FuturInter: tra stadio, mercato e primavera

Annunciato il progetto "Inter Stadium" che divide i tifosi. Chi non vuole lasciare San Siro e chi non aspetta altro che lo stadio di proprietà per tornare al top. Mercato in stallo e primavera all'esame Milan.

FuturInter: tra stadio, mercato e primavera
Longo e Bessa

Iniziato ufficilamente il calciomercato e il patron Massimo Moratti avrebbe già fatto il primo colpo estivo: il progetto nuovo stadio. Gli scettici non avevano ben compreso il viaggio in Indonesia della squadra nerazzurra, mentre i più informati avevano capito che si trattava di marketing ed economia futura con una cordata asiatica.

Molti tifosi non vogliono abbandonare San Siro, stadio ricco di ricordi, gioie e dolori, ma per attenersi alle big europee e provare a tornare grandi nel mondo, si sa, bisogna avere il proprio stadio con annesse strutture ricettive, negozi e incassi destinati alla società. Per il calciomercato, ancora tutto abbastamza in stallo in quanto sino al 30 giugno dovranno decidersi le comproprietà fra i club, e diventa difficile trattare anche il calciatore meno quotato. I nomi sono sempre tanti e ogni giorno ne escono di nuovi (vedi Handanovic)  ma alla fine le contrattazioni sembrano ancora in alto mare, acquisto di Palacio a parte.

Perso Lavezzi, esoso Lucas, ci si tuffa su Gomez e Jovetic (senza tralasciare Giovinco) per regalare a Stramaccioni l'esterno offensivo da affiancare a Milito e Palacio. Il catanese costa meno ma non attira, il fiorentino costa un pochino di più, ma affascina tutti; la formica atomica sarebbe gradita e varrebbe da sgarbo agli avversari storici della Juventus. Non resta che aspettare le prossime mosse, con un occhio alla primavera, impegnata per la corsa al titolo di categoria; un Bessa, con Longo, Duncan e Di Gennaro in prima squadra, sarebbero graditi e "fatti in casa".