Ranieri pungola i suoi: "Non sono contento, salvo solo il risultato"

Dopo la vittoriosa gara contro la Lazio nel posticipo di San Siro, che vale il quarto posto, il tecnico punta il dito sulla prestazione dei suoi, giudicata insufficiente al cospetto di un'ottima Lazio.

Ranieri pungola i suoi: "Non sono contento, salvo solo il risultato"
Ranieri pungola i suoi: "Non sono contento, salvo solo il risultato"

Nonostante la vittoria fondamentale ottenuta nel posticipo contro la Lazio dalla sua Inter, Ranieri non è completamente entusiasta della prestazione dai suoi, salvando di fatto solo il risultato finale. "Di questa partita mi è piaciuto solo il risultato. Col Milan abbiamo fatto una buonissima partita, eravamo compatti e abbiamo creato mille difficoltà. Oggi no, non siamo scesi in campo, la Lazio ci ha messo in difficoltà e i campioni hanno inventato i gol. Così non andiamo, non siamo stati squadra".  Il tecnico romano continua, parlando delle difficoltà della gara:  "Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, la Lazio è un'ottima squadra. Mi prendo il risultato e andiamo avanti così, per ora serve fare punti. Visto come abbiamo giocato, vorrei rifarla tutta la partita. I ragazzi hanno avuto grande carattere, ma qui ci fermiamo, ci sono i singoli che hanno fatto bene, ma non siamo stati squadra".

Il tecnico nerazzurro replica poi a qualche domanda sui singoli: "Lucio e Samuel hanno fatto bene, forse abbiamo sbagliato nel gol di Rocchi. Chi ha sbagliato? Lo dico a loro, non a voi. Sneijder? Sta facendo passi da gigante, ha giocato col Genoa e quindi era giusto dosarlo, ma non potevo farne a meno perché del primo tempo non m'è piaciuto nulla e dovevo dare una sterzata alla squadra. Eravamo lunghi, fuori posizione, i ragazzi si sono aiutati da soli e non da squadra. Il risultato va bene, la prestazione no. Dobbiamo tornare ad essere quelli delle ultime tre partite, quelli visti contro il Lecce, contro il Parma e contro il Milan. Voglio tenere la tensione alta, ma non sono contento". Battuta finale sulla classifica, che almeno sorride, e su qualche episodio controverso: "Domani sarò meno dispiaciuto, guarderò la classifica e dirò ma chi se ne frega e andiamo avanti così. La Lazio ha fatto molto bene, sapevamo come affrontarli ma hanno fatto bene. Le grandi lì davanti vanno forte, quindi dobbiamo correre. Il rigore? Se l'arbitro non vede la spinta è rigore, ma evidentemente ha guardato tutto, per cui tutto il resto non conta. Dias? E' stata una carezza, non avevo capito perché era stato ammonito".