Zero stelle e tanto stile: ecco le nuove maglie della Juventus

Presentata la nuova linea di abbigliamento della Juventus e le maglie che la squadra indosserà il prossimo anno. A sfilare, Vucinic, Vidal, Quagliarella, Marrone e Asamoah ed infine Agnelli, che ha ribadito l'incompatiblità con la "matematica" della Federazione. Abolite le stelle sopra lo stemma, sulla maglia ci sarà scritto "30 sul campo".

Zero stelle e tanto stile: ecco le nuove maglie della Juventus
(Juventus.it)

Stile Obama, stile matrimonio reale, stile U2 e Coldplay, ecco la Juventus in diretta su Youtube. In pochi l’avevano fatto prima, ma la trasmissione di eventi live sulla piattaforma di condivisione video più famosa al mondo ha coinvolto anche la società campione d’Italia. Vucinic, Vidal, Quagliarella, Marrone ed il nuovo acquisto Asamoah: ecco i modelli bianconeri che oggi hanno presentato ufficialmente, nella sala Gianni e Umberto Agnelli dello Juventus Stadium, le maglie che la Juventus indosserà il prossimo anno in campionato, coppa Italia e nel tanto atteso ritorno in Champions League.

Le stelle sono tante.. - La nuova maglia è stata oggetto di molte discussioni, anche tra la società bianconera e la Nike, in merito allo scudetto vinto dalla “Vecchia Signora”. Se fosse stato per la dirigenza e per i tifosi, il tricolore vinto lo scorso 6 maggio avrebbe significato la “terza stella” sul petto, accostata alle due già presenti. Tuttavia, l’aggiunta di questa  piccola ma così significativa stella avrebbe scatenato troppe polemiche, anche a livello internazionale, e per questo motivo il presidente Andrea Agnelli ha optato per la completa abolizione delle stelle sopra lo stemma. In questo modo, la diatriba con le dirette avversarie è stata completamente eliminata ma, senza farsi attendere, è arrivata la risposta da parte della Nike. Siccome le maglie vanno in produzione a partire da febbraio, gli indumenti presentavano già due stelle, impossibili da coprire o togliere. Come soluzione, ecco la decisione definitiva: i giocatori scenderanno in campo senza alcuna stella, ma i tifosi che acquisteranno la maglia la avranno con due stelle, alle quali sarà possibile aggiungere sul momento la terza. Infine, per non farsi mancare nulla, lo stesso Agnelli ha deciso di aggiungere sotto lo stemma di entrambe le versioni la scritta: “30 sul campo”. Frase interpretabile, non scorretta, ma che comunque alimenta la tensione già presente con la Federazione.

La sfilata - All’evento, presentato da Valeria Ciardiello, il primo modello ad entrare è Luca Marrone, pupillo di Conte, con indosso l’uniforme da allenamento estivo: Andrea Rossi, rappresentante della Nike, promette per la maglia il massimo del comfort. A seguire, Quagliarella, con indosso la linea d’abbigliamento casual: giacca bianca e pantaloncini neri, da portare nei momenti di relax. Poi, il moneto clou, la presentazione delle maglie da gioco. Entra sul palco il neo-acquisto Asamoah, arrivato da Udine in compagna di Mauricio Isla. Indossa la seconda maglia, già mostrata e messa in vendita online qualche settimana fa, con stampato il numero 22, indossato lo scorso anno da Vidal. La casacca è completamente nera e presenta due fasce bianche su ogni manica. Il giocatore africano ha parlato poi, emozionato, di quello che significa per lui essere alla Juve, spendendo complimenti per lo stadio, nel quale non ha ancora giocato, poichè a gennaio in occasione di Juventus-Udinese, stava disputando la Coppa d’Africa. Infine, la prima maglia, da indossare nelle sfide casalinghe: ad indossarla Vucinic, con il 14, e Vidal, con il 23, numero già indossato durante il ritiro del 2011, poi scambiato con il 22. La maglia è, ovviamente, bianconera. Più leggere dell’anno scorso, circa del 20%, sono realizzate in dry-fit. E’ stato abbandonato il colore giallo per i nomi e i numeri, ed è stato adottato un rettangolo nero per mostrare questi ultimi. Il montenegrino si dice entusiasta di portare il tricolore sul petto, e spera di indossarlo il più a lungo possibile mentre Vidal, timido, ha evitato di rilasciare dichiarazioni, salvo poi dire che si giocherà il posto con Isla, suo compagno di nazionale, anche se la cosa più importante è che la Juventus vinca.

Il discorso del presidente - Terminata la presentazione, è stata donata al presidente la maglia con il numero 1 ed il suo nome, lasciandogli infine il microfono ed il palco. Agnelli ha parlato a lungo affrontando vari temi, cominciando con il più caldo: il conto degli scudetti. “Noi mettiamo gli scudetti di fila 1+1+1+…e viene 30. La federazione ne salta 2 e arriva a 28. Noi non riconosciamo più l’aritmetica della federazione e decidiamo per questo di togliere le due stelle. Questa è stata la scelta. Noi ne abbiamo 30 sul campo, da qui la scritta”. Poi, è passato all’attualità, toccando un tasto che potrebbe essere molto dolente alla società bianconera, il calcioscommesse e l’allenatore, Conte, indagato: “Questo fenomeno va affrontato nella maniera più seria possibile, non si può immaginare che organizzazioni criminali possano intaccare il risultato sportivo di una competizione. Noi lavoriamo con il tempo libero delle persone, con la passione della gente. Si deve trovare un modo in cui la giustizia ordinaria sia più sinergica con la giustizia sportiva. Noi abbiamo il nostro Mister più volte portato sulle prime pagine dei giornali – continua Andrea Agnelli - su una vicenda in cui non ha ancora avuto la possibilità di far sentire la propria voce, finalmente venerdì andrà a Roma (è stato convocato da Palazzi). Conosco Antonio da 20 anni, lui pensa soltanto alla vittoria (tanto da chamare sua figlia Vittoria), ora avrà l’opportunità di parlare con il procuratore federale Palazzi e dimostrerà la sua estraneità e sono sicuro che dal giorno dopo tornerà ad allenatore la Juventus."

E’ però il futuro ciò che più interessa ai tifosi, curiosi anche di sapere a chi sarà assegnata “la numero 10” : “La Juventus parte per vincere tutte le competizioni, ma ci rendiamo conto del contesto competitivo molto agguerrito,- ammette -abbiamo società che oggi fatturano il doppio di noi e possono spendere il doppio. Certo la palla è tonda, le partite vanno giocate. L’anno scorso quando siamo partiti la critica ci dava quinti o sesti, quarti quando eravate ottimisti, a fine anno si è detto che la Juventus avrebbe potuto giocare le semifinali della Champions. Lascio a voi le previsioni.” Sull’eredità di Del Piero e sulle affermazioni di Allegri in mattinata, ha invece dichiarato: "Chi prenderà la maglia numero 10? Lo decideranno i ragazzi. Portare quel numero è faticoso. Auguro al prossimo un successo paragonabile a quello del giocatore che l'ha indossata precedentemente. Allegri? Non rispondo a domande di questo tipo e non lo farò più. Io rispondo della Juve e non degli altri che devono pensare agli affari loro". Tutto ciò fa ben sperare ai tifosi bianconeri, anche perché, come scritto nel colletto della nuova divisa, “alla Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta.”