Maicon-Poli, Inter ai quarti di coppa Italia

Con una rete capolavoro del terzino brasiliano ed il primo gol del giovane centrocampista i nerazzurri regolano il Genoa e avanzano al turno successivo. Inutile la rete di Birsa nel finale

Maicon-Poli, Inter ai quarti di coppa Italia
Inter
2
1
Genoa
Inter: Castellazzi; Maicon, Cordoba, Ranocchia, Zanetti; Faraoni, Cambiasso, Poli (80' Nagatomo), Obi; Sneijder (Alvarez; Castaignos (63' Zarate).
Genoa: Lupatelli; Sampirisi, Granqvist, Moretti, Rossi (25' Constant, 53' Marchiori); Kucka, Seymour, Birsa; Jorquera; Pratto, Zè Eduardo (69' Sculli)
SCORE: 9' Maicon, 50' Poli, 92' Birsa
ARBITRO: Carmine Russo (sez. arbitrale di Nola)

L'Inter passa agevolmente il turno di coppa Italia, superando per 2-1 il Genoa al termine di novanta minuti tutt'altro che avvincenti, e caratterizzati principalmente da un terreno ghiacciato che mina lo spettacolo e l'incolumità dei calciatori. 

Ranieri e Marino operano un massiccio turnover, facendo rifiatare gli abituali interpreti del campionato e rilanciando elementi poco impiegati negli ultimi tempi, tra cui uno Sneijder al rientro dal 1' dopo lo scampolo di derby giocato domenica sera. I nerazzurri confermano il 4-4-2 con cui hanno svoltato in questa stagione, proponendo una linea difensiva con Maicon e Zanetti esterni, Ranocchia e Cordoba centrali al posto dei totem Samuel e Lucio, con Castellazzi tra i pali; a centrocampo, Faraoni e Obi esterni, Cambiasso-Poli coppia centrale e il trequartista olandese a supporto di Castaignos.

I rossoblù si schierano con un 4-3-1-2, con il futuro nerazzurro Kucka a far legna in mezzo al campo, Birsa in mediana e Jorquera ad agire tra le linee dietro la coppia d'attacco formata da Pratto e Zè Eduardo, quest'ultimo sul piede di partenza.

I padroni di casa partono bene, prendono subito il controllo delle operazioni (per quanto possibile su quella ghiacciaia che è San Siro), e al 9' trovano la rete del vantaggio: Faraoni dalla destra serve Maicon all'altezza dei 25 metri, il numero 13 controlla e quasi da fermo scaglia una sassata imparabile, che va ad infilarsi proprio sotto l'incrocio dei pali. Il tuffo di Lupatelli serve a poco, e per l'Inter la gara si mette in discesa.

Si prosegue su ritmi blandi, con Sneijder smanioso di tornare il faro della squadra di Ranieri e che per due volte va al tiro verso lo specchio della porta, senza fortuna. Il Genoa risponde senza troppa convinzione, coi suoi attaccanti sempre annullati dall'ottima coppia Cordoba-Ranocchia, e nessuna parata di Castellazzi nei primi 45'.

La ripresa si apre con il gol che mette in ghiaccio (ed è proprio il caso di dirlo) la partita: Poli serve Obi in area dettando il dai e vai, il nigeriano offre un bel pallone di ritorno e la conclusione al volo del centrocampista è l perfetto coronamento di una pregevolissima azione. Per l'ex doriano è il primo gol con la maglia dell'Inter, e averlo segnato al Genoa ha certamente un sapore diverso proprio in virtù dei suoi trascorsi sotto la Lanterna.

Con la rete del due a zero di fatto finisce la gara: il Genoa molla, l'Inter non accelera e si limite a gestire il comodo vantaggio. Il risultato è che la gara, già non esaltante fin qui, diventa una noia mortale, ravvivata solo dalla girandola di sostituzioni e dalla rete di Birsa a tempo ormai scaduto che riapre solo in linea teorica una gara già in archivio.

Passa l'Inter, che tra sei giorni se la vedrà con il Napoli. Per il Genoa, un'eliminazione indolore che forse toglie a Marino un'ulteriore preoccupazione.