Conte: "La finale dà emozione, sul resto risponderò sereno"

Conferenza stampa a due quella di Antonio Conte e Alessandro Del Piero alla vigilia della finale di coppa Italia. Tre gli argomenti principali: la partita, il calcioscommesse e l'ultima di Del Piero. Difficile scucire qualche commento sui temi più spinosi. Conte ha voluto esortare i suoi a non perdere la concentrazione e sulla vicenda scommesse ha rimandato il tutto a data da destinarsi: "Non è questo il luogo per rispondere". Anche Del Piero ha preferito non parlare dell'addio, ma dei prossimi novanta minuti.

Conte: "La finale dà emozione, sul resto risponderò sereno"
Conte: "La finale dà emozione, sul resto risponderò sereno"

ROMA - Niente da fare, assalto fallito. La conferenza stampa di Conte prima della finale di coppa Italia non si è trasformata in una ridda di confessioni a mezzo stampa e i giornalisti presenti hanno dovuto ascoltare i consueti elogi del tecnico alla squadra, senza poterne sapere di più sulle accuse formulate da Carobbio. Inevitabilmente la partita sta passando in secondo piano e prenderà una forma più viscerale giusto nei novanta minuti di domani sera. Tutto è incentrato su ciò che potraà dire il tecnico bianconero quando arriverà il momento della convocazione in tribunale.

CASO CAROBBIO - Intanto, domandare è lecito e rispondere è cortesia, ma sembra di essere tornati a quasi un mese fa, quando sulla stessa vicenda l'allenatore si epresse con il termine "bufala". Le poche parole strappate in merito alla questione sono state: "Rispondo come ho fatto durante il campionato: niente di nuovo all'orizzonte. Ho letto gli articoli e non devo rispondere, perchè mancherei di rispetto a chi sta facendo le indagini. Se e quando sarò chiamato, avrò il piacere di parlare e rispondere". Certo che Carobbio non c'è andato leggero: "I verbali di Carobbio non mi hanno amareggiato. Non ho nulla da aggiungere. Non è questo il luogo per rispondere a queste cose, lo farò alle persone adatte se verrò chiamato. Io penso di vedere un replay della conferenza stampa di tre settimane fa: siamo in ballo e balliamo". Prima o poi il pensiero di Conte sarà reso di pubblico dominio e finalmente si potrà uscire da questo silenzio a tratti avvilente. In molti parlano di complotto. A tal proposito commenta: "Nemici nel calcio? Diciamo che preferisco parlare di avversari. Quando una squadra torna ad essere competitiva e a vincere, le simpatie diminuiscono. Io sono da tantissimi anni nel calcio e quindi so che c'è il bene e il male e che tante situazioni vengono pilotate. Noi siamo sereni e tranquilli".

PRIMA FINALE IN PANCHINA - Difficile esserlo, ma c'è comunque in palio una finale da portare a casa per terminare la stagione con il double. Roba che non accade più dal '95 quando lo stesso Conte vestiva la casacca bianconera: "Ci apprestiamo a vivere un'altra serata magica, è un'emozione unica giocare la finale di Coppa Italia da allenatore. Speriamo sia il coronamento di una stagione fantastica. Vedere 400mila persone in piazza ti inebria. Era giusto festeggiare come è giusto ora trovare grandi motivazioni per conquistare anche la coppa Italia. E' stato un anno che ha visto una crescita esponenziale della squadra. C'è un impegno importante che ci siamo conquistati con la fatica". Bocche cucite sulla formazione: "La formazione la dico. Ho un allenamento domattina e poi deciderò. Al San Paolo in campionato per la prima volta abbiamo utilizzato il 3-5-2. Quel pareggio ci diede maggior convinzione e autostima. Il Napoli è la peggiore avversaria da affrontare in una finale. Lo scorso anno arrivò terza e quest'anno si è potenziata ancora di più. Saranno determinatissimi".

L'ATTENTATO DI BRINDISI - Un pensiero sulla tragedia che ha colpito stamane Brindisi, dove una ragazza di 16 anni è morta in seguito ad un'esplosione avvenuta davanti a una scuola. Un attentato di questo genere non può passare sotto silenzio: "E' una situazione che spezza il cuore. Chi ha figli può capire. Mi sento di essere vicino alle famiglie di questa ragazza che purtroppo è scomparsa e di chi in questo momento sta lottando per restare in vita. E' accaduta una cosa orribile e mi dispiace che sia accaduto nella mia terra, a Brindisi. Di fronte a queste situazioni resti affranto e non risci a capire il perchè". Gli fa eco Del Piero: "Le cose per le quali ha senso stare male, rammaricarsi e addolorarsi sono altre, tipo la tragedia di stamattina a Brindisi. Quello che facciamo noi è sport, non dimentichiamolo mai".

ALEX NON GUARDA AL FUTURO - Già, Del Piero. Sembra una conferenza stampa stile Champions dove il capitano affianca il suo allenatore. Peccato che Alex non potrà più assaporare queste emozioni l'anno prossimo: "Non so a cosa penserò prima di entrare in campo. Cercherò di trovare la giusta concentrazione per tenermi isolato dal contorno che gira intorno a questa magnifica sfida. Sportivamente parlando sono molto sereno e tranquillo e felice di ciò che è accaduto fino ad oggi. Non ci sono particolari situazioni per cui io debba essere tartassato da ciò che accade. Ogni cosa segue il suo percorso". Prosegue: "ll percorso di tutti questi anni mi porta a pensare che l'importante è solo il presente. L'importante è oggi e cercare di vincere contro il Napoli. Il mio finale non me lo sono immaginato. Sono state settimane, mesi diversi dal solito, determinati dal pensiero di vincere. Non voglio distogliere la mia attenzione dalla partita di domani". La pagina conclusiva non l'ha immaginata, sarà comunque lontana da Torino, anche se Arabia, Stati Uniti e Inghilterra sono sui taccuini dei giornalisti da qualche tempo: "Non lo so, non ho la testa per pensare al mio futuro. Da lunedì in poi comincerò a pensare cosa farò da grande".