Inter, parte il valzer delle rescissioni

Inter, parte il valzer delle rescissioni

Preso atto delle difficoltà di un mercato in cui vendere elementi dall'ingaggio elevato costituisce un esercizio complicatissimo, i vertici nerazzurri hanno rotto gli indugi: per sbloccare il mercato in entrata, si lavora sulle rescissioni consensuali per i calciatori fuori dal progetto di Stramaccioni. Lucio ha già salutato ieri, con la Juve che con tutta probabilità sarà il suo futuro, i prossimi della lista sono Forlan e Julio Cesar.

"Prima vendere, e poi comprare". Il leit-motiv del mercato dell'Inter, in una fase storica inusuale per chi era abituato a colpi ad effetto e sogni sotto l'ombrellone, pareva essere questo, e la ragione era molto semplice: il piatto piange, e per poter investire e rinnovare è necessario rimpinguarlo liberandosi di elementi dall'ingaggio pesante e ormai fuori dal nuovo progetto di Stramaccioni.

Il punto è che vendere a quanto pare non è mai stato così difficile, specie se gli elementi in questione sono calciatori abbondantemente sopra la trentina, con salari faraonici figli di una politica suicida di rinnovi attuata fino a non molto tempo fa dai vertici di corso Vittorio Emanuele. Preso finalmente coscienza delle enormi difficoltà nel piazzare  i vari Lucio (3.5 milioni annui), Forlan (4), e Julio Cesar (4.5), la via che sta battendo la società nerazzurra è quella delle rescissioni consensuali, che immettono zero euro in entrata ma permettono di risparmiare svariati milioni di euro che di fatto danno il via libera alla chiusura di alcune operazioni congelate da tempo proprio (Silvestre, Andreolli) per la mancanza di liquidità e per la fase di stand-by delle trattative in uscita.

E ieri pomeriggio è arrivata la prima rescissione di contratto, con Lucio che dopo un tira e molla sulla buonuscita ed una trattativa infinita con i turchi del Fenerbahce ha salutato tutti, accasandosi alla Juventus che oggi probabilmente darà l'annuncio dell'ingaggio a parametro zero del forte centrale brasiliano. Difficile pensare che Marotta abbia contattato Lucio una volta saputo dell'addio all'Inter, lo scenario più verosimile è che l'accordo coi bianconeri fosse già totale e la rinuncia dell'ex capitano della Seleçao agli emolumenti richiesti per accasarsi in Turchia costituiva già un segnale chiarissimo che qualcosa negli ultimi giorni era radicalmente cambiata. I vertici nerazzurri hanno provato fino all'ultimo ad inserire una clausola che chiudesse a Lucio le porte dell'Italia nella scelta della nuova destinazione, ma non c'è stato nulla da fare. Le casse societarie respirano, i tifosi molto meno, e non solo per il caldo torrido di questo periodo: vedere uno degli eroi del Triplete con la maglia dei rivali più odiati, con il rischio di assistere a una nuova rinascita come è stato per Pirlo, non fa dormire di certo sonni tranquilli. Ed una nuova testa cade sull'altare del FPF, in attesa di abbracciare quel Silvestre che a certi livelli sarà tutto da valutare.

Chiuso il capitolo Lucio, con un epilogo decisamente clamoroso, il prossimo obiettivo sarà trovare una sistemazione per Diego Forlan. Il 'Cacha' è ormai un ex-interista, non rientra nei piani del tecnico e soprattutto ha un ingaggio pesantissimo che ancora oggi fatica a trovare una giustificazione dopo un'annata in cui l'uruguaiano non ha mai inciso, raccogliendo tanti fischi e nessun applauso. Daniel Bolotnicoff, procuratore delluruguaiano, è già stato preallertato da Branca e Ausilio, e nei prossimi giorni potrebbe esserci un'importante accelerazione nelle pratiche per questo divorzio annunciato, e fin qui ostacolato dalla difficoltà dei vari pretendenti (brasiliani soprattutto) nel rilevare un cartellino così pesante. Non sarà un affare semplicissimo da sbloccare, ma l'addio di Forlan è comunque certo.

Più complicata la questione Julio Cesar, che vorrebbe restare ma la cui integrità fisica, sommata all'età e ad un ingaggio decisamente ingombrante e non in linea con le nuove politiche societarie sembrano costituire un fardello che questa Inter non vuole più portare con sè. Stramaccioni ha già scelto Handanovic, che a sua volta pare essere impaziente di vestire la maglia nerazzurra, ma il nodo da sciogliere è appunto la presenza di Julio Cesar che improvvisamente da salvatore della patria è diventato un elemento in esubero. Il problema è sempre il solito: poche squadre possono rilevare JC, e quindi anche in questo caso si lavora sulla rescissione consensuale che permetterebbe al portierone brasiliano di trovarsi una nuova squadra disposta a rilevarne il cartellino a costo zero, contribuendo così alla mission aziendale di Branca e Ausilio di ridurre il tetto ingaggi. 

Chi invece lascerà l'Inter, portando denaro sonante nelle casse disastrate di Moratti, sono Maicon e Pazzini. Sul terzino ci sono Chelsea e Real Madrid, oltre al solito PSG, mentre il Pazzo ha mercato soprattutto in Spagna e Inghilterra. La transizione nerazzurra insomma continua, e sarà interessante vedere quale sarà il livello della rosa a disposizione di Andrea Stramaccioni il 31 agosto, quando i vecchi eroi con tutta probabilità saranno già agli ordini delle rispettive nuove squadre e nuovi volti arriveranno in nerazzurro a raccoglierne le pesanti eredità.