Un applauso a Marotta

Il calciomercato in Italia impazza prepotentemente da meno di una settimana, ma le principali big del nostro campionato stanno già cercando di rinforzarsi per farsi trovare alla partenza pronte. Una delle squadre più attive è sicuramente la Juve campione d’Italia.

Un applauso a Marotta
Reuters Pictures

Per i tifosi di Madama si prospetta la seconda estate di fila con l’incognita top player in attacco, il terrore che Van Persie faccia la fine di Aguero nel luglio scorso è forte; ma nel frattempo la coppia Marotta-Paratici ha anticipato tutti fornendo a Conte una rosa che, al momento, sembra in grado di sostenere benissimo il doppio impegno Campionato-Champions. I dirigenti juventini stanno lavorando su due fronti, entrambi molto importanti. Se da una parte affinano la macchina senza sconfitte dello scorso campionato, dall’altra seguono con insistenza i principali giovani talenti del panorama calcistico italiano cercando di accaparrarseli (Pogba, Leali, Masi).

Nella prima parte del mercato Marotta ha regalato a mister Conte giocatori fondamentali e di avvenire come Asamoah, Isla e Giovinco. I due campioncini dell’Udinese si possono adeguare senza problemi ai moduli applicati dal mister leccese (il 3-5-2 con il quale giocavano a Udine, ma anche il 4-4-2). Lo stesso può fare il piccolo fantasista ex-Parma che, dopo aver regalato emozioni in provincia, è chiamato a confermarsi su palcoscenici ben diversi, e soprattutto dovrà farlo con la numero 10 di Del Piero sulle spalle. Caratteristica principale di questi tre giocatori è sicuramente la capacità di saper rivestire in campo più ruoli in maniera egregia. Se infatti Isla può coprire qualsiasi zona sulla fascia destra (dal vice Lichtsteiener al tornante d’attacco alla Pepe), Asamoah si esprime al meglio come interno in un centrocampo a 3 (perfetto come vice Vidal) ma non sfigura anche nel ruolo di schermo davanti alla difesa, mentre Giovinco, pur essendo un fantasista, nel Parma ha fatto ogni tanto la prima punta mobile alla Di Natale (in bianconero dovrà abituarsi a fare l’attaccante esterno alla Vucinic). Insomma il centrocampo sia a livello difensivo che offensivo è stato sistemato con gente in grado di far rifiatare i titolarissimi Pirlo, Marchisio e Vidal.

Per quello che riguarda la difesa invece la priorità a inizio giugno era un centrale di esperienza (in grado di “guidare” Bonucci e Barzagli in campo europeo) e un terzino sinistro di spinta di livello internazionale. Al centro della difesa il duo dirigenziale ha compiuto un capolavoro acquistando Lucio dall’Inter a parametro zero. Il brasiliano potrà mettere la sua esperienza al servizio di Conte permettendo anche a Chiellini di rifiatare. Insieme a Caceres (che Conte vede bene anche come centrale) la Juve avrebbe a disposizione 5 centrali difensivi di grande affidabilità in grado di sostenere sia un assetto a 3 (Lucio nel Brasile del 2002 giocava a  3) che a 4 uomini.

Per il terzino, seppur vero è che De Ceglie non dà totali garanzie, allo stesso tempo ha dimostrato che se in condizione le sue falcate possono essere devastanti. I nomi di Adriano e Kolarov fanno sognare i sostenitori della Signora, ma anche un giocatore diligente e bravo come Peluso dell’Atalanta (più difensore del numero 11 bianconero) potrebbe fare al caso di Conte, che lo alternerebbe con De Ceglie in una staffetta che potrebbe rivelarsi preziosa e utile anche a Prandelli. Il top player in attacco è necessario per affrontare una Champions da protagonisti e per riconfermarsi in campionato;  il tempo a disposizione c’è, ma i soldi?