Benvenuto a Palacio: "Voglio lo scudetto con la mia treccia"

Benvenuto a Palacio: "Voglio lo scudetto con la mia treccia"

Nel giorno in cui sono state presentate le maglie, il vero protagonista è Rodrigo Palacio. L'attaccante argentino, arrivato in nerazzurro oramai da circa un mese, s'è presentato a tifosi e stampa, con Marco Branca al suo fianco. La voglia di vincere è tanta, ma guai a toccargli la sua treccia portafortuna perchè neppure con la vittoria dello scudetto la taglierà.

E' un giorno importante per la nuova Inter che sta nascendo. La squadra parte per quel di Pinzolo in vista del ritiro estivo pre-stagione, ma rimane Milano il centro di tutto: al Nike Staidum infatti, la casa prodruttrice di abiti sportivi e la società FC Internazionale hanno presentato le nuove divise ufficiali per la prossima stagione e modello d'eccezione per un pomeriggio, con i compagni Longo, Coutinho e Alvarez, è stato il nuovo arrivo Rodrigo Palacio, il quale ha anche incontrato la stampa per rilasciare le sue prime dichiarazioni ufficiali da giocatore nerazzurro. Marco Branca era al suo fianco, quasi a rimarcare il fatto che le critiche ricevute a riguardo della sua immobilità sul mercato sono assolutamente senza fondamento e l'esempio ne è proprio l'attaccante ex Genoa. Un impatto positivo comunque quello per l'argentino con l'ambiente dell'Inter: "Le sensazioni sono splendide, dal primo momento sono stato trattato benissimo qui. Sono contento ma ricordo sempre il Genoa, devo ringraziare società, tifosi e compagni. Ora per me inizia una nuova avventura".

Palacio, in realtà, lo aspettavano già l'anno scorso a Milano, ma probabilmente il momento giusto è arrivato solo adesso, a trentanni e con un anno in più di esperienza in Serie A: "Penso fosse questo il momento giusto per arrivare all'Inter. Ho fatto esperienza per tre anni al Genoa e questo serve, altrimenti non si è abbastanza maturi all'inizio. Ora conosco il calcio italiano ed è la situazione ideale. E' vero, sarei potuto arrivare anche l'anno scorso, ma l'importante è che sono qui adesso, l'importante è il presente, questo conta". Il rischio però che l'ex Genoa non sia tra i titolari c'è, vista la concorrenza in attacco, in particolare dell'amico e connazionale Milito, ma el Trenza non ha paura: "lo so bene che ci sono grandi attaccanti, ma darò tutto. Voglio giocarmi le mie carte, è normale che all'inizio potrò essere considerato un sostituto, ma farò tutto quanto è possibile per diventare titolare". Difficile quanto conquistare un posto da titolare sarà anche sedurre un pubblico difficile come quello nerazzurro, ma per Palacio c'è un bel biglietto da visita firmato Mourinho, che nell'anno del suo arrivo in Italia paragonò il suo debutto in Serie A, come importanza, a quello di un fuoriclasse come Eto'o: "Si, sono contento che Mourinho abbia detto queste cose. Per me il calcio italiano è molto importante, anche se non so se posso considerarmi all'altezza di quei giocatori..."

Molta la curiosità legata ai suoi primi contatti con nuovi compagni e soprattutto col nuovo allenatore Stramaccioni: "Ho parlato con Stramaccioni subito dopo aver firmato il contratto, mi ha chiamato per darmi il benvenuto e dirmi che mi abbraccia con entusiasmo. Ora, nei prossimi giorni, parleremo anche di altro e del lavoro, c'è tempo. Zanetti mi ha scritto quando ero in Argentina invece, mi ha detto che mi abbraccia con entusiasmo e mi accoglie a braccia aperte". Arrivare all'Inter però significa puntare alla vittoria e dopo la pessima stagione appena conclusasi, c'è molto pessimismo attorno all'ambiente nerazzurro, ma anche tante pressioni per tornare immediatamente ai vertici. E' pronta questa squadra secondo Palacio? "L'Inter ha una squadra ottima, questo è sicuro. Lotteremo per dare il massimo sia in campionato che in Europa League, poi vedremo. Vogliamo vincere chiaramente. Di certo avere tanti argentini in squadra mi aiuterà nell'ambientarmi". Però, se anche dovesse arrivare lo scudetto, non toccategli la sua treccia! "Il numero di maglia non lo so ancora. Se anche dovessimo vicnere lo scudetto comunque di certo non mi taglierò la mia trenza, voglio vincerlo con il codino!"