Juve, la parola alle bandiere nel giorno più bello

Le parole di Antonio Conte, Gigi Buffon e Alessandro Del Piero dopo l'ultima gara del campionato con l'Atalanta raccontano la gioia di tutta la Juventus per lo scudetto conquistato, senza nascondere un velo di tristezza per la fine di un'epoca segnata dall'ormai quasi certo addio del capitano.

Juve, la parola alle bandiere nel giorno più bello
(Getty Images)

Oggi è un giorno di festa a casa Juventus: nell'ultima giornata di campionato, in cui sono andati a segno anche Marrone e Barzagli, la Vecchia  Signora è riuscita a mantenere l'imbattibilità battendo l'Atalanta per 3-1. Al termine della partita però il vero spettacolo, ossia la celebrazione per lo scudetto conquistato con una giornata d'anticipo, con il Capitano Del Piero che alza la Coppa davanti ai tifosi in fermento lasciando la Juventus da vincitore assoluto in un mix di gioia e tristezza.

Al termine della gara la prima bandiera juventina a parlare è Antonio Conte, che a Sky ha dichiarato: "E' una grandissima soddisfazione per me e per i miei ragazzi. Un campionato fantastico, una cavalcata che rimarrà nella storia. Adesso, nessuno potrà superarci: al massimo potrà eguagliarci. Fare un campionato da imbattuti è qualcosa di incredibile: è un risultato fantastico. Del Piero? Ero molto emozionato per lui, Alex rappresenta la storia della Juventus. Qualcosa di indelebile che si ricorderà per sempre. Grandissimo merito va al calciatore ma soprattutto all'uomo: mi ha dato una grande mano in questa stagione. Sono commosso ed emozionato per lui."
Unica tegola per il tecnico ex capitano è l'infortunio di Giorgio Chiellini: "Ha avuto un problema muscolare all'adduttore, sicuramente non sarà della partita contro il Napoli domenica prossima. Godiamoci la festa intanto, da martedì poi potremo pensare alla finale di Coppa Italia. Assaporiamo il gusto di vincere perché deve rimanere indelebile nelle nostre menti. Faremo di tutto per ritornare a vincere".
 
Successivamente la parola è passata a Buffon, che nonostante la gioia per lo scudetto raggiunto non è riuscito a trattenere il rammarico per l'addio dal compagno di sempre, Alex Del Piero: "Mai come quest'anno si è trattato di una vittoria frutto del gruppo e penso che ognuno di noi abbia messo la propria firma in ogni partita. Difficilmente mi commuovo ma oggi mi è capitato. Purtroppo le esperienze belle finiscono. Con lui abbiamo passato dei periodi stupendi e vederlo dare l'addio dopo aver passato metà della vita a lottare con questa maglia mi ha colpito. Ma certe scelte non le facciamo noi giocatori"
 
L'ultimo a parlare è proprio lui, il re di questa giornata, colui che è riuscito a fermare uno stadio intero e a commuovere tutti con il suo probabile addio, Alessandro Del Piero, che ha così commentato questa giornata speciale: "Porterò sempre con orgoglio dentro di me questa giornata. Sono felice e orgoglioso. Oggi è un giorno incredibilmente bello, per certi aspetti anche se contiene un velo di tristezza: ho festeggiato sul campo, davanti ai miei tifosi, con i miei compagni vincendo. Sono fiero e orgoglioso di averlo fatto davanti alla mia famiglia. Io come Inzaghi? No, Galliani non mi ha chiesto niente e neanche nessun altro… Futuro? Quello che posso dire è che quello che è successo oggi è qualcosa di incredibilmente bello. E' chiaro c'è un velo di tristezza dentro di me. Rinunciare a giocare per fare il dirigente? Ho ancora tutta una vita davanti per fare il dirigente. Io voglio sottolineare quello che ho instaurato con la gente, è un rapporto ventennale che va oltre a tutto ciò che è successo. Conte? Il rapporto con lui è ottimo perché ci conosciamo molto bene. Voglio godermi questo momento, il futuro è adesso. Vedremo. Inghilterra? Il calcio lì si vive in maniera fantastica, l'ho sempre detto. Arsenal? Da 19 anni non mi occupo di trasferimenti, sono un po' fuori dal giro…"