Conte: "Abbiamo coronato un sogno"

Antonio Conte, juventino vero sulla panchina della Juventus, ha commentato la vittoria anticipata dello scudetto dei bianconeri. Con lui anche Beppe Marotta e alcuni dei protagonisti sul campo come Buffon, Bonucci e Del Piero.

Conte: "Abbiamo coronato un sogno"
(AP Photo)

Una serata indimenticabile per il calcio italiano: la Juventus, rinata dalle ceneri della Serie B e di due annate al settimo posto, riprende il possesso della vetta e ringraziando i nemici interisti, che si sono aggiudicati il derby di Milano, si laurea Campione d'Italia con una giornata d'anticipo grazie alla vittoria sul campo neutro di Trieste contro il Cagliari per 2-0.

Al termine della gara, queste le parole dell'ex capitano e attuale allenatore della Juventus Antonio Conte, vero leader di questa squadra ad oggi imbattuta, riguardo alla vittoria dello scudetto: "Sono sensazioni bellissime, straordinarie. Abbiamo coronato un sogno, il merito va a questi ragazzi, ai tifosi che sono sempre stati con noi. Onore ai vinti, al Milan, che ci ha tenuto testa fino alla fine. Quando ho creduto di potercela fare? Quando eravamo a -1 abbiamo capito che c'era ancora birra e forza per tentare il sorpasso, dall'altra parte stentavano e solamente la gara di domenica scorsa ci ha messo un po' di impressione, ma non abbiamo mai mollato. Siamo Campioni d'Italia con 37 gare consecuive senza sconfitte. Il gol di Muntari perde senso ora a +4? Mah, onestamente, mi va di commentare solamente un risultato storico. Non abbiamo mai voluto fare polemica. Non penso sia mai avvenuto che una squadra vincesse il campionato con 37 gare consecutive da imbattuti. Scudetto numero? Numero uno, da me come allenatore, e sono molto contento".
 
Uno degli artefici del ritorno alla vittoria dello scudetto è Beppe Marotta, autore di colpi di mercato come l'acquisto di Pirlo a parametro zero, che ha commentato così ai microfoni di Sky Sport: "Abbiamo lottato e lavorato tutti per questo scudetto che è storico, dalla società, alla squadra, ai giocatori, al presidente Agnelli. Ci abbiamo creduto veramente quando la squadra ha iniziato a giocare bene. Di chi è questo scudetto? Di Antonio Conte, è stato fondamentale, la squadra ha risposto a pieno alle indicazioni dell'allenatore in maniera splendida. Che numero è lo scudetto? Il numero 30! Del Piero? È con noi a gioire, questo è il momento delle feste e non vogliamo pensare a niente di diverso che festeggiare".
 
Due simboli del riscatto juventino hanno poi commentato, ossia Leonardo Bonucci, che ha saputo rifarsi di alcuni errori pesanti, e Gianluigi Buffon, rinato dopo la papera con il Lecce. Il difensore si è così espresso, parlando anche del caso 30° scudetto e di Capitan Del Piero : "Sto provando qualcosa di stupendo e meraviglioso, abbiamo vinto uno scudetto da veri juventini. Oggi col gol di Vucinic abbiamo sbloccato una partita davvero difficile, ma questo scudetto l'abbiamo vinto nelle partite che contavano. La Juventus ha vinto in campo questo trentesimo scudeetto. È lo scudetto della squadra, dal campione, che è Del Piero, che ha fatto la storia di questa società, ai giovani che sono arrivati quest'anno. Sul campo la Juventus ha vinto trenta scudetti, lasciamo perdere tutto il resto, io guardo al campo"
 
Buffon invece può tirare un sospiro di sollievo dopo lo sbaglio della scorsa settimana, uno dei pochi in un'annata strepitosa: "Ho vissuto queste ore in maniera partecipe, inutile dire che quell'errore non mi abbia lasciato nulla. Più che altro, per un senso di responsabilità, non volevo che la squadra giocasse con qualche timore e questo non mi ha fatto stare tranquillo negli ultimi tre giorni. Dopo il Mondiale è la mia gioia più bella, sportivamente parlando, e finalmente dà un senso al fatto che il sudore ed il lavoro paga. Dopo questo scudetto posso dire che 80% è verità e 20% è retorica". Un ultimo ringraziamento, nel discorso dei trenta scudetti, Buffon vuole farlo all'Inter, che grazie al successo nel Derby ha aiutato la Juve a portare il titolo a casa in anticipo:"È un discorso che va avanti da tanto tempo, non so se troverà mai fine. Quello che posso dire è che questa sera ringrazio sicuramente i ragazzi dell'Inter. Ho scritto un sms a Javier Zanetti dicendo che contavo molto su di lui. La verità è una: sul campo ne sono stati vinti 30, in qualche altra sede ne sono stati assegnati 28, a me dunque da 5 sono diventati 3. Io ne ho vinti 5 sul campo, poi me ne hanno assegnati 3, amen, che ci devo fare?".
 
Infine Alessandro Del Piero, capitano e bandiera bianconera, non poteva non dire la sua sullo scudetto e sul futuro: "Oggi siamo qui tutti a festeggiare lo scudetto vinto da tutta la squadra e dalla società. Quello che è successo stasera mi ripaga di tanti anni, soprattutto ripensando al 2006. È un sapore specialissimo. La situazione contrattuale il neo di questa stagione? Io la mia situazione la ho vissuta benissimo, per il resto poi ci sarà modo di parlarne. Ora abbiamo un'altra finale da preparare. Il ricordo della Serie B? È anche per questo che lo scudetto di oggi ha un sapore speciale. È una bella storia e sono felice di esserne parte con i miei compagni. Io ho vissuto pienamente questa esperienza, esulterò in maniera totale, come ogni vittoria. L'importante, prima di tutto è vincere, farlo poi più o meno da protagonista importa poco. Va bene così. Abbiamo vinto uno scudetto fantastico".