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Zanetti, Guarin, Cambiasso, Poli (Longo, min. 75), Alvarez (Pazzini, min. 61); Milito (Juan, min. 90).
SCORE: 0-1, min. 45, Milito. 1-1, min. 59, Kozak. 2-1, min. 63, Candreva. 3-1, min. 90, Mauri.
ARBITRO: Antonio Damato di Barletta. Ammoniti: Lulic (min. 16), Diakite (min. 52), Konko (min. 79).
NOTE: Trentottesima giornata di Serie A. Stadio Olimpico di Roma.

La sconfitta contro la Lazio condanna l'Inter al sesto posto e a disputare quindi i preliminari di Europa League il 2 e il 9 agosto. All'Olimpico di Roma i nerazzurri scendono in campo senza gli infortunati Sneijder, Forlan, Obi e Stankovic. Rimangono a Milano anche Zarate per scelta tecnica e lo squalificato Julio Cesar. Fra i padroni di casa invece Reja è costretto a rinunciare all'ultimo minuto al rientro di Klose, dopo la botta alla caviglia accusata ieri in allenamento. In attacco si presenta ancora una volta Kozak che non fa rimpiangere il compagno tedesco. È lui uno dei protagonisti della splendida rimonta inscenata nella ripresa, che conferma la Lazio come quarta forza del nostro campionato.

ILLUDE IL PRINCIPE - Ad aprire le marcature sono però gli ospiti allo scadere del primo tempo, e come sempre ci pensa Diego Milito: azione insistita dei nerazzurri sulla destra con Maicon che salta netto Ledesma e viene steso in tackle dall’avversario sulla linea dell’area, Damato non ha dubbi e assegna il penalty. Tante le proteste dei laziali che invocavano il calcio di punizione dal limite, dagli undici metri il Principe trasforma con un destro potente e angolato. Non può nulla Bizzarri che aveva intuito la traiettoria, si supera invece un minuto dopo sul retropassaggio maldestro di Konko che consegna a Milito la chance del raddoppio, in uscita il portiere neutralizza il dribbling dell’argentino.

Lazio che era entrata bene in partita cercando di aggredire l’Inter sin dalle prime battute. Dopo soltanto tre minuti il primo squillo di Mauri, chiuso in area dall’ottimo recupero di Samuel. La squadra di Stramaccioni non si è scomposta ed è riuscita a venire fuori con il trascorrere dei minuti. A sinistra Nagatomo infiamma il duello con Scaloni, a centro la difesa biancoceleste deve fare i conti con le incursioni di Guarin. Il colombiano ci prova prima intorno alla mezz’ora, con un bolide dalla distanza sventato in angolo da Bizzarri. Poco dopo il portiere blocca sul mancino del centrocampista, servito in area dallo scambio rapido con Milito. Ed è proprio il numero 22 a mettere paura alla squadra di Reja con un colpo di testa terminato a lato. Punteggio che si sblocca quindi a pochi istanti dall’intervallo, con il rigore contestato dai padroni di casa.

TRIS DI RIMONTA - Veemente la reazione dei biancocelesti che in meno di venti minuti ribaltano il risultato con Kozak e Candreva. L’attaccante ceco vince il duello aereo con Samuel e firma il pari dopo il corner di Ledesma. Stramaccioni vede la sua squadra in affanno e prova a inserire maggior peso in avanti con l’ingresso di Pazzini, esce Alvarez. Ma sono ancora gli avversari ad andare a segno grazie alla sassata del centrocampista ex Juve, servito da una splendida giocata sulla sinistra di Lulic. L’Inter vorrebbe reagire ma adesso fatica a trovare varchi. Due le occasioni, per Lucio e per Pazzini, che non riescono però a centrare lo specchio della porta. A un quarto d’ora dal termine il tecnico si gioca la carta Longo, giovane bomber Primavera all’esordio in Serie A, richiamato in panchina Poli per un’Inter che si affida al tridente offensivo. Il primo cambio per Reja arriva invece negli ultimi minuti, con Gonzalez che fa rifiatare Lulic. Poco prima più di un brivido per il tecnico laziale con il palo centrato da Pazzini, abile nell’anticipare il marcatore dopo lo spunto a destra di Zanetti. Dall’altra parte è invece Castellazzi a salvare su Kozak, lanciato all’uno contro uno in area, sulla ribattuta si fionda Mauri che a porta vuota sigilla il punteggio sul 3-1. Partita chiusa nel recupero, rimane solo il tempo per gli ultimi cambi da parte dei due tecnici. Sfilano fuori dal campo Milito, Candreva e Mauri, fanno il loro debutto in Serie A Juan Jesus e Zampa, fra gli applausi di un Olimpico che si tinge di biancoceleste.