Matri e il fiuto del gol

L'attaccante juventino, cresciuto nelle giovanili del Milan, sembra favorito per partire titolare nella sfida di domani contro i rossoneri: un altro ex che punta ad essere decisivo.

Matri e il fiuto del gol
Alessandro Matri, fin qui capocannoniere della Juventus con 9 gol

Manca davvero poco alla gara più importante di questa parte di stagione, la sfida scudetto tra Milan e Juventus. Quelle che invece non mancano sono le polemiche dovute in parte alle dichiarazioni di Conte riguardo la disparità di trattamento delle decisioni arbitrali, e dall'altro lato alla decisione di ieri del Giudice Sportivo di mantenere la squalifica di 3 giornate a Zlatan Ibrahimovic, che dunque salterà il duello con la sua ex squadra. Lo stesso Ibrahimovic che nelle due sfide precedenti di campionato e Coppa Italia però non si è rivelato fondamentale per la vittoria, e che quindi perderà la sua occasione di rivincita e di diventare protagonista.

Chi invece potrebbe incidere in maniera decisiva nel match di sabato, è uno dei tanti ex, Alessandro Matri. L'attaccante lombardo infatti, proprio come i suoi compagni Pirlo e l'ultimo arrivato in casa Juve Borriello, è legato fin da piccolo alla squadra di Milano. Matri, nato a Sant'Angelo Lodigiano come un altro grande sportivo di fede rossonera, Danilo Gallinari, già ad undici anni inizia il suo percorso nelle giovanili del Milan, ma nonostante l'esordio in serie A con i Diavoli la dirigenza decide di mandare il giovane in prestito per fare esperienza nell'ex Serie C1, dove veste le maglie di Prato e Lumezzane, che gli valgono il passaggio nell'anno successivo in Serie B al Rimini. Il 2007 è l'anno che sancisce l'ormai prossimo addio di Alessandro Matri al Milan, finendo in comproprietà al Cagliari, che lo riscatterà a fine stagione.Sarà la squadra sarda dunque a far sbocciare l'attaccante, tanto da diventare uno dei migliori marcatori di sempre dei rossoblu.
 
Nella finestra invernale dello scorso campionato Matri approda in bianconero per sostituire Fabio Quagliarella, reduce da un infortunio che lo ha portato lontano dal campo per tutta la stagione, nella speranza che i suoi gol (tra i quali anche una doppietta proprio ai danni della Juventus) possano aiutare la squadra in un momento delicato. E Matri infatti non si fa attendere, segnando un'altra doppietta alla sua seconda in bianconero, stavolta a spese del Cagliari. A fine stagione l'apporto di Matri alla causa bianconera si rivela pesante, con 9 gol all'attivo; da segnalare soprattutto il gol partita con l'eterna rivale Inter. E il buon rendimento con la Juventus ha permesso anche al giocatore di conquistarsi la convocazione in Nazionale, con il gol all'esordio contro l'Ucraina.
 
Quello che la tifoseria si augura è che Matri, che dovrà giocarsi la maglia da titolare fino all'ultimo, ripeta ciò che ha fatto nel derby d'Italia con l'Inter anche nella sfida di sabato, segnando un gol decisivo che aiuti la squadra nel sorpasso ai rossoneri. La punta in questa stagione si è vista a tratti, alternando prestazioni opache a gare da sogno, come quella con l' Udinese in cui ha segnato la doppietta che ha permesso di portare a casa i 3 punti alla Juventus. Di certo Matri allo stato attuale, in un attacco sotto accusa perchè troppo poco incisivo, si è rivelato il miglior marcatore juventino con 9 gol.
 
Bisognerá vedere se il bomber, per molti erede di quell'indimenticato Trezeguet, farà uno sgambetto alla squadra in cui è cresciuto e al suo ex allenatore a Cagliari Massimiliano Allegri. Sicuramente lo stesso Matri sa quanto sia importante una vittoria, come ha dichiarato a Tuttosport: "Chi ha più bisogno di vincere tra noi e il Milan? Noi, perchè loro restano i favoriti. Sarebbe importante per la testa e poi significherebbe comunque staccarli un po". Inoltre il giocatore ha definito questa come la gara più importante della sua carriera: "Se mi è mai capitato di giocare una gara così importante? No, direi che è la numero uno. Ma spero che in futuro ce ne siano altre…"